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Come aiutare ragazzi e ragazze a riconoscere i propri talenti
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Come aiutare ragazzi e ragazze a riconoscere i propri talenti?

Uno sguardo nuovo sull’adolescenza per riconoscere ciò che sta emergendo

Un interesse che sembrava importantissimo e che viene abbandonato dopo poche settimane. Una passione improvvisa. Il desiderio di provare qualcosa di nuovo, seguito magari da un altrettanto improvviso «Non mi interessa più». E poi le domande sul futuro, i confronti con gli altri, il bisogno di appartenere al gruppo e, contemporaneamente, quello di trovare una propria identità. Per chi accompagna un adolescente nella crescita, come genitore o insegnante, alcuni comportamenti possono apparire contraddittori e difficili da comprendere. È facile concentrarsi su ciò che ancora manca: la capacità di prendere decisioni, la costanza, la sicurezza nelle proprie scelte. Ma se provassimo a cambiare prospettiva? Scopri il webinar “Incontra i suoi talenti” di Fondazione Patrizio Paoletti.

Adolescenza: non solo un’età difficile

Intorno all’adolescenza esistono molti luoghi comuni. Alcuni nascono proprio dalla difficoltà degli adulti di interpretare comportamenti che sembrano lontanissimi dai propri.

Nel webinar “Incontra i suoi talenti”, realizzato nell’ambito del progetto Prefigurare il Futuro, questi falsi miti diventano il punto di partenza per osservare l’adolescenza da un’altra prospettiva. Non semplicemente come un periodo complicato che bisogna aspettare finisca, ma come una fase determinante dello sviluppo, durante la quale ragazzi e ragazze sono chiamati progressivamente a costruire la propria identità, il proprio rapporto con gli altri e il proprio posto nel mondo.

Anche il desiderio di indipendenza può essere osservato con maggiore complessità. Crescere significa certamente modificare il rapporto con le figure adulte di riferimento, ma questo non comporta necessariamente il rifiuto della relazione. Al contrario, la ricerca di una nuova autonomia può convivere con un profondo bisogno di connessione e interdipendenza.

Per questo conoscere meglio l’adolescenza non è soltanto interessante. Può cambiare concretamente il modo in cui entriamo in relazione con chi la sta attraversando.

Cosa succede nel cervello adolescente

Durante l’adolescenza cambiano il corpo, le relazioni, il modo di percepirsi e quello di immaginare il futuro. Ma cambia anche il cervello.

In questa fase, la dimensione emotiva assume una particolare intensità e alcuni comportamenti possono apparire incomprensibili agli occhi degli adulti. Crescono le domande sull’identità: Chi sono? Come mi vedono gli altri? Piaccio? Qual è il mio posto?

Allo stesso tempo acquistano importanza la ricerca della novità, il confronto con il gruppo e il desiderio di sperimentare.

Ciò che può sembrare soltanto instabilità può essere allora osservato anche da un altro punto di vista: ragazzi e ragazze stanno esplorando il mondo e, mentre lo fanno, stanno esplorando loro stessi.

È proprio in questo periodo che possono iniziare a riconoscere ciò che amano, ciò che suscita il loro interesse e ciò che riesce a mobilitare energie e motivazione. In altre parole, qualcosa sta emergendo.

La domanda per noi adulti potrebbe quindi cambiare: non soltanto “Che cosa gli sta succedendo?”, ma anche “Che cosa sta scoprendo di sé?”.

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Il talento non è soltanto “essere bravi in qualcosa”

Quando parliamo di talento pensiamo facilmente a una capacità evidente: chi disegna benissimo, chi ha grande intelligenza musicale, chi eccelle nello sport, nella matematica o nelle lingue.

Ma il tema può essere molto più ampio e portare a conoscere le proprie inclinazioni più profonde. Riconoscerle può aiutare un adolescente a capire che cosa lo motiva, a sviluppare maggiore fiducia in sé stesso e a scoprire la propria unicità e identità.

