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Il pericolo delle nuove dipendenze comportamentali

Vecchie e nuove dipendenze, il disagio degli adolescenti, l’influenza digitale e il bisogno di potenziare le risorse interiori

Il preoccupante fenomeno delle dipendenze supera ormai quello del solo uso di droghe illegali, per coinvolgere diverse tipologie di comportamenti pericolosi, che si alimentano nella fragilità e rischiano di rubare benessere, futuro e vita, soprattutto alle nuove generazioni, alle prese con le sfide del crescere.

Dalla tossicodipendenza alle dipendenze comportamentali

Dipendenze e salute mentale degli adolescentiDurante l’ultima Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, è intervenuto il Capo dello Stato, definendo un “fronte di libertà” quello della lotta alla “tragedia delle dipendenze”, che si contrasta in primo luogo attraverso la prevenzione e l’educazione.

La Conferenza ha fatto luce sul particolare contesto contemporaneo, con la rivoluzione tecnologica e i profondi mutamenti socioculturali in atto, dove non preoccupa soltanto il rifugio disfunzionale nell’uso di droghe o di nuovi stupefacenti, come il fentanyl, ma anche la capillare diffusione di comportamenti a rischio, che includono sostanze e azioni “legali”, come il tabagismo, l’utilizzo della sigaretta elettronica, l’abuso di alcol, il gaming, il gioco d’azzardo patologico o l’esposizione precoce ed eccessiva ai dispositivi e contenuti digitali.

L’attenzione istituzionale e della comunità scientifica passa quindi dal concetto di tossicodipendenze al più ampio di dipendenza comportamentale, che trova un pericoloso terreno fertile nelle fragilità e vulnerabilità del tessuto sociale, minato da una crisi di salute mentale, che colpisce particolarmente i giovani e gli adolescenti.

Il dott. Pietro Casella, componente del Direttivo nazionale della SITD Società Italiana Tossicodipendenze, sottolinea l’influenza negativa della sovraesposizione al digitale in età evolutiva, che interferisce col naturale sviluppo delle competenze emotive e affettive, rimarcando parallelamente l’importanza di un allenamento alla consapevolezza e un approccio preventivo.

La maggiore vulnerabilità in adolescenza

La maggiore vulnerabilità dell’adolescenza in merito ai comportamenti a rischio è correlata alla sfida del passaggio dall’infanzia all’età adulta. L’adolescenza è un tempo di grande attivazione emotiva, ma di uno sviluppo ancora incompleto delle funzioni esecutive dell’autoregolazione e consapevolezza.

L’immaturità cerebrale porta fisiologicamente a una certa predisposizione all’ignoto, al rischio e a una sperimentazione, a volte azzardata, della vita. Allo stesso tempo, le grandi emergenze e le maggiori crisi e criticità, a livello nazionale e internazionale, possono esacerbare le difficoltà di crescita, aumentando il rischio di sviluppare dipendenze.

Nuove dipendenze e comportamenti a rischio

Conferenza Nazionale sulle DipendenzeI dati statistici più recenti gettano luce sui comportamenti a rischio degli adolescenti, in Italia e nel mondo, sottolineando l’importanza della salute mentale dei giovani e la prevenzione delle dipendenze, che offrono risposte disfunzionali al disagio.

In Europa, oltre alle sostanze stupefacenti, preoccupano le nuove dipendenze, correlate a un utilizzo non equilibrato del web, social e videogiochi. In Italia, cresce il gioco d’azzardo giovanile, raggiungendo un record europeo. Di fronte alla crisi di salute mentale degli adolescenti denunciata dall’OMS, l’educazione partecipa attivamente alla prevenzione: insieme è possibile potenziare le risorse interiori e coltivare strategie funzionali per rispondere ai bisogni, promuovendo una vera salute globale, che è anche in-dipendenza e felicità.

Dipendenze dei giovani in Europa

Il progetto European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs (ESPAD) monitora i comportamenti a rischio degli adolescenti tra i 15 e 16 anni in 37 paesi europei, in particolare sulla tendenza all’uso di sostanze. Dai dati emerge che il 14% dei ragazzi e il 12% delle ragazze intervistate hanno fatto uso di sostanze illecite nel corso della vita.

