Il passato ci condiziona, guardarlo da un altro punto di vista ci apre a un nuovo futuro. La nostra ricerca pubblicata su Frontiers

Quanto la memoria degli eventi che abbiamo vissuto influisce sul nostro futuro? Una nuova pubblicazione scientifica dell’Istituto di Ricerca RINED della Fondazione Patrizio Paoletti prova a rispondere a questa domanda.

Pubblicata su Frontiers, al 5° posto per Impact Factor tra le riviste scientifiche più citate al mondo, è intitolata “Dynamics of the Sphere Model of Consciousness: Silence, Space and Self” e presenta i risultati di uno studio condotto dai nostri ricercatori sulla tecnica meditativa chiamata “Il Luogo della Preesistenza”, ideata dal presidente Patrizio Paoletti.

L’indagine ha già coinvolto oltre 480 partecipanti, che hanno fatto esperienza della relazione diretta tra interpretazione e memoria. La tecnica  – attraverso una serie di suggestioni specifiche studiate da Paoletti – propone ai partecipanti di “riavvolgere” mentalmente la loro storia e immaginare per un momento di trovarsi in un luogo interiore che esiste prima di tutto ciò che è accaduto nella loro vita. Seguendo questo percorso, intensificato dalla pratica di un minuto di silenzio, i  partecipanti hanno scoperto che, trovando un  nuovo punto di vista sulla propria storia maggiormente neutrale e libero dal pre-giudizio, avevano una maggior libertà di progettare un futuro privo di condizionamenti.

Allenarci ad elasticizzare la nostra mente è molto importante per migliorare la nostra capacità di relazionarci a noi stessi e agli altri.  Infatti, le aree cerebrali che si occupano di ricordare gli eventi passati e immaginare quelli futuri sono in gran parte gli stessi. Ciò implica che la relazione con le nostre memorie influisce in maniera diretta su come immaginiamo il nostro futuro, con tutte le conseguenze emotive che questo può comportare.

Per leggere l’articolo completo su Frontiers clicca qui.

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