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Storia dell'adolescenza

Storia dell’adolescenza: giovani di ieri e di oggi

Come sono cambiati pensieri, emozioni e bisogni dei ragazzi?

L’adolescenza è l’età nella quale, parafrasando Pindaro “si diventa ciò che si è”Questo ponte tra infanzia ed età adulta è universale: in ogni momento storico e contesto culturale, l’adolescenza si configura come un percorso di maturazione fisica, psicologica e sociale tramite cui il giovane forma la personalità adulta. Tuttavia, la crescita di ogni adolescente è una “storia” unica, determinata sia da caratteristiche personali, come temperamento e patrimonio genetico, che dal contesto socio-culturale di appartenenza.

Come cambia l’adolescenza nella storia?

Se nel passato gli adolescenti crescevano in una realtà strettamente vincolata a valori tradizionali, potendo però contare su solidi punti di riferimento, oggi sono meno sottoposti a norme rigide, ma calati in una società foriera di modelli difficili da incarnare, sviluppando senso d’inadeguatezza e stati di ansia.

Una ricerca condotta da un gruppo di ricercatori della Xinxiang Medical University sulla salute mentale degli adolescenti, infatti, ha rilevato un aumento di disturbi depressivi, ansiosi e alimentari tra il 1990 e il 2021, mettendo in luce la necessità di uno stile educativo conforme alle nuove necessità dei giovani.

Crescere nel passato, in una struttura etica e normativa

Tra gli anni sessanta e novanta il modello di vita presentato agli adolescenti come valido era uno: obbedire alla famiglia, rispettare i valori dispensati da Stato e religione, impegnarsi nello studio, trovare un lavoro stabile e formare il proprio nucleo familiare. Le condizioni economiche garantivano un certo benessere e le numerose possibilità lavorative infondevano fiducia nel futuro.

La struttura familiare era di tipo etico e normativo. Il padre, rappresentando la legge, trasmetteva alla prole regole e valori sociali, ricorrendo a punizioni in caso di disobbedienza, mentre la madre rappresentava una figura dedita più all’accudimento della famiglia che alla realizzazione personale.

Trasgredire le norme consolidate

Secondo lo psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini, professore all’Università Milano-Bicocca, in un clima culturale riassumibile nel dettame “devi obbedire”, gli adolescenti crescevano soprattutto per opposizione all’autorità delle istituzioni e degli adulti di riferimento.

Tipico di questo periodo storico è, infatti, il diffondersi di movimenti studenteschi a forte connotazione politica, sociale e ideologica. Al loro interno, l’adolescente poteva sviluppare relazioni autentiche con i coetanei, maturare l’appartenenza a una comunità alternativa alla famiglia e mettere in discussione i valori tradizionali, acquisendone di nuovi sui quali costruire la propria personalità.

Adolescenti oggi: la paura di non essere abbastanza

Nell’attuale società globalizzata, fluida e fatta di relazioni virtuali spesso prive di autenticità, i modelli di vita socialmente riconosciuti come validi sono spesso proposti da influencer e mass media. Il valore della persona è spesso definito in base ai like ricevuti sui social, all’aspetto fisico, al guadagno, insinuando nell’adolescente la convinzione che non raggiungere tali traguardi equivalga a fallire nella propria totalità di persona.

Ottimismo, sicurezza di sé e stati d’animo positivi sono posti dal pensiero dominante come i soli accettabili, senza lasciare spazio a quelle insicurezze ed emozioni negative che spesso caratterizzano l’età evolutiva, suscitando nei ragazzi un senso di inadeguatezza che può trasformarsi in ansia generalizzata e angoscia.

La famiglia odierna ha abbandonato la struttura normativa a favore di quella affettiva. I ruoli genitoriali sono interscambiabili e lo stile educativo adottato da entrambi i genitori è più democratico, basato su negoziazione e moderazione del conflitto.

Lo scopo non è più imporre all’adolescente norme esistenziali, ma stimolarlo a perseguire una felicità raggiungibile incarnando modelli di successo.

Gli adolescenti di oggi, iper-idealizzati fin dall’infanzia dalla famiglia e poco avvezzi a sopportare le frustrazioni, “non crescono per trasgressione, ma per delusione”, scrive Lancini ne “L’età tradita”, pervasi spesso da un sentimento di vergogna scaturita “dalla distanza incolmabile tra le aspettative di successo e il deludente riscontro con la realtà”.

Educare i giovani valorizzando la loro unicità

Famiglia e scuola possono assumere strategie educative che coadiuvino l’adolescente nell’espressione di sé, proponendo un’alternativa ai modelli proposti da marketing e social.

I genitori sono chiamati a instaurare con i figli una relazione che accolga e legittimi anche le emozioni negative, presentando il fallimento come parte integrante della vita e allontanando l’idea che il successo sia sinonimo di valore personale.

La scuola odierna dovrebbe offrire al giovane tempi e spazi per esprimere la propria creatività, consentendogli di scoprire i talenti e i limiti che lo definiscono. Ciò consente all’adolescente di costruire un’identità “autentica, senza tradire la sua vera natura imitando un modello o assoggettandosi passivamente alle richieste ambientali”.

A questo scopo, è importante che gli adolescenti trovino in ambito scolastico adulti interessati ad ascoltarli e a relazionarsi con loro, capaci di “riconoscere le loro potenzialità, rispecchiarli e valorizzare la loro unicità”, evidenzia Lancini.

Fondazione Patrizio Paoletti ha posto tra le sue priorità il benessere degli adolescenti. Per questa ragione ha dato vita a “Prefigurare il Futuro”, un percorso formativo rivolto a insegnanti, famiglie e ragazzi. Scopo del progetto è aiutare gli adolescenti nella scoperta del proprio potenziale cognitivo, emotivo, sociale, dotandoli degli strumenti utili a costruire relazioni positive e fronteggiare con resilienza le sfide della vita. Perché gli adolescenti sono, già oggi, il nostro domani.

Bibliografia
  • Lancini, M. (2021), L’età tradita, Raffaello Cortina
  • Lancini, M. (2025), Chiamami adulto, Raffaello Cortina
  • Lancini, M. (2025), Cosa serve ai nostri ragazzi, UTETPietropolli Charmet, G. (2000), I nuovi adolescenti. Padri e madri di fronte a una sfida, Raffaello Cortina
  • Pietropolli Charmet, G. (2009), Fragile e spavaldo. Ritratto dell’adolescente di oggi, Laterza
  • Pietropolli Charmet, G. (2018), L’insostenibile bisogno di ammirazione, Laterza
Sitografia
  • https://www.researchgate.net/publication/383135858_The_Transition_from_Childhood_to_Adolescence_Between_Health_and_Vulnerability
  • https://www.math.unipd.it/~ernesto/ari/Voltaggio2.pdf
  • https://www.stateofmind.it/2021/05/adolescenti-traguardi/
  • https://unire.unige.it/bitstream/handle/123456789/6091/tesi24490488.pdf?sequence=1
  • https://minotauro.it/adolescenti-se-il-corpo-e-il-megafono-del-dolore/
  • https://ricercazione.iprase.tn.it/article/view/87/82
  • https://www.psicologiafenomenologica.it/adolescenti-oggi-perche-abbiamo-bisogno-di-unepoche-educativa/
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