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Autoconsapevolezza

Che cosa si intende per autoconsapevolezza?

Il termine autoconsapevolezza (a volte utilizzato come sinonimo di autocoscienza, sebbene tra i due vi possano essere sostanziali differenze di senso, specialmente nell’ambito della ricerca neuroscientifica) si riferisce primariamente alla capacità di astrazione dell’essere umano, grazie alla quale è possibile rappresentare sé stessi a se stessi.

Il concetto di autoconsapevolezza è stato sviluppato in ambiti e con prospettive diverse e a volte contrastanti, a testimonianza della sua centralità e complessità nell’esperienza umana. Nel pensiero filosofico, viene intesa come consapevolezza del proprio esistere e del proprio agire in quanto entità soggettiva, capace di individuare in se stessa le cause del proprio manifestarsi.

 

 

 

Il punto di vista di Pedagogia per il Terzo Millennio

Per Coscienza e Consapevolezza di sé si intende la capacità di percepire e leggere le proprie preferenze più intime ed interiori, al fine di trasformarle in risorse e intuizioni. La coscienza di noi stessi si esprime nella capacità di leggere le nostre emozioni anticipandone gli effetti; nel prendere contatto coi nostri punti di forza e con i limiti che compongono la nostra personalità; in una fondata fiducia in se stessi e nella sicurezza del nostro valore.
Nella certezza che i punti deboli possono essere migliorati e che i punti di forza rappresentano il tappeto su cui ci muoviamo. È proprio questa prima comprensione a guidarci nel dettagliare il passo successivo. È necessario orientare noi stessi, imparando la giusta priorità dell’arrendersi e del resistere.

(da Patrizio Paoletti, 21 Minuti i saperi dell’eccellenza – Le idee salveranno l’Europa, Ed. 3P, 2011)

 

Come sviluppare l’autoconsapevolezza?

L’assunto di partenza è che l’autoconsapevolezza può essere sviluppata, non si tratta di una capacità statica, al contrario, come ogni altra capacità umana, può costantemente essere oggetto di educazione e miglioramento. Per sviluppare l’autoconsapevolezza esistono numerosi metodi educativi e ricerche, tra cui quelle condotte dal RINED, l’Istituto di Ricerca in Neuroscienze Educazione e Didattica della Fondazione Patrizio Paoletti.

Un modo semplice per approcciare il tema, lo trovi nella nostra rubrica “I talenti del cervello“.

 

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