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Sviluppo cerebrale: l’importanza della famiglia

In un articolo (“Effects of Stress on the Developing Brain” – “Effetti dello stress sullo sviluppo del cervello”) pubblicato sul portale della Dana Foundation, il ricercatore Bruce S. McEwen, PhD della Rockefeller University di New York, spiega che gli abusi e l’abbandono dei bambini hanno effetti negativi sul loro sviluppo cerebrale e corporeo, con conseguenze sulla capacità di gestione delle emozioni e sull’aumento dei rischi per la salute in età adulta.

Il motivo per cui la Fondazione Patrizio Paoletti pone l’educazione al centro del suo impegno quotidiano e della sua mission, risiede proprio nell’importanza che una migliore educazione riveste nel determinare la qualità della vita degli individui e nel definire il grado di sviluppo sociale delle collettività in cui viviamo.

La ricerca scientifica, che continua a confermare l’influenza che le esperienze vissute in età infantile esercitano sull’intera esistenza degli individui, è lo strumento idoneo per raggiungere quest’obiettivo, invitandoci a riflettere sempre più profondamente sulla necessità di un responsabile e amorevole investimento educativo sull’infanzia.

Il cervello ci permette di adattarci all’ambiente che ci circonda, ci fa percepire i rischi e determina i nostri comportamenti. Attraverso il sistema nervoso, esso regola gli ormoni, il sistema immunitario e il metabolismo, influendo contemporaneamente su numerose funzioni corporee. In uno stato di forte stress, gli ormoni possono alterare, di ritorno, la struttura dei neuroni del cervello e le loro connessioni, modificando di conseguenza i comportamenti e gli stessi processi ormonali. Lo stress cronico può favorire la manifestazione di stati d’ansia e influire negativamente sui processi di memoria e sulla flessibilità cognitiva.

Nel suo articolo, il prof. McEwen sottolinea il ruolo centrale dell’ambiente sociale nello sviluppo cerebrale degli individui. Oltre agli eventi fortemente traumatici che un bambino può incontrare, quali abuso o abbandono, anche stress meno intensi della sua quotidiana vita familiare, scolastica e sociale possono influenzare le sue funzioni cerebrali e corporee.

Studi su bambini cresciuti in ambienti difficili hanno dimostrato, ad esempio, che situazioni di scarsa affettività e di caos in famiglia inficiano la capacità degli individui di gestire le proprie emozioni e la propria sessualità, spingendoli spesso a cattive decisioni in età adulta (abuso di droghe o alcool, comportamenti violenti o irrazionali, ecc.).

I disagi infantili possono esporre le persone anche a forti rischi per la salute (problemi cardiovascolari, deficienze del sistema immunitario, disturbi del metabolismo). I disturbi alimentari, ad esempio, possono essere una diretta conseguenza di disagi o scarsa amorevolezza da parte dei genitori vissuti dall’individuo in età infantile. Una corretta alimentazione e una costante attività fisica sono fondamentali per il corretto sviluppo cognitivo ed emotivo di un bambino.

I progetti educativi della Fondazione Patrizio Paoletti sono elaborati proprio a partire dalla conoscenza dei meccanismi che regolano lo sviluppo cerebrale dei bambini. L’importanza della famiglia e delle relazioni sociali nella prima infanzia, così ben evidenziata nell’articolo del prof. McEwen, è il principio cardine di interventi pedagogici come, ad esempio, le vacanze-famiglia “Junior Training”.

Questo progetto, la cui edizione 2011 partirà a breve, offre uno spazio di incontro del tutto originale, all’interno del quale laboratori didatticiattività creative e motorie regalano a genitori e figli momenti divertenti e altamente formativi. “Junior Training”, progetto dedicato a genitori con bambini da 0 a 10 anni, è un percorso pedagogico capace di rendere i genitori più consapevoli del proprio ruolo e della propria responsabilità educativa.

Conoscere più a fondo i nostri figli e le loro esigenze, trovare nuovi modi di relazionarsi e di trascorrere piacevolmente il tempo con loroapprofondire i meccanismi che regolano la loro crescita sono azioni educative imprescindibili per proteggerli da rischi e per costruire su solide basi il loro futuro.

L’articolo: Effects of Stress on the Developing Brain
Autore: Bruce S. McEwen

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