
“Educarsi per educare”: al via il percorso formativo per i nidi famiglia della rete “Scarabocchiando a casa di…”
Un percorso che unisce neuroscienze, pedagogia e autoeducazione, per promuovere benessere e qualità educativa nei primi anni di vita
Il 21 giugno ha preso avvio il percorso formativo realizzato dalla Fondazione Patrizio Paoletti per le gestrici e le educatrici della rete “Scarabocchiando a casa di…”, nell’ambito della formazione finanziata da Fonditalia, in collaborazione con IFI Italia, aderente a Federterziario Istruzione e FormaSicuro Istruzione. Il primo modulo ha affrontato il tema del benessere lavorativo e della consapevolezza dell’adultoLa parola adulto evoca immediatamente un’idea di maturità... Leggi educante, a partire da una prospettiva centrale della Pedagogia per il Terzo MillennioPedagogia per il Terzo Millennio (PTM) è un metodo interdis... Leggi: nei servizi dedicati alla prima infanzia, la qualità della presenza adulta rappresenta una componente strutturale dell’ambiente educativo.
I primi anni di vita: una finestra di opportunità
La fascia d’età compresa tra 0 e 3 anni costituisce una delle fasi più significative dello sviluppo umano. In questo periodo il cervello attraversa una straordinaria fase di plasticità: secondo il Center on the Developing Child dell’Università di Harvard e il National Scientific Council on the Developing Child, nei primi anni di vita si formano oltre un milione di nuove connessioni neurali al secondo.
Le esperienze precoci contribuiscono a costruire le basi dell’apprendimentoIl termine apprendimento - con i sinonimi imparare, assimila... Leggi, del comportamento e della salute lungo tutto l’arco della vita. Per questo motivo la prima infanzia non rappresenta semplicemente una fase preparatoria ai successivi percorsi educativi, ma un momento decisivo per lo sviluppo del potenziale umano, la prevenzione precoce del disagio e il contrasto alla povertà educativaLa garanzia di accesso a un’educazione di qualità indipen... Leggi.
È proprio in questa fase che si consolidano competenze fondamentali come la regolazione emotiva, l’attenzioneL'attenzione è un processo cognitivo complesso e multidimen... Leggi, il linguaggio, la fiduciaLa fiducia, un'emozione cruciale nel tessuto delle relazioni... Leggi, la curiositàLa curiosità è un'emozione fondamentale che si manifesta c... Leggi, le capacità relazionali e la resilienzaSecondo l'American Psychological Association, la resilienza ... Leggi.
L’apprendimento nasce nella relazione
Le neuroscienzeIl cervello umano è una delle strutture più complesse e af... Leggi dello sviluppo mostrano come il bambino piccolo apprenda principalmente attraverso la relazione con l’adulto di riferimento. Prima ancora delle spiegazioni e dei contenuti, osserva, imita e interiorizza.
La letteratura scientifica sul serve and return evidenzia il valore delle interazioni responsive tra bambino e adulto: scambi che contribuiscono alla costruzione dell’architettura cerebrale, allo sviluppo del linguaggio e delle prime competenze sociali.
Anche gli studi sui sistemi specchio hanno approfondito il ruolo dell’osservazione nell’apprendimento umano. Le ricerche di Giacomo Rizzolatti, Luciano Fadiga, Leonardo Fogassi e Vittorio Gallese, insieme ai contributi di Andrew Meltzoff e Daniel Siegel, hanno evidenziato quanto imitazione, empatiaL'empatia è un'abilità fondamentale che ci consente di ent... Leggi e apprendimento sociale siano profondamente radicati nella capacità di riconoscere e comprendere l’azione e le intenzioni dell’altro.
Scopri come si sviluppa il cervello dei bambini nelle varie età.
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IL CERVELLO DEL BAMBINO
La qualità della presenza adulta come fattore protettivo
Lo sguardo dell’adulto, il tono della voce, la qualità dell’attenzione, la capacità di rispondere ai bisogni del bambino, di accoglierne gli stati emotivi e di offrire sicurezza costituiscono autentici fattori protettivi dello sviluppo.
