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Detox digitale

Detox digitale per proteggere la salute online

3 passi per la disintossicazione e un incontro con Fondazione Patrizio Paoletti

Lo smartphone ha offerto nuove molteplici possibilità alla nostra vita quotidiana: connessione con familiari, amici, colleghi, facili e veloci ricerche online e acquisti, contribuendo in modo significativo all’economia e alla società. Tuttavia, il rischio di divenirne dipendenti è concreto, a tutte le età, con impatto negativo sulla nostra salute globale. Oggi, una nuova lezione di Prefigurare il Futuro, a cura di Fondazione Patrizio Paoletti, aiuta i ragazzi a orientarsi nella vita online e a organizzare un sano detox digitale.

Vincere il dopamine-scrolling

La microgratificazione digitale che possiamo sperimentare monitorando messaggi e notifiche sui social network è correlata al rilascio di dopamina da parte del nostro cervello e al sistema di ricompensa. Ogni like che riceviamo attiva il circuito dopaminergico, generando una piccola dose di immeditato piacere, che ci spinge a controllare più volte al giorno i nostri smartphone, in attesa e in cerca di nuovi stimoli, col rischio di creare un circolo vizioso e una vera e propria dipendenza dallo scrolling, con sintomi di astinenza e tolleranza.

Un uso eccessivo e compulsivo dello smartphone minaccia la nostra salute globale, correlandosi a maggiore ansia, depressione, problematiche con la propria immagine corporea, problemi di attenzione, disturbi del sonno e anche solitudine. E il rischio è maggiore durante l’adolescenza, quando lo sviluppo dell’autoregolazione è ancora in fase evolutiva e il vissuto emotivo risulta preponderante.

La disintossicazione digitale in Giappone e la “demenza da smartphone”

In Giappone, l’utilizzo medio degli smartphone è stimato in circa 20 ore settimanali, ossia meno di tre ore al giorno: un dato non particolarmente elevato rispetto alle tendenze globali. Queste vedono, per esempio, il primato delle Filippine, con un utilizzo medio giornaliero di 5 ore e 21 minuti, seguite da Brasile e Sudafrica, come ricorda il World Economic Forum.

Per tutelare soprattutto i giovani, il Giappone punta sulla regolamentazione e disintossicazione digitale. Le linee guida per l’uso degli smartphone della città di Toyoake, per esempio, raccomandano un uso giornaliero di massimo 2 ore, incoraggiando lo spegnimento dei dispositivi entro le ore 21:00 per i bambini delle scuole elementari ed entro le 22:00 per gli studenti delle scuole medie e superiori.

A Tokio addirittura è stato inaugurato un apposito ambulatorio per la “demenza da smartphone”, una condizione che causa un temporaneo declino cognitivo simile alla demenza, per esempio con perdite di memoria, dovuto alla continua dipendenza dal cellulare.

Preoccupazione e proposte del Parlamento Europeo

Anche il Parlamento Europeo ha espresso preoccupazione per i potenziali effetti dell’uso dei cellulari sulla salute mentale e fisica di giovani e giovanissimi, ricordando che il 25% dei minori mostra un uso problematico dello smartphone.

Oltre a considerare divieti e multe per le piattaforme che non garantiscano la tutela e privacy dei minori online, il Parlamento Europeo investirà su strumenti di intelligenza artificiale, per contrastare i deepfake e l’esposizione a contenuti potenzialmente dannosi.

Gli eurodeputati hanno anche proposto l’età minima comune di 16 anni per le piattaforme di social media, con la possibilità di accesso a partire dai 13 anni con il consenso dei genitori. Inoltre, chiedono la disattivazione delle funzioni più pericolose, compresa proprio la possibilità di uno scrolling infinito.

3 passi di detox digitale

Per un detox digitale esistono molte strategie utili, compreso l’uso di app specifiche per il monitoraggio e la gestione del nostro tempo online, nonché programmi personalizzati con professionisti del benessere mentale.

Tre prime semplici passi che possiamo mettere in atto per favorire l’indipendenza dai social media possono essere:

  • Stabilisci aree della casa e orari digital-free, dove decidi di non controllare il cellulare, come la camera da letto, a tavola, la mezzora prima e dopo l’addormentamento.
  • Disattiva le notifiche meno importanti, riconoscendo la priorità di alcuni aggiornamenti e comunicazioni.
  • Arricchisci la vita offline: dove possibile, quando lo stimolo a monitorare i social media richiama con la sua facile disponibilità di dopamina, prova a dedicarti ad attività offline, come leggere qualche pagina di un libro, fare due passi, concederti un momento di cura di te, riposo, attività fisica o meditazione.

Detox digitale, a lezione con Fondazione Patrizio Paoletti

Oggi, 14 gennaio, Fondazione Patrizio Paoletti, nell’ambito del Progetto “Prefigurare il Futuro”, terrà una lezione sul tema, coinvolgendo più di 2000 ragazzi, collegati on line da tutta Italia. L’incontro propone un viaggio nel detox digitale come risposta concreta all’iperstimolazione che caratterizza la vita quotidiana, soprattutto per le giovani generazioni.

Si partirà dall’esplorazione del funzionamento del cervello, per comprendere come attenzione, volontà ed emozioni siano continuamente sollecitate da un ambiente ricco di stimoli e incertezza. Verranno quindi esplorati gli effetti e benefici del silenzio e della prefigurazione come pratiche quotidiane, risorse potenti e spesso dimenticate. Il silenzio intenzionale è uno spazio necessario per rallentare, ascoltarsi e ritrovare chiarezza interiore, la prefigurazione ci permette di andare oltre lo spazio e il tempo per realizzare ciò che desideriamo.

Nell’occasione, verrà approfondita la chiave 9 delle Chiavi della Resilienza di Prefigurare il Futuro: “Pratica qualche minuto di silenzio”. Attraverso esperienze pratiche, si aiuteranno i ragazzi  a sviluppare competenze fondamentali come consapevolezza e autoregolazione, strumenti essenziali per affrontare le sfide, le criticità e l’instabilità del presente con maggiore equilibrio e fiducia.

Sitografia
  • https://www.my-personaltrainer.it/benessere/dopamine-scrolling-dipendenza-social-cos-e-e-come-uscirne.html
  • https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20251120IPR31496/children-should-be-at-least-16-to-access-social-media-say-meps
  • https://www.linkedin.com/posts/world-economic-forum_smartphone-japan-activity-7399754804165627904-FRRV?utm_source=share&utm_medium=member_android&rcm=ACoAAALFpRoBkEXxU2uL5HajqWBhACC8-94mtgI
  • https://www.weforum.org/stories/2025/10/japan-smartphone-addiction/?utm_source=linkedin&utm_medium=social&utm_term=630_606&utm_content=41022_WwyXo4Ty
  • https://iyakutsushinsha.com/2025/06/17/%E6%97%A5%E6%9C%AC%E5%88%9D%E3%81%AE%E3%80%8C%E3%82%B9%E3%83%9E%E3%83%9B%E8%AA%8D%E7%9F%A5%E7%97%87%E5%A4%96%E6%9D%A5%E3%80%8D%E9%96%8B%E8%A8%AD%E3%80%80%E9%87%91%E7%94%BA%E9%A7%85%E5%89%8D%E8%84%B3/ 
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