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Come crescere bambini felici? Spunti per un’educazione alla resilienza

Come crescere bambini felici? Una domanda che tutti i genitori si pongono ogni giorno. Pedagogisti, educatori e neuroscienziati ci aiutano a rispondere. Vediamo insieme come.

Il periodo che va dall’infanzia all’adolescenza è la fase di sviluppo in cui il cervello umano è particolarmente plastico. Questa sua intrinseca caratteristica fa sì che si possa intervenire, mediante strategie educativo-didattiche, per migliorare l’efficacia e l’efficienza del suo sviluppo e massimizzare il funzionamento cognitivo, emotivo e motorio del bambino.

Adele Diamond, prof.ssa di neuroscienze cognitive alla British Columbia University e stimata oggi come una dei 15 neuroscienziati più influenti del mondo, in occasione di “Bambini Resilienti” – evento organizzato lo scorso maggio a Nocera Umbra da Fondazione Paoletti – ha spiegato l’importanza della pratica motoria per l’apprendimento dei bambini.

Semplici esercizi da realizzare con oggetti che abbiamo in casa, come trasportare un vassoio o versare acqua nei bicchieri, aiutano il bambino a sviluppare l’attenzione focalizzata, elemento fondamentale per migliorare la memoria di lavoro.

Adele Diamond ha presentato diverse ricerche che hanno dimostrato come le pratiche di mindfulness movement , coinvolgendo il movimento, migliorano le funzioni esecutive: l’insieme dei processi mentali atti all’elaborazione di schemi cognitivo-comportamentali adattivi, in risposta a condizioni ambientali nuove e impegnative. Funzioni di grandissima importanza per migliorare l’apprendimento scolastico dei bambini.

Lo sviluppo e l’allenamento del sistema cognitivo, emotivo e motorio del bambino è fondamentale per la sua salute e benessere; ma anche per il futuro, per prepararlo a diventare un adulto resiliente capace dfronteggiare le difficoltà e le sfide della vita.

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Come crescere bambini felici: educazione alla resilienza

COME CRESCERE BAMBINI FELICI: LA RESILIENZA E I BAMBINI

La resilienza è un concetto che indica la capacità di riprendersi, fronteggiare eventi traumatici, saper gestire le emozioni e controllare lo stress.

Educare i bambini alla resilienza aiuta a dar vita ad una schema positivo e ricorrente: i bambini emotivamente felici e sicuri, diventeranno con buona probabilità degli adulti resilienti, sicuri e felici che cresceranno ed educheranno a loro volta bambini felici.

Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione, in occasione di “Bambini Resilienti”, ha spiegato che uno dei principali modi per sviluppare la capacità di resilienza nei bambini consiste nel non intervenire in ogni occasione; ma lasciare al bambino lo spazio per poter agire più liberamente. L’intervento educativo “forzato”, il rimprovero continuo e l’imposizione di troppi limiti, rappresentano un insieme di restrizioni che interrompono il processo esplorativo del bambino.

Per far sviluppare la resilienza in coloro che abbiamo generato, dobbiamo permetterci di non dover intervenire. Non dobbiamo avere paura delle difficoltà, non dobbiamo interrompere il processo esplorativo del bambino. Ogni volta che noi interveniamo stiamo riducendo la loro chance di crescere“.

Crescere bambini felici equivale, quindi, anche a saper mantenere la giusta distanza da contesti e situazioni in cui sentiamo, come genitori ed educatori, la necessità di intervenire. Bisogna imparare a lasciare liberi i bambini di poter agire e commettere degli errori. Questo processo rinforza il loro stimolo ad esplorare l’ambiente circostante, aumentando quell’istinto alla curiosità che, secondo Patrizio Paoletti, rappresenta l’elemento cardine dell’apprendimento.

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