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Ippocampo

Immagine da Anatomography, sito web di Life Science Databases (LSDB). L’immagine può essere scaricata a questo URL

 

L’ippocampo è una parte del cervello che si trova nella regione interna del lobo temporale ed è inserito nel sistema limbico, dove svolge un ruolo importante nella formazione delle memorie esplicite, nella trasformazione della memoria a breve termine in memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale.

Il nome di questa area deriva dalla sua forma ricurva che ricordò ai primi ricercatori quella di un cavalluccio marino, il cui nome in greco è un composto di hippos = cavallo, e kàmpe = bruco.

La plasticità neuronale nota come potenziamento a lungo termine (LTP) è stata inizialmente scoperta proprio nell’ippocampo ed è stata spesso studiata in questa struttura. Si ritiene che l’LTP sia uno dei principali meccanismi neurali mediante i quali i ricordi sono immagazzinati nel cervello.

L’ippocampo è una delle prime aree colpite dalla Malattia di Alzheimer con conseguenti deficit di memorie. Danni all’ippocampo possono essere provocati anche da mancanza di ossigeno e crisi epilettiche.

 

Bibliografia
  • Anderson P, Morris R, Amaral, Bliss T, O’Keefe J (2007). “The hippocampal formation”. In Anderson P, Morris R, Amaral, Bliss T, O’Keefe J (eds.). The hippocampus book (first ed.). New York: Oxford University Press. p. 3.
  • Dubois B, Hampel H, Feldman HH, Scheltens P, Aisen P, Andrieu S, et al. (March 2016). “Preclinical Alzheimer’s disease: Definition, natural history, and diagnostic criteria”. Alzheimer’s & Dementia12 (3): 292–323. doi:10.1016/j.jalz.2016.02.002
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