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Sanremo 2023: aumentare la consapevolezza su salute mentale e povertà educativa

Sanremo è Sanremo perché è un evento unico e rappresentativo per il nostro Paese come pochissime altre cose, uno specchio in cui l’Italia ogni anno guarda sé stessa e vive, accanto alle emozioni del canto, momenti di autoconsapevolezza sociale. E i momenti di autoconsapevolezza sono anche quelli in cui vediamo le nostre esigenze più profonde, in cosa ancora impegnarci ad educarci, ex-ducere, tirare fuori da noi risorse.

In questa prospettiva, ci sono stati due momenti significativi da sottolineare. Il primo momento di autoconsapevolezza che vogliamo evidenziare è certamente il monologo di Francesca Fagnani, la conduttrice che ha co-condotto la seconda serata, dedicato ai ragazzi del carcere minorile, in particolare quelli di Nisida, sede dell’Istituto Penale Minorile di Napoli. Fagnani ha portato l’attenzione sul contesto di violenza psicologica e povertà educativa in cui crescono gli adolescenti che finiscono nelle carceri minorili, sottolineando come la reclusione, senza un efficace processo educativo, rischi di divenire facilmente punizione fine a sé stessa. E una punizione fine a sé stessa, che non conduce a nessun cambiamento nella vita dei ragazzi, è certamente una sconfitta per tutti noi. Sono considerazioni che la Fondazione Patrizio Paoletti non solo condivide appieno, ma che si impegna a trasformare in azione concreta, come è avvenuto con il progetto Prefigurare il Futuro proprio nell’Istituto di Nisida tra il 2020 e il 2021 a beneficio di oltre 130 operatori del circuito penale minorile della Campania, che hanno avuto l’occasione di seguire un percorso di apprendimento basato sulle competenze dell’intelligenza emotiva ed orientato alla resilienza. In accordo con l’impegno di Fondazione Patrizio Paoletti nella ricerca scientifica, la formazione per gli operatori dell’istituto penitenziario è stata oggetto di ricerche ora pubblicate e accessibili in modalità open access (vedi bibliografia in fondo). Gli operatori che hanno partecipato al progetto sono, a loro volta, in relazione con numerosi ragazzi che potranno avvantaggiarsi dell’efficacia degli strumenti didattici condivisi, elaborati a partire dal Modello Sferico della Coscienza creato da Patrizio Paoletti.

Altro momento del Festival di Sanremo è quello della canzone di Mr Rain, dal titolo Supereroi, incentrata sul tema della salute mentale. Il pezzo evidenzia il valore insito nel riconoscere la propria difficoltà e chiedere aiuto di fronte a problematiche oggi enormemente diffuse, come quelle dell’ansia e della depressione. Le grandi sfide globali che stiamo affrontando, con la pandemia da Covid19 e la pressione psicologica che ne è scaturita, mostrano l’urgenza di promuovere un’educazione all’autoconsapevolezza, che ci fornisca competenze e strumenti per riconoscere i nostri bisogni più profondi e divenire capaci di gestirli, anche richiedendo il supporto di chi può aiutarci. Fondazione Patrizio Paoletti da anni si impegna a promuovere l’idea di “educarsi per eccellere”, laddove il senso etimologico dei due termini indica il “tirare fuori” (ex-ducere) da sé stessi le risorse grazie all’aiuto dell’educatore, per poter poi “spingere fuori” (ex-ducere) da sé solo il meglio di sé, perseguendo l’eccellenza non come punto di arrivo, ma come modello a tendere in cui rinnovarsi costantemente. Proprio a supporto di genitori, insegnanti ed educatori tutti che si dedicano all’affascinante e impegnativo compito di educarsi per educare, Fondazione Patrizio Paoletti dedica le sue serie di webinar come “Le 10 chiavi della Resilienza”, “Emergenza Infanzia e Adolescenza”, “Vivere Appassionatamente”.

 

Bibliografia

 

 

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