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Salute mentale delle donne

La salute mentale delle donne

Superare le disparità diagnostiche e terapeutiche: l’importanza di una medicina di genere e personalizzata

La ricerca medica ha finora utilizzato principalmente corpi e menti maschili come modello di riferimento. Questo ha facilitato lo sviluppo di una medicina che troppo spesso non tiene conto delle differenze di genere, col rischio di non rispondere efficacemente ai bisogni della popolazione femminile, con importanti conseguenze in termini di disparità in fase diagnostica e terapeutica.

Le differenze di genere nelle patologie mentali

Secondo uno studio pubblicato su The Lancet, la salute mentale presenta caratteristiche di genere, con pattern distintivi nei disturbi psicologici e psichiatrici.

Nella fascia d’età tra i 10 e 54 anni, la popolazione femminile tende a soffrire maggiormente di:

D’altro canto, la popolazione maschile tende a sviluppare più frequentemente prima dei 14 anni autismo e disturbi dell’attenzione e dell’iperattività. Nella fascia 15-54 anni, gli uomini tendono maggiormente ad avere disturbi correlati all’uso di droghe e, nell’età adulta, di abuso di alcol.

La schizofrenia, invece, colpisce di più i maschi tra i 15 e i 49 anni e le femmine tra i 60 e i 79 anni. In generale, il tasso di disturbi psichiatrici diagnosticati è superiore fra i maschi nella fascia d’età tra i 5 e i 9 anni e tra le femmine tra i 15 e i 19 anni.

Nonostante queste evidenti differenze, una ricerca su Nature ha analizzato un campione di studi scientifici dal 2009 al 2019, scoprendo che solo il 19% di questi aveva preso in considerazione le differenze di genere nell’analisi dei risultati. E il problema è esacerbato dalla minoranza di donne coinvolte in prima persona in ruoli di leadership nella ricerca scientifica, come sottolinea il report Nature Index Author Gender Ratio.


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Conseguenze sulla farmacologia

Anche la ricerca farmacologica ha storicamente testato i farmaci principalmente sulla popolazione maschile, assumendo che i risultati fossero universalmente applicabili. Tuttavia, questa prassi rischia di condurre a:

  • Dosaggi inadeguati: perché i farmaci possono essere metabolizzati diversamente da uomini e donne
  • Effetti collaterali imprevisti: con reazioni avverse differenti tra i generi
  • Efficacia ridotta: con risultati meno efficaci quando non si considerano le specificità femminili.

Verso una medicina di genere e personalizzata

Salute mentale quali sono le differenze di genereUna medicina di genere, in cui si tengano in opportuna considerazione le specificità della popolazione femminile e maschile, rappresenta l’opportunità per lo sviluppo di formazioni specializzate e un passo essenziale verso una medicina personalizzata, che includa anche screening e strategie di prevenzione basate sui generi.

Segnali di svolta giungono dall’introduzione delle linee guida SAGER (Sex and Gender Equity in Research), che richiedono l’analisi dei dati per sesso e genere in tutte le sezioni degli articoli, dimostrando che la ricerca deve necessariamente essere inclusiva, per essere davvero obiettiva e scientifica, tenendo in opportuna considerazione le differenze biologiche e sociali che caratterizzano la vita femminile.

Differenze biologiche: il ruolo degli ormoni

La salute mentale femminile è influenzata in modo specifico dai cambiamenti ormonali. Le fluttuazioni degli ormoni sono fattori biologici concreti che possono influenzare il benessere psicologico, soprattutto durante:

  • Il ciclo mestruale: molte donne sperimentano cambiamenti dell’umore nella fase premestruale, con alcune che sviluppano il disturbo disforico premestruale, una condizione più seria che va oltre il normale disagio e colpisce tra il 3 e il 9% delle donne;
  • La gravidanza e il puerperio: che possono essere periodi di particolare vulnerabilità, dove i cambiamenti ormonali drastici, che si affiancano alle modifiche nei ritmi e attività quotidiane, possono scatenare episodi depressivi o ansiosi che richiedono attenzione specializzata.
  • La menopausa: una fase spesso trascurata, durante la quale il calo degli estrogeni può influire significativamente sull’equilibrio mentale, richiedendo approcci terapeutici specifici.

Fattori sociali che contribuiscono alle differenze

Oltre agli aspetti biologici, le donne possono affrontare elementi stressogeni che influenzano profondamente la salute mentale, come:

  • Carico di cura: le donne assumono spesso il ruolo di kinkeeper delle famiglie, nonché il carico di responsabilità di cura verso figli, anziani e familiari, creando quello che può divenire un sovraccarico cronico di stress, con possibile sindrome di burden;
  • Discriminazione lavorativa: dal gender gap salariale alle difficoltà di carriera, le pressioni economiche e professionali possono tradursi in ansia, insoddisfazione e disturbi dell’umore nella popolazione femminile;
  • Pressioni estetiche: gli standard di bellezza irrealistici contribuiscono allo sviluppo di forme di dismorfismo corporeo e disturbi alimentari;
  • Violenza di genere: queste esperienze traumatiche colpiscono una donna su tre nell’Unione Europea, con conseguenze psicologiche a lungo termine spesso sottovalutate.