Fumo e nicotina

L’abitudine al fumo di sigaretta risulta dimezzata nel periodo 1995-2024, tuttavia ancora quasi uno studente su tre ha fumato sigarette almeno una volta nella vita. Persiste un’iniziazione precoce al fumo: il 15% ha fumato per la prima volta all’età di 13 anni o prima.

Parallelamente, cresce l’uso delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti, che preoccupa sul diffondersi della dipendenza da nicotina: il 44% degli studenti ha usato sigarette elettroniche almeno una volta nella vita e il 16% le ha provate a 13 anni o prima.

Alcol, cannabis e nuove dipendenze

Anche il consumo di alcol tende a diminuire, seppure in percentuale maggiore tra i ragazzi, rispetto alle ragazze, che evidenziano un consumo più stabile. Ma il 33% degli studenti riferisce di aver consumato la prima bevanda alcolica all’età di 13 anni o prima. Anche l’utilizzo della cannabis cala, anche se il 5% ne fa ancora un uso ricorrente.

Gioco d’azzardo e videogiochi

In Europa aumenta il rischio di nuove dipendenze, come quella dai videogiochi: l’80% dei ragazzi riferisce di aver giocato almeno una volta nell’ultimo mese e questa abitudine è più che triplicata fra le ragazze, rispetto al 2015. Aumenta anche l’abitudine ai giochi d’azzardo online, praticati dal 14% degli studenti intervistati.

Già dal report ESPAD, l’Italia risultava il Paese con la maggiore diffusione del gioco d’azzardo tra i giovani, che riguardava il 45% degli studenti intervistati, che avevano giocato soprattutto in luoghi fisici, come bar o locali (nel 98% dei casi).

Secondo un nuovo studio pubblicato su Lancet Public Health e condotto dalla Scuola di Sanità Pubblica dell’Università di Pavia, in collaborazione con l’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc) e l’Istituto Mario Negri di Milano, su 11mila adolescenti italiani, quasi il 70% fra i 15 e i 19 anni gioca ai videogiochi. Tra questi, un terzo spende soldi per poter giocare online e un quinto considera le modalità di gioco a rischio di dipendenza. Nel nostro Paese, oltre il 50% degli adolescenti fra i 15 e i 19 anni gioca d’azzardo. E il confine tra videogiochi e gioco d’azzardo si fa labile, considerando che i primi sfruttano dinamiche tipiche dell’azzardo per invogliare a spendere, facendo leva sulle vulnerabilità psicologiche.

Dipendenza da smartphone

In Europa cresce anche la preoccupazione dell’uso problematico degli smartphone, che riguarderebbe il 25% dei minori online. Il Parlamento Europeo prevede l’investimento in sistemi AI per contrastare deepfake e contenuti potenzialmente pericolosi e richiede un’applicazione più rigorosa delle norme digitali, nonché un’età minima condivisa di 16 anni per l’accesso ai social media, per prevenire i pericoli di uno scrolling infinito.

Il Giappone addirittura propone già programmi sanitari di digital detox facendo riferimento ad appositi ambulatori, per trattare quella che è definita una “demenza da smartphone”.

Tossicodipendenze in Italia

Fra le sostanze illegali, in Italia resta alto l’uso di cannabis, consumata abitualmente dall’8,6% dei ragazzi, e cresce l’abuso di sostanze inalanti.

Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze

Dipendenze e salute mentale degli adolescentiLa Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia 2025 (sui dati del 2024) approfondisce il consumo di stupefacenti fra gli adolescenti italiani.

Dai dati emerge che il 37% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha consumato una sostanza psicoattiva illegale almeno una volta nella vita e il 25% durante l’ultimo anno.

Il 27% dei ragazzi italiani ha fatto uso di cannabis almeno una volta nella vita e il 21% nell’ultimo anno. Cresce l’iniziazione precoce alla cannabis: più di un terzo dei consumatori l’ha provata a 14 anni o meno. Il 12% dei ragazzi ha fatto uso almeno una volta di nuove sostanze psicoattive, il 4,7% di stimolanti, come ecstasy o amfetamine, il 3,5% di allucinogeni, il 3,1% di cocaina e il 2,2% di oppiacei.

