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Salute mentale

Stress

Cos’è lo stress?

Dal punto di vista clinico, lo stress è una reazione fisiologica e psicologica del nostro organismo ad una situazione che lo mette sotto pressione. È una risposta naturale del corpo alle sollecitazioni e al cambiamento e può essere causato da eventi esterni – come una situazione di lavoro impegnativa, problemi familiari o situazioni di emergenza – oppure da fattori interni come pensieri negativi, preoccupazioni o ansia, nonché dall’interazione tra fattori esterni ed interni.

I diversi tipi di stress

In base alla durata dell’evento stressante, vengono distinti due tipi di stress: lo stress acuto e quello cronico. Lo stress acuto è una forma di stress a breve termine che si verifica quando siamo sottoposti ad una situazione di emergenza o di pericolo immediato. La risposta allo stress acuto è positiva e aiuta il corpo a reagire rapidamente, preparandosi per la lotta o la fuga. Lo stress cronico è invece una forma di stress a lungo termine, che può essere causata da una serie di eventi stressanti o da un singolo evento stressante che persiste nel tempo. Lo stress cronico investe diversi campi della vita, costituisce un serio ostacolo al raggiungimento di obiettivi personali e può influenzare la salute fisica e mentale, causando problemi come l’ansia, la depressione, la pressione alta e il diabete.

A questi due tipi di stress possiamo affiancare anche il cosiddetto ‘stress traumatico’, una forma di stress che si verifica dopo un evento traumatico come un incidente, una catastrofe naturale, la guerra o l’abuso. Lo stress traumatico può causare gravi problemi di salute mentale, come il disturbo da stress post-traumatico (PTSD), che richiede un intervento psicologico.

Quali sono le cause dello stress?

Le cause dello stress possono essere molteplici e variare in base alla situazione e alla persona: accade infatti che un evento stressante per qualcuno potrebbe non esserlo per altri e che uno stesso evento vissuto in diverse fasi di vita può risultare più o meno stressante. Ci sono comunque alcuni fattori che risultano tipicamente stressanti per la maggior parte delle persone. Questi fattori includono:

  • Problemi finanziari
  • Problematiche relazionali
  • Lavoro stancante o insoddisfacente
  • Preoccupazioni riguardanti la salute o il futuro
  • Eventi traumatici, come la morte di una persona cara o un incidente
  • Pressione sociale
  • Cambiamenti importanti nella vita, come un trasloco o un cambio di lavoro
  • Problemi legati allo studio o agli esami

I sintomi dello stress

I primi segnali di stress, che non vanno mai sottovalutati, sono: il senso di affaticamento, l’irritabilità, la difficoltà a concentrarsi, l’insonnia, la perdita di interesse e motivazione, la ridotta capacità di apprendimento. Quando questi segnali vengono trascurati troppo a lungo, il nostro corpo può reagire in modi più intensi e gravi, con sintomi come:

  • Mal di testa, che si instaura a causa della continua tensione muscolare
  • Aumento della pressione sanguigna, con il rischio di malattie cardiovascolari
  • Problemi digestivi, come mal di stomaco, nausea, diarrea o costipazione
  • Mal di schiena, dovuto a tensione muscolare
  • Disturbi respiratori, in particolare respiro corto o affannoso
  • Ansia: lo stress può causare ansia, attacchi di panico, sudorazione e battito cardiaco accelerato
  • Depressione, accompagnata a sentimenti di tristezza e disperazione
  • Mancanza di energia, che può sfociare nella stanchezza cronica
  • Problemi di memoria, accompagnati a difficoltà di concentrazione

Il cervello in stato di stress

Oggi sappiamo bene come il cervello genera e coordina le risposte fisiologiche agli eventi stressanti, che sono cambiate poco dall’epoca in cui i primi antenati dell’uomo combattevano oppure si davano alla fuga per sopravvivere. Nell’uomo, come nell’animale, la risposta di stress è sempre aspecifica, è quindi una risposta di attacco/fuga che non tiene conto del tipo di evento che innesca il processo. I meccanismi fisiologici di base dell’attivazione sono sempre gli stessi: la via nervosa e la via endocrina, entrambi innescati dall’amigdala, la parte del cervello che attribuisce significato emotivo alle sollecitazioni che provengono dall’interno e dall’esterno del corpo. Vediamo più da vicino questi meccanismi fisiologici:

