Skip to main content

Salute mentale

Empatia

Qualche parola di introduzione

L’empatia è un’abilità fondamentale che ci consente di entrare in connessione con le emozioni altrui. Questa capacità di mettersi nei panni degli altri e di provare ciò che provano è alla base delle relazioni umane e della comprensione reciproca. In questo articolo esploreremo l’empatia da diverse prospettive, evidenziando la sua relazione con i neuroni specchio, l’intelligenza emotiva e le abilità connesse, nonché l’importanza di educarsi all’empatia e il suo ruolo nell’apprendimento.

Cos’è l’empatia

L’empatia è l’abilità di comprendere e condividere le emozioni altrui. Non si tratta solo di avvertire un moto di simpatia per gli altri, ma di mettersi veramente nei loro panni e provare ciò che stanno provando. È un processo cognitivo ed emotivo che ci permette di sviluppare una connessione più profonda con gli altri, favorendo la comprensione e il sostegno reciproco.

Il ruolo dei neuroni specchio nell’empatia

I neuroni specchio – scoperti negli anni ’90 da un gruppo di neuroscienziati italiani guidati dal professor Giacomo Rizzolatti presso l’Università di Parma – sono un tipo di neuroni che si attivano sia quando un individuo esegue un’azione specifica sia quando osserva un’altra persona compiere la stessa azione. Questi neuroni sono ritenuti importanti per la comprensione delle azioni degli altri e per l’apprendimento per imitazione.

La scoperta dei neuroni specchio è considerata anche un fondamentale contributo alla comprensione dell’empatia, della “teoria della mente” e dell’apprendimento sociale: la ricerca ha dimostrato infatti che i neuroni specchio svolgono un ruolo chiave nell’empatia perché grazie ad essi siamo in grado di immedesimarci nelle esperienze degli altri e di capire le loro intenzioni, gesti ed emozioni. Gran parte della comunità scientifica ritiene che questa mappatura delle azioni e delle emozioni altrui nel nostro cervello sia un processo chiave per generare empatia.

Empatia come elemento fondamentale dell’Intelligenza Emotiva

L’empatia è strettamente collegata all’Intelligenza Emotiva, che include la capacità di comprendere, gestire ed esprimere le emozioni, sia in sé stessi che negli altri. L’Intelligenza Emotiva si basa sulla consapevolezza di sé e sulla capacità di gestire in modo in modo orientato e costruttivo gli stimoli emotivi che provengono dall’esterno. Essa coinvolge anche la capacità di identificare ed interpretare le emozioni altrui e rispondere adeguatamente: l’empatia risulta quindi essere una componente fondamentale dell’intelligenza emotiva, proprio perché permette di stabilire una connessione intima e diretta con gli altri, riconoscendo e comprendendo le loro emozioni.

Abilità legate all’empatia

L’empatia comprende una serie di abilità che la favoriscono. Queste abilità includono: la capacità di ascolto attivo, la sensibilità emotiva, l’assunzione di prospettive multiple, l’autocontrollo emotivo e l’espressione empatica.

L’ascolto attivo svolge un ruolo cruciale nell’empatia, poiché consente di creare uno spazio sicuro e di comprensione reciproca durante le interazioni sociali: il buon ascolto e la capacità di comprendere le emozioni altrui sono fondamentali per stabilire relazioni di fiducia e supporto reciproco. L’ascolto attivo crea uno spazio di apertura e rispetto che favorisce l’empatia. Attraverso l’ascolto attento e senza giudizio, siamo in grado di comprendere meglio le emozioni altrui e di stabilire una connessione empatica più profonda. L’ascolto attivo è un’abilità che può essere coltivata e praticata per sviluppare e migliorare la nostra capacità di essere empatici nei confronti degli altri.

La sensibilità emotiva è la capacità di percepire e riconoscere le emozioni negli altri. Essa implica una maggiore consapevolezza delle espressioni facciali, del linguaggio del corpo e delle tonalità vocali, permettendoci di cogliere le sfumature emotive che potrebbero essere sottintese.

L’assunzione di prospettive multiple ci permette di considerare diverse prospettive e punti di vista. Questa abilità ci aiuta a superare il nostro punto di vista limitato e ad aprire la nostra mente alle esperienze e alle emozioni degli altri. Ciò favorisce una maggiore tolleranza e comprensione delle diversità.

–  L’autocontrollo emotivo è importante per l’empatia, poiché ci consente di gestire le nostre emozioni in modo appropriato mentre siamo in contatto con le emozioni degli altri. Essa ci aiuta a mantenere la calma e a rispondere alle sollecitazioni senza essere sopraffatti dalle nostre reazioni emotive.

L’espressione empatica è la capacità di comunicare le nostre emozioni e la nostra comprensione agli altri in modo appropriato. Questo può includere l’utilizzo di parole di conforto, l’espressione del supporto e l’offerta di aiuto pratico.