Violenza di genere, ambienti digitali e salute mentale

Secondo una recente audizione pubblica, organizzata dalla Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere (FEMM) e la Commissione per la sanità pubblica (SANT) del Parlamento europeo, gli ambienti digitali amplificano la violenza di genere, minacciando la salute mentale femminile, con fenomeni di trolling misogini, minacce sessuali e attacchi contro attivisti o giornalisti.

Nell’incontro si è sottolineato come la violenza di genere digitale sia una questione che intreccia salute, diritti umani e democrazia e necessita di un’azione coordinata dell’Unione Europea, che combini sostegno alle vittime, regolamentazione delle piattaforme, ottimizzazione del sistema giudiziario e prevenzione.

Dalla riunione sono emerse le specifiche raccomandazioni chiave per un’azione congiunta:

  • Investire in servizi di sicurezza digitale incentrati sulle vittime
  • Applicare e rafforzare la responsabilità delle piattaforme ai sensi del diritto dell’UE
  • Potenziare le capacità della giustizia e delle forze dell’ordine in tutti gli Stati membri
  • Ampliare la prevenzione attraverso l’istruzione e approcci trasformativi in ottica di genere
  • Colmare le lacune nei dati e garantire monitoraggio e responsabilità

Una nuova visione sulla salute mentale e sulla cura di sé

Sulla salute mentale pesano enormemente anche i carichi derivanti dalle aspettative sociali, che nella vita femminile possono colpire la gestione della cura familiare o della carriera, o attraverso standard estetici o comportamentali irrealistici o disfunzionali. Riconoscere l’importanza della salute mentale femminile significa quindi anche:

  • Abbattere lo stigma: validando tutti i vissuti emotivi,  senza etichettarli
  • Promuovere l’ascolto: creando spazi in cui il dolore emotivo sia trattato con la stessa urgenza di quello fisico
  • Offrire supporto sistemico: incentivando politiche che riducano il divario sociale e il sovraccarico di responsabilità.

Fin da bambina, ogni donna deve essere educata alla consapevolezza che la cura della propria mente non è assolutamente un atto di egoismo, ma una condizione necessaria per l’autodeterminazione, la salute globale e la qualità della vita propria e delle persone care. Prendersi cura di sé è un atto di responsabilità fondamentale, verso se stessi e verso gli altri, che contribuisce alla sostenibilità condivisa e alla tenuta dei sistemi familiari, economici e sanitari.

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    Tutti i contenuti di divulgazione scientifica di Fondazione Patrizio Paoletti sono elaborati dalla nostra équipe interdisciplinare e non sostituiscono in alcun modo un intervento medico specialistico. Se pensi che tu o qualcuno a te vicino abbia bisogno dell'aiuto di un professionista della salute mentale, non esitare a rivolgerti ai centri territoriali e agli specialisti.


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Bibliografia
  • Howard, LM, Ehrlich, AM, Gamlen, F., & Oram, S. (2017). La ricerca sulla salute mentale neutra rispetto al genere è influenzata dal sesso e dal genere. The Lancet Psychiatry , 4 (1), 9-11.
  • Rechlin, RK, Splinter, TF, Hodges, TE, Albert, AY e Galea, LA (2022). Un’analisi di articoli di neuroscienze e psichiatria pubblicati tra il 2009 e il 2019 delinea le opportunità per una maggiore scoperta delle differenze di genere. Nature communications , 13 (1), 2137.
  • Yang, Y., Fang, F., Arnberg, F. K., Kuja-Halkola, R., D’Onofrio, B. M., Larsson, H., … & Lu, D. (2024). Sex differences in clinically diagnosed psychiatric disorders over the lifespan: a nationwide register-based study in Sweden. The Lancet Regional Health–Europe47.
Sitografia
  • https://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=128180
  • https://www.gendermedjournal.it/archivio/3188/
  • https://alleyoop.ilsole24ore.com/2025/04/28/donne-ricerca/
  • https://fra.europa.eu/sites/default/files/fra_uploads/pr-2024-eu-gender-based-violence-survey_it.pdf
  • https://www.humanitas.it/malattie/disturbo-disforico-premestruale/
  • https://www.europarl.europa.eu/committees/en/digital-violence-and-women-s-mental-heal/product-details/20251209CHE13502
  • https://www.europsy.net/epa-speaks-on-digital-violence-and-womens-mental-health-at-the-european-parliament/?fbclid=IwY2xjawQOPcZleHRuA2FlbQIxMABicmlkETBXbjdrd1ptb0pmUXJJNXg0c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHp5dZIRtI3PmEwAatGcnXwIH6oFc__oP4iegnk5OtASYiNQxPnUi34zVKEMB_aem_z7lCJILh6Xw2Pyda8DNhZw
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