Prefigurare il futuro 2020: al via un nuovo percorso per educare alla resilienza nel circuito penale minorile.

Il Centro per la Giustizia minorile per la Campania e la Fondazione Patrizio Paoletti presentano il 24 luglio a Nisida il progetto “Prefigurare il futuro”, rivolto agli educatori di Comunità della Campania che lavorano con minori nel circuito penale.

Aiutare gli individui a trasformare la difficoltà in opportunità e sostenerli nel percorso di ri-costruzione consapevole di se stessi e del proprio futuro. È questa la sfida che la Fondazione Patrizio Paoletti ha lanciato dal 2017 con il progetto di supporto “Prefigurare il futuro: strumenti e tecniche per potenziare speranza e progettualità”. Fruito in tutta l’Italia da migliaia di persone in contesti di emergenza, dal terremoto in Centro Italia al crollo del Ponte Morandi, oggi il progetto si apre ai circuiti penali con un percorso di sensibilizzazione e supporto alla resilienza rivolto agli Educatori di Comunità della Campania che si occupano di minori inseriti nell’iter penale.

Martedì 24 luglio alle ore 10:00, presso il Centro Europeo di Studi di Nisida, ci sarà la presentazione del progetto. Ideato e realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti, è promosso dal Centro per la Giustizia Minorile per la Campania e sarà oggetto di un protocollo di ricerca ad hoc da parte dell’Università degli Studi di Padova. L’iniziativa è stata possibile grazie al co-finanziamento di Fondazione Medionalum Onlus e Fondazione Patrizio Paoletti.

Interverranno Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione; Gemma Tuccillo, Capo del Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità; Maria Gemmabella, Dirigente del Centro di Giustizia Minorile per la Campania; Oscar di Montigny, Chief Innovation, Sustainability and Value Strategy Officer di Banca Mediolanum e presidente di Flowe; Tania di Giuseppe, psicologa della Fondazione Patrizio Paoletti e responsabile del progetto; Claudio Mazzeo, Direttore della casa di reclusione di Padova; Francesca Vianello, Professore associato di Sociologia del diritto, della devianza e del mutamento sociale dell’Università di Padova.

“In questo momento così delicato a livello globale, tutti abbiamo bisogno di attingere ad un patrimonio comune: il nostro mondo interiore – afferma Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione – Specialmente in un contesto come quello del circuito penale, dove i vissuti sono estremamente complessi, per i professionisti della relazione educativa e d’aiuto è importante potenziare le capacità e le risorse positive necessarie per ripartire. Parlo di abilità innate del nostro cervello come la resilienza, la speranza e la prefigurazione, che ci permettono di resistere ai colpi della vita, di risollevarci e di creare una nuova visione di noi stessi. E’ fondamentale diffondere maggiore consapevolezza su queste capacità, divulgando le più recenti scoperte neuroscientifiche sul funzionamento cerebrale. Queste abilità danno infatti potere alle persone in termini di visione, motivazione e consapevolezza sociale.”

Il progetto è stato ideato dall’équipe interdisciplinare della Fondazione Patrizio Paoletti per dare supporto agli educatori dei Centri Diurni Polifunzionali, degli Istituti Penali Minorili e dei Centri di Prima Accoglienza e Comunità del Privato-Sociale in Campania. Si svolgerà da settembre a dicembre 2020 attraverso incontri di supporto in presenza e video lezioni on-line su tematiche come la gestione delle emozioni, l’educazione all’affettività e alla resilienza. 

“Trovare strumenti pratici per valorizzare le risorse positive interiori delle persone e per generare contesti resilienti è centrale per chiunque sia impegnato in un processo di cambiamento. – dichiara Maria Gemmabella, Dirigente del Centro di Giustizia Minorile per la Campania – “Questo progetto ha catturato da subito la mia attenzione perché rappresenta un momento di riflessione importante sulla presa in carico dei minori e perché affronta in modo estremamente pratico tematiche delicate come la gestione delle emozioni, l’educazione all’affettività e alla resilienza: strumenti indispensabili per coltivare la speranza e attivare i processi di cambiamento per un futuro possibile, etico e sostenibile. Realizzato nel contesto del circuito penale, ritengo abbia in sé i semi per intercettare una nuova alleanza tra cittadini e istituzioni.”

“Abbiamo scelto di supportare questo progetto  – dichiara Sara Doris, Presidente di Fondazione Mediolanum Onlus – poiché in un contesto storico così complesso come quello attuale, la presenza di educatori resilienti è più che mai essenziale per le nuove generazioni.”

“Ho voluto sostenere questo progetto con un impegno diretto – aggiunge Oscar di Montigny, Chief Innovation, Sustainability and Value Strategy Officer di Banca Mediolanum e presidente di Flowe – poiché credo fermamente che solo investendo fortemente sull’educazione e sugli educatori garantiremo alle generazioni future la possibilità di invertire gli attuali paradigmi culturali e sociali, orientandoli al bene dell’insieme e alla gratitudine”.

 

Referente del progetto per Fondazione Patrizio Paoletti
Tania Di Giuseppe, psicologa
t.digiuseppe@fondazionepatriziopaoletti.org

Referente Ufficio stampa e comunicazione Fondazione Patrizio Paoletti
Ciro Scategni
Cell. 3281194966
c.scategni@fondazionepatriziopaoletti.org

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