fbpx

Che mondo vogliamo nel 2021? La risposta all’incertezza parte dal nostro mondo interiore

Confrontarci con l’incertezza è la sfida quotidiana che tutti stiamo affrontando ormai da un anno. Da questo punto di vista, sappiamo bene che il 2021 non si preannuncia troppo diverso. E allora, cosa farà davvero la differenza per la qualità della nostra vita?

Non esiste solo il Covid-19 come patologia. Esiste una serie di conseguenze emotive legate al continuo stato di allerta e di emergenza, ma anche correlate al clima di tensione politica, economica e sociale globale che “ci arriva” quotidianamente (vedi episodi come quelli di Washington). Paura, sospetto, senso di disorientamento causano in tutti noi un costante stato di stress, che non ci predispone a proficue relazioni sociali e abbassa le nostre difese immunitarie. Ciò rischia di indebolire la coesione sociale ed espone gli individui a una numerosa varietà di patologie fisiche e mentali.

Cosa fare?

Certamente l’uomo moderno non può lasciare campo alla parte più primitiva del suo cervello, quello rettile. Per capirci: quello che alla vista di un predatore lo faceva fuggire per arrampicarsi su un albero. Alcuni meccanismi di questo passato evolutivo sono ancora presenti in noi, quindi è giusto rimarcare che non dobbiamo privilegiarli. La fuga è una risposta automatica non adatta al mondo moderno.

La risposta possibile alla difficoltà e all’incertezza è una sola: dobbiamo dedicarci al nostro mondo interiore. Dobbiamo privilegiare la nostra parte più razionale, imparare a resistere alle sollecitazioni continue per dare una risposta calma, attenta e orientata al mondo. Da 20 anni la mission della Fondazione Patrizio Paoletti è esattamente questa: fornire strumenti efficaci per allenarci a farlo.

Uno di questi strumenti è il silenzio. Attraverso i risultati degli studi scientifici del nostro Istituto di Ricerca in Neuroscienze, Educazione e Didattica (RINED), negli ultimi anni ci siamo impegnati per offrire a tutti strumenti utili a incrementare la capacità di silenzio mentale, che allevia gli effetti dello stress e può migliorare la capacità di attenzione.

Tante sono le novità in questo campo di ricerca che presenteremo quest’anno, ma c’è un evento che vogliamo annunciare fin da subito: ICONS 2.0! La prima edizione di ICONS – International Conference on Neurophysiology of Silence, si è tenuta nel 2019. Vi hanno preso parte 18 ricercatori provenienti da Italia, Germania, GB, Israele, India e USA. La conferenza ha avuto seguito con la pubblicazione di numerosi articoli scientifici online sulla rivista internazionale Frontiers. Clicca qui per vederli tutti.

Nel 2020 ICONS è stato anche una Tavola Rotonda partecipata da alcuni tra i neuroscienziati più brillanti al mondo e con un pubblico di oltre 1.000 persone su Consapevolezza, Pace ed Educazione con uno speciale focus sul Modello Sferico della Coscienza, ideato da Patrizio Paoletti.

Per prepararci al meglio alla nuova edizione di ICONS e rendere sempre meglio fruibili i contenuti della scienza anche per i più giovani, vi presentiamo a partire dal presente articolo, le sintesi divulgative delle pubblicazioni neuroscientifiche nate da ICONS.

Cominciamo con il lavoro di Sabrina Venditti e Valerio Vetriani, del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin”, dell’università La Sapienza, Loredana Verdone e Micaela Caserta dell’Istituto di Biologia a Patologia Molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Anna Reale e Michele Zampieri del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’università La Sapienza.

L’articolo si Venditti e colleghi riguarda il livello molecolare del nostro organismo e, specificamente, i meccanismi dell’epigenetica. Di cosa si tratta?

Secondo la più recente definizione data da Cavalli e Heard (2019), l’epigenetica si riferisce allo “studio di molecole e meccanismi che perpetuano stati alternativi di attività genica nel contesto della stessa sequenza di DNA” (Cavalli e Heard, 2019, p. 489). L’attività dei genomi è profondamente influenzata da fattori ambientali e di stile di vita che si interfacciano con le informazioni genetiche. I meccanismi epigenetici non modificano la sequenza del DNA, ma generano stati strutturali diversi e intercambiabili che influenzano l’attività dei geni.

