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È possibile riconquistare benessere e felicità per i rifugiati di guerra ucraini?

I risultati della nostra ricerca pubblicata su Frontiers in Psychology

Dall’inizio del conflitto nel febbraio 2022, 7,8 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina, l’80% sono donne e bambini. Fondazione Patrizio Paoletti è impegnata fin dai primi giorni del conflitto nel supporto alle popolazioni su molteplici fronti, compreso quello del supporto pedagogico offerto a bambini e genitori rifugiati presso AIS – Assisi International School.

Ad adulti e bambini rifugiati è stata offerta la possibilità di partecipare al programma neuro-psicopedagogico di Fondazione Patrizio Paoletti “Prefigurare il Futuro” (PF) ed insieme a loro è stata condotta una ricerca neuro-psicopedagogica sui benefici ottenuti.

La nuova pubblicazione scientifica del RINED Istituto di Ricerca in Neuroscienze Educazione e Didattica della Fondazione Patrizio Paoletti

Il RINED, ha recentemente pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Frontiers in Psychology, un articolo intitolato Envisioning the future for families running away from war: Challenges and resources of Ukrainian parents in Italy (Prefigurare il future per le famiglie in fuga dalla Guerra: sfide e risorse dei genitori Ucraini in Italia), a firma di Paoletti, Perasso, Lillo, Serantoni, Maculan, Vianello, e Di Giuseppe.

Lo studio, disponibile in modalità open access, è parte del research topic intitolato “The War in Ukraine: Impact on Mental Health on a Global Level”, e fa luce sulle sfide psicosociali che i genitori rifugiati ucraini e i loro figli sono chiamati ad affrontare, sulle loro risorse positive e sull’impatto sul loro benessere del programma Prefigurare il Futuro.

La ricerca

Attraverso interviste semi-strutturate, i problemi legati al sonno, all’umore e alla concentrazione e specifiche paure, sono emersi costituire le principali difficoltà di adattamento, che i genitori hanno riscontrato su sé stessi e nei loro bambini. Nonostante queste sfide, i partecipanti riportano che l’autoefficacia, l’autostima, il supporto sociale, la spiritualità e il senso di umanità sono le principali risorse positive per affrontare le attuali avversità.

L’impatto positivo di Prefigurare il Futuro

Dopo aver completato il programma formativo Prefigurare il Futuro i genitori riportano un aumento della percezione di sicurezza, della qualità del sonno e della frequenza dei pensieri positivi: in sintesi, la partecipazione al training ha permesso una riacquisizione del benessere percepito.

Una trasformazione profonda, come emerge dalla voce di questa partecipante, in particolare sulla possibilità di permettersi nuovamente sentimenti di gioia e felicità:

Da quando ci siamo trasferiti, già dopo circa un mese da quando ci siamo trasferiti fuori dal territorio a rischio, quindi fuori dal pericolo di vita, mi sono resa conto che avevo un divieto interiore alla felicità, e quindi non mi permettevo la gioia, la felicità, (…) Poi ho capito che il mio essere triste in quel momento, non sarà in grado di sostenere, aiutare le persone, i bambini che stanno morendo, queste sono cose terribili che accadono, ma non con la mia tristezza sarò in grado di essere di supporto a queste situazioni.

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Questo studio è il primo, in Italia e nel mondo, ad analizzare l’impatto di un programma neuropsicopedagogico sulla popolazione rifugiata Ucraina, e sottolinea la necessità di sostenere i genitori e i loro figli durante la crisi, affinché possano coltivare resilienza e superare le sfide connesse all’allontanamento forzato dalla loro nazione.

Per scaricare l’articolo completo: https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2023.1122264/full

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