fbpx

Da 15 anni nella Repubblica Democratica del Congo: educazione di frontiera per contrastare un’emergenza infinita

Esprimiamo il nostro cordoglio all’Ambasciata italiana nella Repubblica Democratica del Congo e ai familiari dell’Ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci. L’episodio che purtroppo li ha coinvolti ha acceso i riflettori dei nostri media, per un attimo, su una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo.

Se ne parla davvero troppo poco, ma si calcola che dal 1998 ad oggi violenze continue, guerre tra bande e povertà hanno causato circa 5 milioni di morti, uno dei bilanci più sanguinosi dalla Seconda guerra mondiale. Quasi tutte le vittime sono civili, la metà delle quali bambini. Se negli anni molti sono deceduti a causa di combattimenti e violenze, specialmente nel Nord Kivu al confine con Ruanda e Uganda, un numero certamente maggiore è deceduto in tutto il Paese per fame, malattie, mancanza d’acqua potabile e d’ogni tipo d’assistenza medica e sociale.

In una realtà grande ed estremamente diversificata come la Rep. Dem. Del Congo, in cui ogni regione presenta specifiche emergenze, il problema comune è proprio l’estrema povertà in cui versa la popolazione, costituita da oltre il 50% da bambini. In questo contesto di emergenza continua, “vedere” un futuro differente per le persone sembra davvero molto difficile. È un paradosso per uno dei Paesi più ricchi di materie prime al mondo (coltan, uranio, nichel, tutti elementi costitutivi dei nostri smartphone, tv e computer).

Da oltre 13 anni (gennaio 2008) la Fondazione Patrizio Paoletti e l’associazione New Life for Children Onlus operano insieme nella capitale Kinshasa per seminare un cambiamento attraverso l’educazione e la scuola, gli unici strumenti che possono consentire una trasformazione a lungo termine del tessuto sociale.
Siamo nella scuola “Groupe Scolaire Tshiseleka”, nel comune periferico di Mont Ngafula, per garantire un’istruzione di qualità a oltre 450 bambini ogni anno. Forniamo loro tutto ciò di cui hanno bisogno per frequentare regolarmente le lezioni: assistenza sanitaria di base e preventiva, cibo, acqua potabile, strutture scolastiche idonee. Quest’anno abbiamo affrontato l’emergenza Covid-19 nel migliore dei modi, fornendo agli studenti e agli insegnanti mascherine, termoscanner e tutto ciò che, purtroppo, conosciamo bene anche nelle scuole italiane per contenere la pandemia.

La specificità dell’intervento della Fondazione riguarda il miglioramento dell’efficacia dell’intervento educativo da parte dei docenti delle scuole e delle università del territorio. Abbiamo offerto loro in questi anni seminari e formazioni per l’aggiornamento delle conoscenze e pratiche pedagogiche, perché siano più adeguate al difficile contesto in cui operano.

13 anni di impegno e di attività in questo luogo nel cuore del Paese dimostrano, con bellissimi risultati, che l’educazione e l’istruzione sono il migliore strumento di cambiamento su cui l’umanità possa investire. Per questo oggi desideriamo ringraziare le migliaia di donatori che ci permettono di esserci e, in particolar modo in questo momento così difficile, l’Ambasciata Italiana nella Rep. Dem. del Congo, che ci ha sempre fornito il massimo sostegno con la massima professionalità possibile.

Scopri di più sul progetto

 

 

Iscriviti alla newsletter