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Amicizia e soft skills per prefigurare un mondo migliore

Intervista a Luca Cerrao sul Summer Camp di AIS

Realizzato a giugno 2023, il Summer Camp di Assisi International School per gli studenti della scuola secondaria inferiore è stato un progetto residenziale intensivo organizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti per i propri studenti ed aperto al pubblico, immerso nella splendida cornice naturale del monte Subasio. Ne parliamo con Luca Cerrao, dello staff di Assisi International School, Coordinatore di progetti socio-educativi ed arte terapeuta.

Luca puoi parlaci del progetto pedagogico alla base del Summer Camp di Assisi International School, realizzato dall’équipe di AIS?

Il Summer Camp è progettato per implementare diversi principi pedagogici in una struttura esperienziale di facile approccio per i ragazzi. Tra gli aspetti pedagogici caratterizzanti ci sono:

  • La residenzialità, che consente ai ragazzi di praticare le competenze dell’intelligenza emotiva e la formazione di legami di amicizia che, secondo la ricerca, sono tra i maggiori fattori protettivi della salute mentale in questa fase di vita;
  • Il contatto con la natura, per stimolare la sensibilità ambientale e l’orientamento alla sostenibilità;
  • L’educazione alle competenze della prefigurazione, stimolate attraverso il tema de “La Città Ideale”, sul quale sono stati incentrati il laboratorio filosofico, il dibattito e le attività artistiche;
  • Il bilinguismo come ambiente educante e ulteriore stimolo alla relazione con la diversità comunicativa.

L’interdipendenza positiva

La residenzialità del programma ha offerto ai beneficiari un’esperienza completa, consentendo loro di vivere insieme per un certo periodo di tempo. I ragazzi hanno beneficiato di un ambiente stimolante e arricchente, improntato al concetto psicopedagogico di “interdipendenza positiva”. La ricerca ci dice che, nella vita quotidiana, l’interdipendenza è una realtà oggettiva che esiste indipendentemente dalla nostra opinione su di essa. L’individuo può imparare ad accoglierla e apprezzare tutto ciò che ci offre, trasformandola in una connessione positiva. Questo, quindi, è quello che ci impegnamo a trasmettere agli adolescenti che partecipano al Campus.

Nella ricerca si intende con “interdipendenza positiva” l’esperienza relazionale per cui la nostra vita diventa più gratificante e, allo stesso tempo, lo diventa anche la vita altrui. Questa reciprocità è percepita come un valore aggiunto. I ragazzi riconoscono di essere interdipendenti, conoscono le proprie limitazioni, ma sono consapevoli di come i legami con gli altri possano arricchire le proprie risorse e capacità. Un arricchimento possibile grazie allo sviluppo di abilità sociali come la collaborazione, la comunicazione efficace e il rispetto reciproco.

Quali sono le competenze che vengono sviluppate nell’esperienza del Campus? Con quali metodi?

Lo sviluppo delle competenze per la prefigurazione

I ragazzi hanno lavorato sul tema della costruzione della “Città ideale”. Un’enfasi particolare è stata posta sull’utilizzo della filosofia  e dell’arte come strumenti di riflessione, conoscenza di sé, condivisione e apprendimento. Il tema della “Città ideale” si presta allo sviluppo di diverse soft skills legate alla prefigurazione, incorporate nei laboratori di filosofia e arte.

Il laboratorio di filosofia, attraverso l’uso della tecnica del dibattito è stato, infatti, improntato su un approccio pedagogico e riflessivo. I ragazzi hanno avuto l’opportunità  di esplorare i loro sogni, progetti e aspirazioni per il futuro, costruendo un’immagine della società che desiderano. Il dibattito è stato utilizzato in modo da stimolare la capacità critica, creando contesti di valutazione dei pro e i contro delle diverse proposte e visioni. Questo processo di confronto delle idee li sostiene nello sviluppo di una comprensione più profonda delle questioni socio-relazionali, della interazione, delle istanze e punti di vista diversi. Si genera, così, un apprendimento basato sulla riflessione, l’empatia e l’apertura mentale come caratteristiche della relazione amicale positiva.

Gli amici, infatti, secondo la ricerca psicopedagogica, offrono un sostegno emotivo fondamentale durante questa fase di transizione, caratterizzata da cambiamenti fisici, emotivi e sociali, rappresentando una protezione per la salute mentale. Le amicizie solide forniscono un’importante rete di supporto, aiutando gli adolescenti a gestire lo stress, a migliorare l’autostima e a sviluppare una sana identità.

