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Intelligenza emotiva e consapevolezza di sé: competenze del domani

La nuova pubblicazione scientifica di Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione, e Tal D. Ben-Soussan, direttore dell’Istituto di ricerca della Fondazione (RINED),  tratta di un tema centrale nello sviluppo di nuove competenze richieste dai grandi cambiamenti in corso: l’intelligenza emotiva e  la consapevolezza di sé. Sono competenze essenziali per la gestione dello stress e che la crisi globale in cui ci troviamo richiede di sviluppare con urgenza crescente.

L’articolo indaga il modo in cui l’intelligenza emotiva può essere incrementata attraverso la pratica del Quadrato Motor Training, una meditazione in movimento che coinvolge, e sfida allo stesso tempo, non solo la dimensione fisica, ma anche quella emotiva e quella cognitiva. I praticanti si allenano ad uno stato di “attesa attiva”, nella quale rimangono neutri ed aperti ai nuovi stimoli, pronti a realizzare correttamente l’esercizio richiesto.

Il Quadrato Motor Training è da anni oggetto, insieme ad altre forme di meditazione, dell’indagine scientifica del RINED, Istituto di Ricerca in Neuroscienze Pedagogia e Didattica della Fondazione Paoletti. Secondo i risultati di queste ricerche, allenando noi stessi a frequentare stati di focalizzazione e di silenzio, possiamo incrementare la nostra capacità di gestire gli stimoli più stressanti. Saremo più capaci, ad esempio, di accorgerci di cosa accade in noi a livello fisico ed emotivo in una situazione di stress sul lavoro e questo ci permetterà di modificare in meglio il nostro comportamento, spostandoci da una reazione automatica alla pressione, ad una più neutra e produttiva. Così pure in situazioni familiari, oggi particolarmente soggette alle pressioni determinate dalla crisi pandemica, una maggiore capacità di lettura e gestione delle nostre risposte può supportarci nella gestione efficace delle interazioni familiari.

La pubblicazione prende, inoltre, in considerazione alcuni concetti chiave per l’intelligenza emotiva, quali “identificazione” e “auto-consapevolezza”, nel quadro del Modello Sferico della Coscienza di Patrizio Paoletti. L’identificazione è uno stato di iper-assorbimento nell’esperienza, che impedisce di averne un’esperienza neutra e rappresenta l’effetto di una mancata gestione emotiva. L'”auto-consapevolezza” è qui intesa come capacità di percepire e gestire i propri processi interiori e regolare le emozioni. Secondo la prospettiva del Modello Sferico della Coscienza, questi stati possono essere descritti nei termini di particolari relazioni tra il centro e la periferia della sfera.

Fondazione Patrizio Paoletti, intelligenza emotiva, ricerca

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