Scoprire un talento, da questa prospettiva, non significa necessariamente individuare subito “la cosa che farò per tutta la vita”. Né trasformare ogni interesse in una prestazione da misurare: significa iniziare a conoscersi.

Capire cosa accende la curiosità, cosa spinge a fare uno sforzo in più, quali esperienze fanno sentire coinvolti e quali capacità possono essere coltivate.

In un futuro nel quale ragazzi e ragazze saranno chiamati ad affrontare cambiamenti sempre più rapidi, questa conoscenza di sé può diventare una risorsa preziosa insieme a competenze trasversali come autoconsapevolezza, gestione dell’attenzione, pensiero creativo e critico, motivazione e capacità di prendere decisioni.

Educare significa anche creare le condizioni perché queste risorse possano essere incontrate, riconosciute e sviluppate.

Per scoprire un talento serve anche qualcuno capace di vederlo

C’è però un altro protagonista in questa storia: l’adulto.

Nessun genitore e nessun insegnante può decidere quale sia il talento di un adolescente. Può però imparare a osservare, ascoltare e costruire una relazione nella quale quel talento abbia spazio per manifestarsi.

Ed è qui che comprendere meglio l’adolescenza diventa particolarmente importante.

Conoscere le trasformazioni che ragazzi e ragazze stanno attraversando può aiutarci a non interpretare ogni comportamento esclusivamente attraverso categorie come svogliatezza, immaturità o ribellione.

Significa provare a costruire un ponte relazionale tra due momenti della vita che possono sembrare molto lontani.

Questo sguardo diventa ancora più importante considerando le pressioni che possono accompagnare la crescita.

In questo webinar di Fondazione Patrizio Paoletti si parla anche di ansia, depressione, pressione scolastica e sociale, rapporto con gli smartphone, bisogno di appartenenza e severità verso sé stessi. Nei percorsi di Prefigurare il Futuro, l’attenzione è rivolta anche a risorse come consapevolezza, umanità comune e autogentilezza.

“Incontra i suoi talenti”: guarda il webinar

Come possiamo riconoscere ciò che sta emergendo durante l’adolescenza? Cosa ci racconta il cervello adolescente di comportamenti che, a prima vista, possono sembrarci incomprensibili?

E soprattutto: come possiamo accompagnare ragazzi e ragazze nella scoperta delle proprie risorse senza scegliere al posto loro chi dovranno diventare?

Il webinar “Incontra i suoi talenti” di Fondazione Patrizio Paoletti approfondisce questi interrogativi a partire dalle conoscenze sul cervello adolescente e dall’esperienza di Prefigurare il Futuro, il progetto dedicato a metodi e tecniche per potenziare speranza, resilienza e progettualità.

Un incontro pensato per genitori, insegnanti e per tutta la comunità educante, per conoscere più da vicino una fase della vita tanto complessa quanto ricca di possibilità.

Perché forse, davanti a un adolescente che cambia, la domanda più utile non è soltanto “Come posso aiutarlo a superare questa fase?”.

Possiamo chiederci anche: “Che cosa sta diventando? E come posso aiutarlo a scoprirlo?”

Guarda ora il Webinar incontra i suoi talenti di Fondazione Patrizio Paoletti.



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Bibliografia
  • Dahl, R., Allen, N., Wilbrecht, L. et al. Importance of investing in adolescence from a developmental science perspective. Nature 554, 441–450 (2018).
  • Gallagher, S. (2000). Philosophical conceptions of the self: Implications for cognitive science. Trends in Cognitive Sciences, 4(1), 14–21.
  • Marsh, I. C., Chan, S. W. Y., & MacBeth, A. (2018). Self-compassion and Psychological Distress in Adolescents-a Meta-analysis. Mindfulness, 9(4), 1011–1027.
  • Pullmer, R., Chung, J., Samson, L., Balanji, S., & Zaitsoff, S. (2019). A systematic review of the relation between self-compassion and depressive symptoms in adolescents. Journal of adolescence, 74, 210–220.
Sitografia
  • https://www.who.int/health-topics/adolescent-health/?utm_source=chatgpt.com#tab=tab_1
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