Una caratteristica chiave dell’informazione epigenetica è la sua potenziale reversibilità. Ad esempio, gli interventi volti a migliorare le condizioni di vita e il comportamento (come l’educazione, l’esercizio fisico, la dieta, il sonno) sono stati associati a cambiamenti a livello epigenetico (Naumova et al., 2012; Quach et al., 2017).

Secondo la ricerca di Venditti e colleghi, negli esseri umani, oltre agli effetti benefici di uno stile di vita appropriato, la salute mentale ed emotiva può essere migliorata dall’esperienza del silenzio interiore, che induce uno stato di equanimità e porta ad una migliore attenzione e un maggiore rilassamento. Pratiche come la meditazione, sia di tipo statico (ad esempio, la mindfulness, la Vipassana, l’attenzione al respiro) che in movimento (Yoga, Tai Chi e Quadrato Motor Training), rappresentano un efficace arricchimento di stimoli per il nostro organismo, producendo notevoli effetti benefici.

Infatti – leggiamo nell’articolo pubblicato su Frontiers – una notevole quantità di letteratura suggerisce che le attività mente-corpo possono alleviare i sintomi dipendenti dallo stress di varie malattie, tra cui disturbi psicologici (ad esempio, disturbi dell’umore e dell’ansia), malattie infiammatorie, invecchiamento e cancro (Abbott e Lavretsky, 2013; Bower et al., 2015; Chételatet al., 2018)

Quadrato Motor Training

L’articolo prende specificamente in considerazione il Quadrato Motor Training (QMT), una meditazione in movimento ideata da Patrizio Paoletti e ormai da molti anni oggetto di ricerca per i suoi benefici. Sua caratteristica peculiare è la prerogativa di inibizione della risposta secondo per secondo. Il QMT è una meditazione in movimento specificamente strutturata, sviluppata con lo scopo di bilanciare le tre componenti fondamentali dell’essere umano – corpo, cognizione ed emozione (Dotan Ben-Soussan et al., 2013; Paoletti et al., 2017). Il QMT consiste in una serie di istruzioni orali registrate che guidano l’individuo a muoversi all’interno degli angoli di un quadrato di 50 cm disegnato sul pavimento, rendendo possibili 12 movimenti. È stato dimostrato che il QMT aumenta l’attenzione, la capacità di riflessione e la creatività, e questi risultati sono stati correlati con l’aumento della neuroplasticità (Dotan Ben-Soussan et al., 2013; Ben-Soussan et al., 2014).

La riflessività è la capacità di esercitare l’introspezione in modo consapevole e richiede la sospensione del pensiero abituale, l’attenzione interiore e la ricettività verso l’esperienza (Depraz et al., 2000).

Molte pratiche di consapevolezza sono state a lungo suggerite per promuovere il benessere, poiché producono uno stato di rilassamento corporeo e di silenzio interiore, cioè uno stato di quiete mentale ed emozionale caratterizzato dall’assenza di pensieri ricorrenti, immagini e fluttuazioni emotive (Ben-Soussan et al., 2019). L’attenzione all’interiorità contrasta quindi gli effetti negativi del crescente rumore ambientale, segnalato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (2011)

I risultati delle ricerche suggeriscono, dunque, che il raggiungimento di uno stato di silenzio interiore attraverso la pratica della meditazione può prevenire o invertire gli effetti negativi di un ambiente stressante.

Per approfondire:

  • Per leggere una versione ridotta dell’articolo in italiano, clicca qui.

  • Per leggere l’articolo completo su Frontiers, clicca qui.


LOGIC DAY 2021

Per approfondire questi temi, siamo felicissimi di invitarti a seguire giovedì 14 gennaio la terza edizione di Logicamente, promossa dalla Fondazione Patrizio Paoletti in occasione del World Logic Day 2021. Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione, realizzerà un intervento intitolato “Logica nel tempo dell’incertezza”. Nei prossimi giorni gli aggiornamenti sul nostro sito e sulle nostre pagine social.

Iscriviti alla Newsletter