Una dipendenza più silente ma largamente diffusa è quella dal web. La Relazione dichiara che il 13% degli studenti fa un uso rischioso del web, trascurando le amicizie, riducendo le ore di sonno e manifestando disagio in caso di mancato accesso alla rete online. Anche la violenza naviga velocemente sul web: il 47% degli studenti è stato vittima di cyberbullismo e il 4,2% ha ricevuto inviti per le challenge, ossia sfide online per essere accolti in determinati gruppi.

Un rapporto non equilibrato col web può correlarsi al preoccupante fenomeno degli Hikikomori e del ritiro sociale volontario: secondo la Relazione, in Italia, il 2% dei ragazzi riferisce di essersi auto-isolato per più di 6 mesi e un ulteriore 2,3% lo ha fatto per un periodo tra 3 e 6 mesi, manifestando un disagio pre-Hikikomori.

Anche i giochi online possono divenire pericolosi: secondo la Relazione il 17% ne fa un uso rischioso, con un investimento eccessivo di ore e una dipendenza emotiva. In linea con il Report ESPAD, anche la Relazione sul fenomeno delle tossicodipendenze in Italia denuncia la crescita preoccupante del gioco d’azzardo fra gli adolescenti italiani, che ha raggiunto il dato più alto di sempre: il 62% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha giocato d’azzardo almeno una volta nella vita e il 57% nell’ultimo anno.

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Salute mentale: i dati OMS sul disagio adolescenziale

L’Organizzazione Mondiale della Sanità denuncia che al mondo il 15% degli adolescenti soffre di un disturbo mentale. Il suicidio resta ancora la terza causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Depressione e ansia risultano i disturbi più comuni. A livello globale, si stima che:

  • il 4,4% dei ragazzi di 10-14 anni e il 5,5% dei ragazzi di 15-19 anni soffra di un disturbo d’ansia
  • l’1,4% degli adolescenti di 10-14 anni e il 3,5% dei ragazzi di 15-19 anni soffra di depressione.

La situazione in Europa è particolarmente preoccupante. Secondo il nuovo report Silent crisis: the mental health of Europe’s youth, a cura della Divisione Politiche e sistemi sanitari nazionali dell’Ufficio regionale dell’OMS, il 20% degli adolescenti soffre di problemi di salute mentale, con un generale peggioramento del benessere rispetto alle generazioni precedenti. Il nostro Paese registra anche una forte differenza di genere rispetto al benessere mentale percepito: solo il 35% delle ragazze ha dichiarato un buono stato di benessere mentale, rispetto al 66% dei ragazzi.

La salute mentale dei giovani in Europa

Dal report ESPAD (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) emerge che solo il 59% degli studenti riferisce in media un buono stato di benessere mentale, con un miglior benessere percepito tra i ragazzi: 69% rispetto al 49% delle ragazze.

Seppure crescano gli interventi di sensibilizzazione e prevenzione delle specifiche dipendenze, solo il 36% degli studenti ha partecipato ad attività educative per il potenziamento delle risorse interiori e per sviluppare strategie adattive per affrontare le difficoltà quotidiane, come Prefigurare il Futuro di Fondazione Patrizio Paoletti, progetto formativo dedicato agli adolescenti e alla comunità educante, per imparare a trasformare le sfide in opportunità e sviluppare consapevolezza, autoregolazione emotiva e resilienza.

Verso l’indipendenza della consapevolezza

La dipendenza può sembrare, a volte, una soluzione facile all’ansia, alla depressione e al disagio. Eppure, qualsiasi dipendenza è disfunzionale, poiché è una risposta che allontana dalla libertà e dall’indipendenza. Solo con queste, si può comprendere e seguire la propria strada, unica ed irripetibile come ogni essere umano, di realizzazione e felicità.

L’Istituto Superiore di Sanità individua diversi fattori protettivi per prevenire e vincere le dipendenze, come le politiche antidroga, ma anche l’autocontrollo. Per favorire l’autocontrollo degli adolescenti, occorre educare alla consapevolezza e all’autoregolazione emotiva. Fondazione Patrizio Paoletti le mette al centro di Prefigurare il Futuro, percorso formativo dedicato agli adolescenti, genitori e insegnanti. Il progetto contribuisce alla sensibilizzazione sulla salute mentale giovanile, mettendo a disposizione strumenti pratici e attività laboratoriali per il benessere e la salute globale.

