Accessibility Tools

Skip to main content
Come usare i social media

Come usare i social media, senza minacciare il benessere?

Cosa dice la scienza e 5 strategie per uso sano dei social

Perdersi in uno scrolling ipnotico prima di andare a dormire, controllare le notifiche appena svegli al mattino, confrontare la nostra vita con quella apparentemente perfetta degli altri: i social media sono diventati parte integrante della nostra quotidianità, ma a quale prezzo per la nostra salute mentale? La via del vero benessere non prevede la demonizzazione di questi strumenti, o necessariamente di rinunciarvi, ma di imparare a usarli in modo equilibrato e in una maniera che arricchisca davvero la nostra vita, senza rischiare di impoverirla.

Cosa dice la scienza

Una meta-analisi pubblicata su JAMA Pediatrics nel 2024 ha esaminato 143 studi coinvolgendo oltre un milione di adolescenti, trovando un’associazione positiva e significativa tra l’uso dei social media e sintomi di ansia e depressione, seppure la causalità non sia del tutto chiara.

Non tutti i tipi di uso dei social media hanno lo stesso impatto: uno studio longitudinale del 2024 pubblicato sul Journal of Medical Internet Research, che ha seguito quasi 16.000 adulti nel Regno Unito, ha scoperto che l’elevata frequenza di pubblicazione di contenuti sui social è associata a maggiori problemi di salute mentale, mentre la semplice visualizzazione passiva dei contenuti non mostrerebbe la stessa correlazione. Simili risultati sono emersi anche da una ricerca della Huaibei Normal University su 1.688 studenti e studentesse tra i 9 e i 15 anni, che correla proprio la grande condivisione social della propria vita con la ricerca di surrogati relazionali e sintomi depressivi.

Una recente meta-analisi pubblicata nel Journal of Affective Disorders ha confermato associazioni significative, seppur modeste, tra l’uso dei social media e problemi di salute mentale e di sonno. Un recente rapporto dell’Agenzia francese per la sicurezza alimentare, ambientale e del lavoro, sottolinea una correlazione tra uso dei social e disturbi ansioso-depressivi, pensieri suicidi o autolesionismo negli adolescenti.

Dall’altra parte, uno studio della Curtin University del 2024 ha utilizzato dati raccolti direttamente dai telefoni di oltre 400 persone, scoprendo che l’associazione tra uso dei social media e ansia era molto debole, suggerendo che il rapporto fra uso dei social e salute mentale sia ancora un campo di studio complesso e in evoluzione.

  • salute digitale

    SALUTE DIGITALE

    Guarda il webinar e impara a gestire i rischi della dipendenza da web

    "*" indica i campi obbligatori

    Dati Anagrafici*

Quali strategie per un uso sano

Per favorire un uso sano, equilibrato e consapevole dei social network, possiamo seguire alcuni passi fondamentali:

  1. Stabilire confini temporali chiari. Invece di scorrere il feed in modo distratto durante tutta la giornata, può essere utile designare momenti specifici per i social media, anche utilizzando gli strumenti degli smartphone per monitorare e limitare il tempo trascorso sulle app.
  2. Curare il nostro ambiente digitale. Proprio come scegliamo con cura le persone con cui trascorrere il tempo nella vita reale, è bene divenire selettivi riguardo ai contenuti che consumiamo online: è saggio, per esempio, evitare di seguire account che generano ansia, invidia o negatività, come semplice atto di amorevolezza verso noi stessi, preferendo contenuti costruttivi, generativi, che coltivano la nostra riflessione, pensiero critico e positività.
  3. Navigare intenzionalmente e consapevolmente. Prima di aprire un’app social, possiamo fermarci un attimo e domandarci: “Perché sto facendo questo? Cosa sto cercando?”. Spesso, possiamo scoprire che apriamo Instagram o TikTok per semplice noia o come meccanismo di fuga, magari da tensioni lavorative o familiari, e non per un reale desiderio di connessione. Divenire veramente consapevoli dei nostri bisogni è parte integrante di un benessere digitale.
  4. Proteggere il sonno. La luce degli schermi e l’iperstimolazione cognitiva derivante dai social interferiscono con la produzione di melatonina. Stabilire una “digital sunset”, ossia una routine di riposo consapevole dai social prima di andare a dormire può migliorare significativamente la qualità del riposo. Prima di coricarci, può invece essere utile praticare mindfulness, meditazione o dedicarci a letture nutritive.
  5. Coltivare relazioni offline. I social media possono aiutarci a integrare le relazioni faccia a faccia, ma mai a sostituirle. Investire tempo in conversazioni profonde e autentiche, nella condivisione di pasti con le persone che amiamo e in attività di gruppo crea quel senso di appartenenza e connessione che nessun numero di follower potrà mai offrire.