– Via nervosa

Sottoposto ad uno stimolo valutato eccessivo o pericoloso, il cervello attiva velocemente il sistema nervoso simpatico (quello che regola le funzioni essenziali dell’organismo) con il rilascio di adrenalina e noradrenalina, due ormoni che preparano l’organismo ad uno sforzo importante in un tempo brevissimo: il cuore accelera fornendo più sangue al cervello e ai muscoli; la respirazione diventa rapida e profonda, procurando più ossigeno; la sudorazione aumenta, rinfrescando il corpo; i peli si drizzano, i muscoli si tendono, la mente diventa più vigile.

– Via endocrina

La seconda via è l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene: viene così prodotto e immesso nel sangue il cortisolo, che innalza la pressione sanguigna, aumenta la glicemia e mette il corpo in condizione di utilizzare subito le sue risorse energetiche. La risposta endocrina è successiva (circa 20 minuti) a quella nervosa, che invece è immediata.

Di solito tutte queste modificazioni sono di breve durata e, cessato l’allarme, si torna rapidamente a livelli normali. I problemi iniziano quando l’allarme continua nel tempo e l’attivazione diventa eccessiva. In questo caso le stesse sostanze che ci hanno aiutato ad affrontare l’emergenza diventano dannose. Molti studi dimostrano che uno stress severo e prolungato ha un effetto dannoso direttamente sulle cellule dell’ippocampo, struttura chiave per l’apprendimento, la memoria e gli aspetti cognitivi delle emozioni, situata nel lobo temporale. Altri effetti negativi si sono riscontrati a livello dei neuroni, che perdono progressivamente la capacità di comunicare tra di loro. Lo stress prolungato gioca un ruolo anche nella depressione, nell’ulcera gastroduodenale e nelle malattie a carattere immunitario, come le infezioni virali e il cancro. La sovrapproduzione di cortisolo può provocare nel tempo anche obesità e diabete.

Come gestire lo stress

Possiamo apprendere ad utilizzare molte misure per gestire lo stress, con positivi effetti sulla nostra salute:

-Fare attività fisica regolare

-Praticare tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda, la meditazione, lo yoga, il tai chi o il massaggio

-Mantenere il senso dell’umorismo

-Trascorrere del tempo con la famiglia e gli amici

-Dedicare del tempo agli hobby, come la lettura di un libro o l’ascolto di musica

Dormire molto e seguire una dieta sana ed equilibrata sono di grandissima utilità.  Importante è evitare il tabagismo, l’eccesso di caffeina e di alcol e l’uso di sostanze illegali.

Cerchiamo sempre di trovare modi attivi per gestire lo stress! I modi inattivi – come guardare la televisione, navigare in Internet o giocare ai videogiochi – possono sembrare rilassanti, ma a lungo termine hanno l’effetto di far aumentare ancora di più lo stress.

 

Sitografia
Bibliografia
  • Godoi, LD., Rossignoli, MT., Delfino-Periera, P., Garcia-Cairasco, N., de Lima Umeoka, EH., (2018), A Comprehensive Overview on Stress Neurobiology: Basic Concepts and Clinical Implications, Frontiers in Behavioral Neuroscience, vol. 12, July 2018
  • McEwen, BS. (2017), Neurobiological and Systemic Effects of Chronic Stress, National Library of Medicine, Chronic Stress (Thousand Oaks), vol.1, Jan-Dec 2017, doi: 10.1177/2470547017692328.
  •  O’Connor, DB., Thayer, JF., Kavita Vedhara, K., (2021), Stress and Health: A Review of Psychobiological Processes, Annual Review of Psychology, vol. 72: 663-688.

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