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Educazione globale: il Modello Sferico della Coscienza di Patrizio Paoletti nelle nuove policy UNESCO

L’educazione del futuro è quella che aiuta gli individui a cambiare se stessi nel mondo che cambia. Parola di UNESCO!

L’UNESCO ha recentemente pubblicato un volume dal titolo “Humanistic Futures for Learning”, che raccoglie i contributi dei titolari di Cattedre UNESCO e della rete UNITWIN per focalizzare i valori guida dell’educazione del prossimo futuro. Come leggiamo nell’introduzione al volume, firmata dall’Assistant-Director for Education Stefania Giannini, la pubblicazione mira “a generare un’agenda per il dibattito e l’azione globale sul futuro dell’istruzione, dell’apprendimento e della conoscenza in un mondo di crescente complessità, incertezza e precarietà”.

Tra i significativi contributi alla definizione delle nuove priorità educative, il capitolo scritto da Prof Angela Colonna, titolare della Cattedra UNESCO per il Paesaggio Culturale Mediterraneo e le Comunità di Saperi, pone l’accento sulla necessità di un’educazione che punti alla sostenibilità. Colonna propone che l’educazione scientifica incorpori elementi di filosofia per aiutarci a ripensare la nostra relazione con la terra su cui viviamo. Secondo la ricercatrice, una tale educazione condurrà alla creazione di comunità di saperi che creeranno un’affinità con il paesaggio e valori condivisi per un pianeta più sostenibile.

Afferma Colonna: “Per una riconfigurazione radicale dei nostri paradigmi, è necessario affrontare la complessità del nostro tempo con una prospettiva olistica e trovare soluzioni creative per raggiungere uno sviluppo sostenibile. In definitiva, il futuro della conoscenza non può prescindere dalla conoscenza di sé, da una conoscenza che comporta la trasformazione di se stessi – la ‘metanoia’. (Paoletti e Dotan Ben-Soussan, 2019). Nel nostro tempo, le abilità per gestire il cambiamento sono in gran parte strategiche e comportano flessibilità mentale ed equilibrio emotivo. Per guidare il cambiamento, abbiamo bisogno di consapevolezza, percezione di noi stessi e del tutto, in sostanza, di creatività.”

Proprio a questo scopo, da oltre 20 anni Fondazione Patrizio Paoletti studia e rende fruibili a tutti strumenti educativi e auto-educativi. Tutta l’azione dei nostri ricercatori e operatori è orientata a colmare il divario tra le nuove scoperte scientifiche e la loro applicazione nella vita quotidiana, per il benessere degli individui e della collettività.

Il Modello Sferico della Coscienza (Sphere Model of Consciousness – SMC), sviluppato da Patrizio Paoletti in oltre due decenni di ricerca (Paoletti 2002, 2005, 2007, 2011, 2019, 2020), è uno strumento cardine che è stato applicato sperimentalmente in campo educativo ed è alla base di diverse ricerche neuroscientifiche e psicopedagogiche. Negli ultimi anni è stato studiato da diversi ricercatori nel campo delle neuroscienze (Glicksohn, et al. 2017; Ben-Soussan et al., 2019; Srinivasan, 2020). Il modello presenta una matrice che sfrutta un approccio logico-matematico per descrivere, attraverso le proprietà della forma sferica, la fenomenologia della coscienza. 

Di particolare rilevanza è lo spazio centrale della sfera – definito nel modello come luogo di preesistenza – per le sue proprietà descrittive ed euristiche in relazione allo studio della “coscienza in sé”. Il Modello Sferico della Coscienza è concepito, inoltre, per offrire applicazioni in campo educativo, inscrivendosi nel paradigma F.A.S.E. (Filosofia, Arte, Scienza ed Economia; Paoletti, 2009).

Approfondisci qui:

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