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BellaLab. Inaugurato il centro educativo per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia alla presenza delle Istituzioni

È stato inaugurato venerdì 4 novembre alle ore 11 in Via di Tor Bella Monaca 451, “BellaLab – Centro Educativo per l’Infanzia, l’Adolescenza e la Famiglia” realizzato in partnership con New Life for Children. L’obiettivo del progetto è quello di contribuire al potenziamento delle azioni socio-educative nel quartiere di Tor Bella Monaca, nel Municipio VI di Roma. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali Romano Amato che ha portato i saluti di Nicola Franco, Presidente del Municipio.

<< Nell’ambito degli interventi 2022-2023 di Fondazione Paoletti che prevedono la divulgazione di strumenti educativi nelle scuole e sul territorio nazionale ricoprono un ruolo centrale anche gli interventi sociali nelle periferie poiché riteniamo centrale la predisposizione di luoghi in cui poter lavorare con le famiglie per sostenerle nel percorso di crescita con i propri figli >> afferma Marco Benini, pedagogista di Fondazione Paoletti. << Il progetto nasce due anni fa da un momento di riflessione sulle condizioni in cui versava il nostro paese e in cui abbiamo fortemente sentito la necessità di continuare a prefigurare il nostro futuro. Un futuro che si crea con le persone giorno per giorno, passo dopo passo, mettendo a disposizione delle famiglie, dei bambini e dei ragazzi uno spazio in cui poter veder riconosciuta la propria persona, i propri talenti e trovare strumenti per andare oltre il disagio >>.

L’iniziativa intende offrire al territorio programmi multidisciplinari ed interventi di cura educativa che sappiano rispondere alle complesse situazioni di disagio con cui l’infanzia, l’adolescenza e la genitorialità entrano in contatto nel quartiere. Attraverso programmi socio-educativi, sviluppati anche in partnership con istituzioni e scuole locali, “BellaLAB – Centro Educativo per l’Infanzia, l’Adolescenza e la Famiglia” si pone come servizio integrativo e sussidiario all’offerta pubblica ed è volto al contrasto della dispersione scolastica e alla promozione del benessere psico-fisico dei minori e delle loro famiglie.

<< Dobbiamo tutti insieme combattere l’assuefazione al disagio. Per far questo ci vuole BellaLab insieme a tutte le altre iniziative del territorio. Ci vuole un valore di squadra. Ed è quello che stiamo cercando di fare con il piano sociale>>. Sono queste le parole con cui Romano Amato, Assessore alle Politiche Sociali del Municipio VI, ha aperto il suo intervento durante l’inaugurazione. << Perché tutti parlano di rete ma esiste un solo peschereccio che è l’Istituzione. Se tutte le reti riportano all’Istituzione si può fare un lavoro di programmazione produttivo. Questa è la sfida che stiamo portando avanti nel territorio. E chiediamo a tutti aiuto e sostegno e condivisione di questo percorso. Per questo vi auguro buon lavoro e vi ringrazio per quanto fate. Noi siamo a vostra completa disposizione per navigare insieme >>.

Obiettivo del progetto è rispondere alle esigenze di benessere del territorio con una visione che tenga conto di tutti gli elementi che concorrono a costituire l’individuo – esperienze corporee, emotive, sociali e stimoli cognitivi – nelle sue varie fasi dello sviluppo. Il progetto intende sostenere famiglie, giovani e bambini intervenendo in diversi ambiti d’azione: educativo, terapeutico, solidale e di aggregazione. Il rilancio di attività socio-educative, di supporto alla scolarizzazione e alla famiglia, l’apertura di uno sportello psicologico e l’attivazione di percorsi di sensibilizzazione per un accesso più diretto alle risorse di cui il territorio dispone sono azioni chiave per attutire e superare quanto più possibile le conseguenze del post-pandemia e valorizzare talenti e risorse che la complessità del territorio tende a soffocare.

<< In alcuni luoghi particolarmente complessi >> ha concluso Benini << bisogna convogliare risorse educative, impegnandoci a trasferire strumenti alle famiglie prendendoci cura, insieme a loro, di bambini e bambine. È attraverso l’ascolto del quartiere, dei suoi bisogni, delle sue persone, delle famiglie e dei bambini che il nostro progetto ha cambiato forma nel tempo adattandosi al territorio e continuerà a farlo per rispondere sempre meglio ai bisogni di crescita dei più giovani >>.

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