Le amicizie adolescenziali offrono un ambiente sicuro in cui gli individui possono esplorare la propria identità e sperimentare nuove esperienze. Gli amici condividono interessi comuni, valori e aspirazioni, fornendo un senso di appartenenza e di comprensione reciproca. Dunque, questa connessione sociale è essenziale per il benessere emotivo degli adolescenti.


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Capacità comunicative e cittadinanza attiva

Inoltre, ci siamo dedicati allo sviluppo di quelle abilità argomentative e dialogiche sempre più essenziali nel mondo contemporaneo. Oltre ad aver sviluppato abilità espressive, comunicative e cognitive, le attività hanno supportato i ragazzi nell’esprimere le proprie idee in modo costruttivo e rispettoso. Hanno imparato ad ascoltare le opinioni altrui, arricchendosi delle reciproche visioni, arginando il pregiudizio e concentrandosi sulla propria visione del futuro per sé e per la collettività. Tutto questo li ha incoraggiati a essere cittadini attivi, partecipi e consapevoli del potenziale impatto delle loro scelte sulla società.

Che ruolo ha avuto l’arte nel Campus?

L’esplorazione artistica

L’esplorazione artistica, è stata poi occasione per incoraggiare gli studenti ad esprimere le proprie idee e pensieri su un futuro possibile cooperando in modo creativo ed espressivo. L’arte ha rappresentato uno strumento privilegiato per dare voce alle proprie comprensioni, ai desideri e alle istanze più profonde. I giovani partecipanti hanno esplorato concetti astratti attraverso il colore, la forma e la composizione. È stata incoraggiata la loro creatività e capacità di pensiero laterale nel delineare una città ideale e immaginare scenari futuri. Prima singolarmente, poi con gli altri partecipanti, fino a creare un “continente” composto dai mondi condivisi. Attraverso l’arte, hanno potuto approfondire la comprensione delle dinamiche sociali e comunitarie. Hanno esplorato il concetto di condivisione delle risorse e l’importanza di una cittadinanza attiva. Questo ha promosso una consapevolezza critica delle dinamiche sociali e delle responsabilità individuali nell’ambito di una comunità.

Infine, tutti gli stimoli sono confluiti nell’indagine personale sulla costruzione del futuro che desiderano, incrementando la percezione di sé in rapporto alla propria storia ed ai propri desideri più elevati.

La ricerca ci dice che l’apprendimento di un’altra lingua non è solo uno strumento pratico, ma comporta anche notevoli benefici cognitivi e relazionali. In che modo ciò è stato utilizzato nel Campus?

Il bilinguismo

Come tutti gli anni, il Summer camp ha offerto un ambiente bilingue, dove gli studenti hanno avuto l’opportunità di esercitarsi nelle competenze linguistiche sia in italiano che in inglese. La promozione di relazioni positive e di sostegno ha contribuito a creare un ambiente sicuro e accogliente, in cui gli studenti si sono sentiti accolti, supportati. Anche questo aspetto ha contribuito a consolidare la loro consapevolezza del valore dell’amicizia. L’amiciza, infatti è importantissima poiché, come dimostrato da recenti ricerche scientifiche, rappresenta un importante fattore di protezione poiché aiuta gli adolescenti a gestire lo stress.

Sento di poter dire che, grazie a questa combinazione di approcci, gli studenti hanno avuto l’opportunità di sviluppare importanti competenze sociali, linguistiche e artistiche, nonché di riflettere sul loro ruolo nella società e nella costruzione di una comunità ideale. Questo Summer Camp ha contribuito a formare giovani adulti consapevoli e impegnati, capaci di affrontare le sfide future con una mentalità aperta e collaborativa, in un clima stimolante, accogliente e di grande qualità umana.


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Bibliografia
  • Bagwell, C. L., & Bukowski, W. M. (2018). Friendship in childhood and adolescence: Features, effects, and processes.
  • Paoletti, P, e Selvaggio, A., (2011). Mediazione – Quaderni di Pedagogia per il Terzo Millennio. Edizioni 3P.
  • Paoletti, P., (2008). Crescere nell’eccellenza. Armando Editore.
  • Vitaro, F., Boivin, M., & Bukowski, W. M. (2009). The role of friendship in child and adolescent psychosocial development.
  • Wagner, U., Galli, L., Schott, B. H., Wold, A., van der Schalk, J., Manstead, A. S., … & Walter, H. (2015). Beautiful friendship: Social sharing of emotions improves subjective feelings and activates the neural reward circuitry. Social cognitive and affective neuroscience10(6), 801-808.
  • Wilcox K. e Stephen A.T., (2012). Are Close Friends the Enemy? Online Social Networks, Self-Esteem, and Self-Control, in «Journal of Consumer Research».

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