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Autostima

 

Il termine autostima indica, letteralmente, la valutazione di sé stessi secondo un parametro di misura. Secondo la ricerca l’autostima si compone di fattori diversi connessi alle parti che ci compongono:

  • Elementi cognitivi: l’insieme dei riferimenti che l’individuo raccoglie riguardo sé stesso attraverso le proprie esperienze, la conoscenza di sé così conseguita;
  • Elementi affettivi: riguardano la disponibilità o meno dell’individuo ad aprirsi emotivamente e quindi indirizzare e ricevere espressioni emotive verso se stessi e gli altri;
  • Elementi sociali: includono l’appartenenza a gruppi sociali e la possibilità di avere un ruolo di influenza sul gruppo,  ricevendone approvazione.

Dal punto di vista educativo, l’aspetto più importante dell’autostima è il suo carattere fortemente soggettivo, in quanto prodotto dell’interpretazione personale dell’esperienza del singolo. William James (1842-1910), tra i padri della moderna psicologia, definì l’autostima come prodotto della relazione tra il sé ideale e il sé percepito. Il grado di autostima dell’individuo è determinato da quanto la sua percezione di sé si avvicina al suo sé ideale.

In Pedagogia per il Terzo Millennio, Patrizio Paoletti definisce una triangolazione dinamica tra il sé ideale, il sé percepito e ciò che Paoletti definisce con l’espressione “il me migliore di me”. Il “me migliore di me” rappresenta il punto di mediazione tra sé ideale e sé percepito che il soggetto riesce a trasformare in azione concreta nel suo quotidiano, svincolandosi dalle costrizioni di un ideale spesso troppo distante dalla percezione abituale di sé.

“L’autostima, coltivata come un giardino che in primavera esprime il suo massimo splendore, nell’uomo è pietra angolare in grado di sostenere e dar vita al tessuto relazionale, unico strumento per la condivisione della propria esperienza”.

Patrizio Paoletti, Crescere nell’eccellenza

 

Bibliografia
  • Paoletti, P. (2008). Crescere nell’eccellenza. Armando Editore.
  • Miceli, M. (1998). L’autostima, Il Mulino.
  • William, J. (2005). Principi di psicologia. Le realtà multiple e altri scritti, Pisa, ETS (ediz. Originale 1890).

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