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Rapporto Censis: vincere il sonnambulismo, svegliarci per realizzare i sogni

A volte, si è responsabili anche nel non fare. Secondo un recente rapporto del Censis, una maggioranza silenziosa di italiani cammina in un sonnambulismo ozioso e cieco di fronte ai cambiamenti della società. Non rispondere attivamente ai segnali dell’andamento demografico, economico e sociale significa perdere la preziosa opportunità di correre ai ripari e agire tempestivamente.

Il Censis riporta i dati sulla flessione demografica. Nel 2050 l’Italia avrà perso 4,5 milioni di residenti. Le persone dai 65 anni in su saranno 4,6 milioni in più, mentre gli under 65 saranno 9,1 milioni in meno. Avremo poco più di 8 milioni di giovani tra i 18 e i 34 anni, ossia il 15,2% della popolazione, con una scarsità di lavoratori che rischia di impattare sul sistema produttivo e sociale. Dato ancor più rilevante se si considera il crescente numero di giovani esuli in fuga: sono più di 36.000 gli expat di 18-34 anni solo nell’ultimo anno.

I dati ci descrivono angosciati, eppure bloccati da un certo senso di impotenza: l’80,1% degli italiani pensa che il declino del Paese sia irrimediabile. Alla luce di questi numeri, diviene chiaro quanto sia grande l’urgenza di una scienza della speranza. Dobbiamo proteggere la salute mentale dei giovani, favorendone la speranza e la progettualità, fornendo loro strumenti scientificamente fondati per generare una visione concreta e proattiva.

Parte di questo impegno è ricordare agli adolescenti che è proprio prendere coscienza delle nostre fragilità e chiedere aiuto che ci trasforma in veri Supereroi. Come quelli della canzone di Mr Rain, che sottolinea la centralità salvifica della relazione (ascolta qui il podcast con l’intervista a Legend, il co-produttore del brano). Perché, come insegna la ricerca psicologica, l’essere umano vive di un affascinante paradosso: solo quando ci accettiamo come siamo diveniamo capaci di cambiare. Un cambiamento sostenibile richiede strumenti educativi efficaci. Come il potente mezzo della prefigurazione, ossia la capacità di immaginare partendo dai dati oggettivi e di vivere pienamente il presente, proiettandoci anche nel futuro. Parallelamente, è necessario coltivare oggi il benessere psicosociale degli anziani di domani, investendo in progetti che prevengano la solitudine e in programmi di salute a lungo termine, come la diffusione della meditazione e del Quadrato Motor Training, tecnica motoria che può contrastare la neurodegenerazione.

Nel tempo dell’incertezza, c’è l’altro lato della medaglia. Il Censis testimonia che torna l’importanza delle piccole cose, che il 94,7% degli italiani sta rivalutando, mentre l’81% di noi dedica più tempo alla gestione dello stress, occupandosi di sé e delle relazioni. Prenderci cura di ciò che conta è un ottimo “fioretto di Natale”, cercando di essere meno pigri e più partecipi e attivi, perché anche abbandonarsi all’accidia, gettando la spugna, è uno spreco ben poco sostenibile. Le strade sono tante, qui di fronte a noi: possiamo disattivare il pilota automatico e sceglierle consapevolmente. Costruire un futuro migliore è possibile, se iniziamo oggi. Oggi è il giorno perfetto per svegliarci, per realizzare i nostri sogni.

 

Bibliografia
  • La società italiana al 2023 del 57° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese.
Immagini

 

 

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