Sviluppare consapevolezza

È importante imparare a prestare attenzione anche a come ci sentiamo, durante e dopo aver utilizzato i social media. Se emergono sentimenti prevalenti di inadeguatezza, ansia, invidia o vuoto, è certamente il momento di ricalibrare il nostro rapporto con queste piattaforme, cercando un nuovo sano equilibrio.

Se, per esempio, avvertiamo una maggiore difficoltà a concentrarci su compiti che richiedono attenzione prolungata, oppure un impulso irrefrenabile a controllare le notifiche o un fastidio eccessivo quando non ci è possibile accedere ai social, potremmo seriamente prendere in considerazione di concederci un benefico detox digitale.

L’obiettivo è sempre quello di cercare l’equilibrio e sviluppare consapevolezza, perché i social media, come tutti gli strumenti, possono essere usati in infiniti modi, nel bene e nel male. Quando li utilizziamo intenzionalmente, per connetterci con persone care, apprendere cose nuove o esprimere la nostra creatività, possono davvero arricchire la nostra vita.

La chiave è ricordare che siamo noi a poter e dover sempre navigare consapevolmente la tecnologia. Scegliere dove dirigere la nostra attenzione e la nostra energia e come utilizzare la risorsa preziosissima del tempo è un atto rivoluzionario quanto necessario di benessere personale e di salute globale.



  • GLI ADOLESCENTI VANNO AIUTATI.
    PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

    Scegli l'importo della tua donazione

Bibliografia
  • Ahmed, O., Walsh, E. I., Dawel, A., Alateeq, K., Espinoza Oyarce, D. A., & Cherbuin, N. (2024). Social media use, mental health and sleep: A systematic review with meta-analyses. Journal of affective disorders367, 701–712.
  • Fassi, L., Thomas, K., Parry, D. A., Leyland-Craggs, A., Ford, T. J., & Orben, A. (2024). Social Media Use and Internalizing Symptoms in Clinical and Community Adolescent Samples: A Systematic Review and Meta-Analysis. JAMA pediatrics178(8), 814–822. https://doi.org/10.1001/jamapediatrics.2024.2078
  • Yu, Y.., Dykxhoorn J., Plackett R. (2024). The Impact of Different Types of Social Media Use on the Mental Health of UK Adults: Longitudinal Observational Study. J Med Internet Res.
Sitografia
  •  https://www.sciencedaily.com/releases/2024/11/241106132656.htm#google_vignette
  • https://theconversation.com/social-media-is-boosting-mental-health-disorders-and-suicidal-thoughts-among-teens-particularly-in-girls-273514
  • https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/adolescenza/25_ottobre_19/condivido-sui-social-quindi-esisto-i-rischi-della-vita-virtuale-e-cosa-possono-fare-le-famiglie-f9f9fe97-cd15-4b5a-b9a6-35d527880xlk.shtml
Immagini

Sii parte del cambiamento. Condividere responsabilmente contenuti è un gesto che significa sostenibilità

Alleniamo l'intelligenza emotiva: che emozione ti suscita questo articolo?

Loading spinner

Potrebbe interessarti

Adolescenza come affrontare l'emergenza solitudine

Adolescenza: come affrontare l’emergenza solitudine?

L’adolescenza è un periodo cruciale per la costruzione dell’identità personale e delle prime relazi…

    Iscriviti alla newsletter

    NEWSLETTER GEN

    Modulo per l'iscrizione alla newsletter FPP

    Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
    Nome(Obbligatorio)
    Email(Obbligatorio)
    Privacy Policy(Obbligatorio)