Educarsi all’empatia

L’empatia può essere coltivata e sviluppata attraverso l’educazione e la pratica costante. Ecco alcune strategie che possono aiutare ad aumentare la propria capacità empatica:

Allenarsi nell’ascolto attivo. Praticare l’ascolto attento e senza giudizio, mettendo da parte le proprie opinioni e preconcetti per concentrarsi pienamente sulla persona che sta parlando.

Svolgere esercizi di prospettiva. Provare a immaginarsi nelle situazioni e nelle emozioni degli altri, cercando di comprendere come si sentirebbero in determinate circostanze.

Colmare le lacune di conoscenza. Espandere le proprie conoscenze su culture, background e esperienze diverse da quelle proprie, per comprendere meglio le sfumature emotive di persone provenienti da contesti diversi.

Praticare la gentilezza e la compassione. Mettere in atto atti di gentilezza e compassione verso gli altri, sia attraverso piccoli gesti quotidiani che attraverso l’aiuto attivo nelle situazioni di bisogno.

Coinvolgersi in attività di volontariato. Partecipare a progetti di volontariato o impegnarsi in attività comunitarie che ci mettono in contatto con persone diverse da noi, favorendo la comprensione e la connessione con gli altri.

Empatia e apprendimento

Nella Pedagogia per il Terzo Millennio – il metodo pedagogico alla base dei progetti educativi di Fondazione Patrizio Paoletti –  viene dato un grande rilievo all’empatia come elemento cardine di ogni prassi educativa. Riportiamo a questo riguardo alcuni brani tratti da opere di Patrizio Paoletti, il fondatore del metodo:

“L’uomo è dotato di una mente plastica, capace di imparare ad imparare sempre, da tutto e in ogni circostanza della vita, ma perché ciò si avveri sono necessarie alcune condizioni. Tali condizioni prevedono che l’ambiente educativo sia costantemente sollecitante dal punto di vista emozionale; l’emozione è, infatti, capace di innescare un meccanismo che permette alla mente di apprendere/prendere con sé, più cose e organizzarle meglio. L’emozione permette di sviluppare nel discente sensibilità per ciò che lo raggiunge, e la sensibilità gli consente di ricevere più dati, di ampliare la propria griglia ricettiva e quindi di essere raggiunto da un sapere maggiore. (…)

Nella relazione educativa il maggiore non solo deve mettere in campo il proprio sapere, ma è chiamato a farlo con empatia: un’attitudine di ascolto non giudicante centrato sulla comprensione dei sentimenti e dei bisogni fondamentali dell’educando. Solo in questo modo il maggiore può incominciare ad educare il minore a interagire con le sollecitazioni, sia di segno positivo che di segno negativo.

Infatti è importante che il maggiore solleciti il minore non solo a partecipare con il sentimento che lo pervade, quindi a ‘muoversi verso’, ma anche a resistere al sentimento che vive dentro se stesso qualora esso si mostri distruttivo, come ad esempio la rabbia, che non va repressa, ma certamente va orientata per poter essere utilizzata come una qualunque altra forte energia. (…) Essendosi disciplinato, l’educando non solo potrà coinvolgersi partecipando completamente alla vita, ma potrà anche astenersi, cioè resistere a ciò che non gli occorre, qualità importante almeno quanto il partecipare. Sono infatti queste due abilità nella vita dell’uomo che lo rendono, se ben dosate, un uomo eccellente.”

Paoletti, Mediazione, p. 99-100

 

Bibliografia
  • Bonino, S., Lo Coco, A., Tani, F. (2010). Empatia, I processi di condivisione delle emozioni. Giunti, Roma
  • Depow, G.J., Francis, Z. and Inzlicht, M. (2021), The Experience of Empathy in Everyday Life, in Psychological Science, vol. 32(8), pp. 1198-1213
  • Goleman, D. (1996). Intelligenza Emotiva. Rizzoli, Milano
  • Klimecki, O.M. (2019). The Role of Empathy and Compassion in Conflict Resolution, Emotion Review – journals.sagepub.com., vol. 11 Issue 4 https://doi.org/10.1177/1754073919838609
  • Paoletti, P. (2008). Crescere nell’eccellenza. Armando Editore, Roma
  • Paoletti, P., Selvaggio, A. (2011). Mediazione. Edizioni 3P, Perugia
  • Rizzolatti, G., Sinigaglia, C. (2019). Specchi nel cervello. Come comprendiamo gli altri dall’interno. Raffaello Cortina, Milano.
Sitografia

Iscriviti alla newsletter

NEWSLETTER GEN

Modulo per l'iscrizione alla newsletter FPP

Nome(Obbligatorio)
Email(Obbligatorio)
Privacy Policy(Obbligatorio)
Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.