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Prefigurare il futuro: dal 2017 metodi e tecniche per potenziare speranza e progettualità

Il Progetto “Prefigurare il futuro: metodi e tecniche per potenziare speranza e progettualità”, nasce nel 2017 per promuovere l’apprendimento basato sulle risorse positive interiori – quali intelligenza emotiva, autoconsapevolezza, resilienza, speranza e progettualità – nelle comunità colpite dal sisma in Umbria e nelle Marche. Dal 2019 diventa un Progetto nazionale che, attraverso percorsi formativi basati su saperi neuroscientifici psicologici e pedagogici organizzati secondo i principi della Pedagogia per il Terzo Millennio, risponde in tempo reale alle emergenze ambientali, sociali ed educative su tutto il territorio nazionale.

Dopo aver fornito sostegno alle comunità , vittime di disastri naturali e non solo, come l’intervento a supporto della comunità ligure in occasione del crollo del Ponte Morandi, attraverso il Progetto si è cercato di affrontare l’enorme sfida che la pandemia da COVID-19 ha lanciato a tutti. “Prefigurare il Futuro” ha continuato a fortificare individui e comunità e ha fornito pratiche e tecniche quotidiane, trasferite attraverso percorsi e-learning, video-lezioni e webinar live, facilmente fruibili, per fronteggiare i cambiamenti individuali, sociali, economici, effetti diretti e immediati dell’emergenza sanitaria.

Nel pieno dell’emergenza pandemica nel 2020 e 2021, ha diffuso a favore delle famiglie in tutto il mondo, il vademecum “Emergenza Coronavirus: 10 passi per parlarne con tuo figlio”, tradotto in 8 lingue, uno strumento accompagnato da una serie di video-lezioni fruibili gratuitamente on-line. Questa iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile del Consiglio dei Ministri e con il Patrocinio dell’Associazione Italiana Genitori A.Ge. Aps e di Unicef Italia. Ecco alcuni dati esplicativi: dal 2017 al 2019, il Progetto ha raggiunto 3.525 persone; dal 2020 a 2022 le persone raggiunte sono state 226.355 per un totale di 229.880. Inoltre, dal 2022, “Prefigurare il Futuro” coinvolge nella formazione più di 2.500 adolescenti, genitori e insegnanti sui temi della resilienza e della progettualità, attraverso le competenze dell’intelligenza emotiva.

Dalla sua nascita ad oggi, con il Progetto si è intervenuti nei seguenti ambiti: comunità colpite da emergenze; giustizia minorile; amministrazione penitenziaria; scuola e sostegno alle famiglie ucraine rifugiate in fuga dalla guerra.

Il Progetto “Prefigurare il futuro” ha accompagnato migliaia di genitori, insegnanti e adulti nel trasformare le fragilità in risorse, fornendo loro saperi e strumenti capaci di renderli efficaci, dotati di autoconsapevolezza e determinazione e capaci anche di orientare bambini e ragazzi a riconoscere e attivare i loro punti di forza per prepararsi così, insieme, ai cambiamenti in corso.

Un esempio di questo scambio virtuoso, oltre che nelle applicazioni in ambito educativo e scolastico, “Prefigurare il futuro” lo sta attivando anche negli istituti penitenziari. Il Progetto ha preso vita, infatti, anche presso il circuito penale minorile della Regione Campania, per supportare gli educatori nelle loro risorse socio-relazionali e di gestione dello stress nel lavoro con i giovani utenti e presso la Casa di Reclusione di Padova coinvolgendo direttamente i detenuti insieme a tutti gli operatori dell’istituto penitenziario maschile di Padova, con una progettazione a loro dedicata. Questi training formativi sono stati svolti nel pieno dell’emergenza pandemica (2020-2021) per non lasciare soli e dare strumenti efficaci sia a coloro che in questi contesti vivevano una doppia reclusione, sia agli operatori impegnati ad affrontare i cambiamenti in atto. Come accaduto in altri ambiti, anche in questo il Progetto ha attratto l’interesse e promosso la collaborazione di istituzioni pubbliche e private, come il Ministero della Giustizia, il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità della Campania, l’Università degli Studi di Padova (FISPPA), il Consiglio Regionale della Campania, il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza e la Fondazione Mediolanum (come ente co-finanziatore).

Il progetto “Prefigurare il futuro” si caratterizza per essere un’iniziativa scientificamente monitorata, nei processi e nei risultati di apprendimento. In collaborazione con l’Università Padova, si misurano impatto ed efficacia nei diversi contesti di applicazione allo scopo di progettare contenuti sempre più rispondenti ai bisogni sociali emergenti.

Tornando all’oggi, nell’edizione 2022-2023 il Progetto “Prefigurare il futuro. Diventare i migliori amici di se stessi” sta coinvolgendo in tutta Italia 22 scuole e ha come protagonisti 1900 studenti: sarà un meraviglioso viaggio di sensibilizzazione e formazione dedicato a studenti, insegnanti e genitori per imparare a utilizzare i tesori della mente e potenziare capacità connesse all’intelligenza emotiva come la resilienza, la prefigurazione e la progettualità per prevenire ansia, depressione e stress, in continua crescita, ma anche il diffondersi di fenomeni come il bullismo e l’aumento dell’aggressività nei giovani.

 

 

 

 

 

 

 

 

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