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Il brain training nella prevenzione dell’Alzheimer

È necessario, innanzitutto, riportare che la ricerca scientifica non è ancora riuscita nell’individuazione delle cause della malattia di Alzheimer. Di conseguenza, i metodi suggeriti per la prevenzione devono per il momento essere considerati indicazioni di massima, seppure alla luce di significativi dati preliminari.

Secondo le raccomandazioni della Harvard Medical School, in linea con molte ricerche del settore, il fattore protettivo più efficace nella prevenzione è l’esercizio fisico. La mancanza di attività fisica è stata riportata nel 13% dei casi di malattia di Alzheimer a livello mondiale, mentre attività che coinvolgano allo stesso tempo mente e corpo, come i mindful movement, potrebbero, secondo alcuni ricercatori, ridurre fino ad un quarto le probabilità di contrarre la malattia.

Accanto all’esercizio fisico, altro suggerimento di Harvard è l’adesione ad una dieta mediterranea, anche solo parziale, e ultimo, ma non meno importante, l’attività di stimolazione cognitiva. Brain training, apprendimento di lingue e altre attività sfidanti per il cervello sono fortemente raccomandati.

Per supportare la prevenzione, proponiamo qui di seguito 5 esercizi di brain training che possono essere facilmente eseguiti senza bisogno di ulteriori supporti:

  1. Metti alla prova la tua memoria: fai una lista: di spesa, di cose da fare o di qualsiasi altra cosa ti venga in mente e memorizzala. Dopo circa un’ora, verifica quanti elementi riesci a ricordare. Se vuoi ottenere la massima stimolazione mentale, fai in modo che l’elenco sia il più impegnativo possibile.
  2. Calcola a mente: risolvi i problemi senza l’aiuto di matita, carta o computer. Uno studio del 2021, ha suggerito che la risoluzione di problemi matematici ha un effetto positivo sulla cognizione dei partecipanti. Puoi combinare questo esercizio mentale con uno fisico come una semplice camminata per attivare la connessione tra movimento e cognizione.
  3. Crea immagini di parole: visualizza lo spelling di una parola nella tua testa e poi prova a pensare ad altre parole che iniziano (o finiscono) con le stesse due lettere della parola di cui hai fatto lo spelling.
  4. Disegna una mappa a memoria: tornato a casa dopo aver visitato un posto nuovo, cerca di disegnare una mappa della zona. Ripeti questo esercizio ogni volta che vai in un posto nuovo. Uno studio incentrato sui tassisti londinesi ha rilevato che gli autisti che sono riusciti a memorizzare la mappa della città hanno mostrato cambiamenti permanenti nella struttura del cervello e una migliore funzione cognitiva.
  5. Sfida le tue papille gustative: quando mangi, cerca di identificare i singoli ingredienti del pasto, comprese le erbe e le spezie più sottili.

Fondazione Patrizio Paoletti, con il RINED, Istituto di Ricerca in Neuroscienze Educazione e Didattica, è impegnata da oltre 20 anni nello sviluppo di strumenti educativi per il benessere globale degli esseri umani. La ricerca neuroscientifica sugli stati neurodegenerativi riguarda in particolare il possibile impiego della tecnica di mindful movement chiamata Quadrato Motor Training, clicca qui per saperne di più.


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Bibliografia
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  • Saridakis, I., & Doukakis, S. (2021). Cognitive Enhancement Through Mathematical Problem-Solving. In GeNeDis 2020: Computational Biology and Bioinformatics(pp. 209-216). Springer International Publishing.
  • Verdone, L., Marson, F., Caserta, M., Zampieri, M., Reale, A., Bacalini, M. G., … & Venditti, S. (2023). Quadrato motor training (QMT) influences IL-1β expression and creativity: Implications for inflammatory state reduction and cognitive enhancement. Progress in Brain Research277, 63-83.
  • Woollett, K., & Maguire, E. A. (2011). Acquiring “the Knowledge” of London’s layout drives structural brain changes. Current biology21(24), 2109-2114.
Sitografia
  • Harvard Medical School: https://www.health.harvard.edu/alzheimers-disease/what-can-you-do-to-avoid-alzheimers-disease

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