Il bisogno che emerge dall’emergenza. Come stiamo?

Di fronte alla diffusione di problematiche psicologiche e al correlato consumo di sostanze d’abuso e dipendenze, una risposta fondamentale è l’apertura alla consapevolezza di ciò che davvero emerge dall’emergenza. Ciò che emerge è un bisogno di superare crisi, sfide e fragilità. Perché ogni sintomo, compresa la dipendenza o un comportamento a rischio, testimonia un bisogno.

Un passo fondamentale per far fronte a questo bisogno è certamente l’ascolto: imparare ad ascoltarci vicendevolmente nei nostri bisogni è il primo passo verso la salute, anche in famiglia. Fondazione Patrizio Paoletti mette a disposizione gratuitamente un apposito Edukit “Parlami ti ascolto”, per facilitare la connessione coi figli adolescenti.

Questa disponibilità all’ascolto è essenziale, non solo per gli altri, ma anche nei confronti di noi stessi. Per non cadere nel pilota automatico e nel circuito vizioso della dipendenza occorre fermarci e chiederci: come stiamo? A quale bisogno stiamo cercando di rispondere? Queste sono domande fondamentali dell’autoregolazione, che ci aiuta a non rispondere con la dipendenza ma a scegliere consapevolmente strategie funzionali e vincenti.

Educare i ragazzi all’ascolto interiore e alla disponibilità a un’attenzione di qualità al mondo emotivo, fornendo loro strumenti concreti per affrontare le sfide della loro età e della vita, significa sostenere la loro salute mentale e, con essa, anche il futuro delle famiglie e delle comunità. Questa è la mission di diverse progettualità di Fondazione Patrizio Paoletti, nelle scuole e anche sui territori più fragili. Insieme, possiamo colmare davvero il bisogno, superare le difficoltà e uscirne rafforzati e migliori, per imboccare pienamente una strada condivisa di felicità.

    Non temere mai di chiedere aiuto!

    Tutti i contenuti di divulgazione scientifica di Fondazione Patrizio Paoletti sono elaborati dalla nostra équipe interdisciplinare e non sostituiscono in alcun modo un intervento medico specialistico. Se pensi che tu o qualcuno a te vicino abbia bisogno dell'aiuto di un professionista della salute mentale, non esitare a rivolgerti ai centri territoriali e agli specialisti.



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Sitografia
  • https://www.europarl.europa.eu/news/en/press-room/20251120IPR31496/children-should-be-at-least-16-to-access-social-media-say-meps
  • https://www.cnr.it/it/news/14007/oltre-il-50-degli-adolescenti-italiani-tra-i-15-e-i-19-anni-gioca-d-azzardo-e-il-confine-con-i-videogiochi-e-sempre-piu-labile
  • https://www.governo.it/it/articolo/il-7-e-8-novembre-roma-la-vii-conferenza-nazionale-sulle-dipendenze/30203
  • https://www.rainews.it/articoli/2025/11/-lotta-alle-dipendenze-mantovano-priorita-per-futuro-italia-6adeb4b2-8ba6-446d-9750-a8785f395964.html
  • https://www.quotidiano.net/cronaca/droga-abuso-dei-social-predispone-agli-stupefacenti-8447ed2d
  • https://www.who.int/activities/improving-the-mental-and-brain-health-of-children-and-adolescents
  • https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/adolescent-mental-health
  • https://www.euda.europa.eu/publications/data-factsheets/espad-2024-key-findings_it
  • https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/speech_25_627
  • https://promisalute.it/oms-european-health-report-2024/
  • https://www.politicheantidroga.gov.it/media/v5dlr0fu/relazione-al-parlamento-2025.pdf
  • https://www.epicentro.iss.it/passi/dati/fumo?tab-container-1=tab1
  • https://www.epid.ifc.cnr.it/project/espad-it/
  • https://www.epicentro.iss.it/tossicodipendenza/oedt09.
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