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Le 10 Chiavi della Resilienza

Le 10 Chiavi della Resilienza

La vita di ogni uomo è un percorso unico e irripetibile, nel quale momenti di gioia e soddisfazione si alternano a momenti di sofferenza e difficoltà. In questo nostro incredibile viaggio incontriamo alti e bassi. È possibile essere indipendenti dagli eventi che ci accadono?  Come si coltiva una fondata fiducia in noi stessi capace di farci sentire grati in ogni circostanza? Come si fa a non avere più paura degli ostacoli e a generare una felicità imperturbabile che ci accompagni lungo il nostro cammino?

Filosofi e poeti si sono interrogati su questo. Oggi anche la scienza è interessata a quei processi alla base della capacità di resistere al dolore e di guardare con fiducia al futuro, nonostante le avversità. In modo sorprendente, i più recenti avanzamenti negli ambiti delle neuroscienze, della psicologia, della medicina, della pedagogia e delle scienze sociali ci permettono di conoscere e utilizzare i tesori della mente per cambiare in modo sostanziale la qualità della nostra vita, anche in momenti di difficoltà. La resilienza è uno di questi tesori. Essa è definibile come un’abilità speciale che permette alle persone di resistere e superare le avversità attraverso, tra le altre, una implementata capacità di regolare le emozioni e una maggiore attenzione alle azioni utili per la promozione del benessere personale (Newman & Blackburn, 2002; Tabibnia, 2020).

Grazie alla resilienza, le crisi e le difficoltà possono trasformarsi in opportunità di crescita e rinascita personale. Spesso siamo convinti che sia una speciale qualità di pochi, che sia un’attitudine innata, ma questa convinzione non è corretta. Un’ampia letteratura scientifica mette in luce le evidenze empiriche di come training specifici permettano di modificare specifiche caratteristiche del nostro cervello, rendendolo più resiliente. I processi cerebrali che supportano la messa in atto di azioni volte sia al superamento delle avversità e di eventi stressanti  sia al miglioramento dei processi di regolazione delle emozioni e dei processi creativi possono essere, difatti, potenziati attraverso l’allenamento (Creswell et al., 2005; Fredrickson, Cohn, Coffey, Pek & Finkel, 2008; Korb, 2015; Creswell, 2017; Paoletti, Glicksohn & Ben-Soussan, 2017;Tabibnia & Radecki, 2018; Caserta, Ben-Soussan, Vetriani, Venditti & Verdone, 2019; Tabibnia, 2020) .

 

Gli esperti dell’istituto di ricerca della Fondazione Patrizio Paoletti, psicologi e formatori, illustrano attraverso 10 video-lezioni le 10 chiavi per coltivare la resilienza nella quotidianità e predisporsi positivamente alle difficoltà. Il decalogo è frutto di un approccio multidisciplinare messo a punto dalla Fondazione Paoletti, impegnata da 20 anni a studiare, divulgare e utilizzare nei propri programmi formativi le più recenti scoperte sul funzionamento del nostro cervello. Dall’incontro della ricerca neuroscientifica, psicologica e pedagogica nasce Pedagogia per il terzo Millennio (Paoletti, 2008): essa offre un percorso strutturato a coloro che desiderano intraprendere un cammino di auto-educazione per diventare più consapevoli.

Le 10 chiavi della resilienza si concentrano su 3 dimensioni fondamentali del nostro essere, che corrispondono alla nostra struttura cerebrale: una dimensione fisica e motoria, le cui funzioni derivano dal cervello istintivo-motorio, imitativo; una dimensione emotivo-relazionale gestita dal cervello limbico; ed infine una dimensione razionale gestita dal cervello corticale, che coinvolge anche il coordinamento di tutte le funzioni precedenti. Questa recente parte del nostro cervello costituisce anche la parte più interessante, poiché è la sede dell’intenzionalità, della scelta e della progettazione futura, della possibilità di coordinare le varie funzioni in virtù di un obiettivo.

Gli esercizi pratici suggeriti desiderano essere delle chiavi che aprono queste preziose aree del meraviglioso castello che è la nostra mente.  Le 10 chiavi hanno lo scopo di fornirti l’accesso a quei percorsi che stimolano in modo completo la complessità del nostro cervello e delle sue funzioni, rendendoci re e regine di questo castello: consapevoli delle nostre risorse e della nostra capacità di trasformare gli ostacoli in opportunità, trasformando in oro tutto ciò che arriva nel nostro cammino.

Il processo di normalizzazione si realizza attraverso la consapevolezza (Paoletti & Selvaggio, 2013): questa può essere definita come la capacità riflessiva attraverso la quale l’uomo, interagendo intenzionalmente con l’ambiente e con il proprio mondo interiore (costituito da pensieri, emozioni, azioni e valori), diviene capace di avviare un processo di rielaborazione costante dei propri impulsi, generando in sé una capacità progressiva di comprenderli e orientarli.

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