Il quadro internazionale del Nurturing Care Framework, promosso da OMS, UNICEF e World Bank, riconosce infatti tra le componenti essenziali dello sviluppo infantile la curaLa parola "cura" appare semplice e quasi ovvia. Nel linguagg... Leggi responsiva, la salute, la nutrizione, la sicurezza e le opportunità di apprendimento precoce.
In una prospettiva neuropsicopedagogica, l’ambiente educativo non coincide esclusivamente con lo spazio fisico: è anche la qualità della presenza umana che il bambino incontra ogni giorno. Le Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei e gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi per l’infanzia sottolineano il valore di spazi, tempi, relazioni e routine come dimensioni costitutive dell’esperienzaC’è una parola che usiamo ogni giorno senza davvero ferma... Leggi educativa.
L’adulto, dunque, non è soltanto colui che organizza l’ambiente educativo: è parte integrante dell’ambiente educativo stesso.
Il valore dell’autoeducazione nei nidi famiglia
Questa consapevolezza assume un significato ancora più rilevante nei nidi famiglia, contesti nei quali dimensione professionale e personale convivono quotidianamente.
Il percorso formativo coinvolge gestrici, educatrici e operatori della rete “Scarabocchiando a casa di…”, attiva dal 2006 e oggi composta da oltre 200 nidi famiglia presenti sul territorio nazionale, che accolgono bambini dai 3 mesi ai 3 anni.
La scelta di dedicare il primo appuntamento al benessere lavorativo, alla consapevolezza e all’autoeducazione nasce da una precisa impostazione scientifica e pedagogica. Se la qualità della relazione rappresenta uno dei principali fattori di protezione per lo sviluppo infantile, la formazione degli adulti educanti diventa una strategia essenziale di prevenzione precoce, sostegnoLa parola sostegno sembra semplice, quasi ovvia. Eppure nasc... Leggi alla genitorialitàLa genitorialità è un concetto ampio e complesso che si ri... Leggi, promozione della salute mentaleSecondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la salute m... Leggi e costruzione di comunitàLa parola comunità sembra semplice, quasi familiare. In rea... Leggi educanti.
“Educarsi per educare”: una responsabilità condivisa
Nella visione della Fondazione Patrizio Paoletti, l’autoeducazione non costituisce un elemento accessorio della professionalità educativa, ma il suo fondamento.
La Pedagogia per il Terzo Millennio definisce infatti un metodo orientato ad accrescere la consapevolezza di sé e delle proprie risorse, traducendo le evidenze della ricerca sul funzionamento umano in strumenti educativi e didattici concreti.
“Educarsi per educare” significa riconoscere che la crescita del bambino e quella dell’adulto non sono processi separati, ma si alimentano reciprocamente nella relazione educativa. Un adulto consapevole dei propri stati interni, delle proprie difficoltà, dei propri automatismi e delle proprie risorse è maggiormente in grado di osservare, rispondere e autoregolarsi, contribuendo alla costruzione di contesti sicuri, intenzionali e generativi.
Investire negli adulti per promuovere il benessere delle comunità
Investire nella formazione degli adulti educanti significa investire nella qualità dei servizi educativi, nello sviluppo delle competenze socio-emotive, nella prevenzione del disagio e nel benessere dei bambini e delle famiglie.
La qualità delle relazioni educative nei primi anni di vita non rappresenta soltanto una questione pedagogica: come sottolineato dal World Health Organization è una questione di salute globaleNel vasto e sfaccettato panorama della salute globale, la de... Leggi.
È questa la prospettiva promossa dalla Fondazione Patrizio Paoletti e dal suo Istituto di Ricerca: una visione che considera il benessere non come semplice assenza di disagio, ma come la capacità delle persone, delle relazioni e delle comunità di sviluppare pienamente il proprio potenziale, generando valore educativo e sociale per il futuro.
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Alleniamo l'intelligenza emotivaLa prima definizione di Intelligenza Emotiva in quanto tale ... Leggi: che emozione ti suscita questo articolo?

