12 minuti di gentilezza

Bastano 12 minuti di gentilezza al giorno per essere più felici, lo dice la scienza

Dal 1998, ogni 13 novembre, in tutto il mondo si festeggia il World Kindness Day, la Giornata Mondiale della Gentilezza. Ma cos’è la gentilezza? Cortesia, buone maniere, educazione, generosità e altruismo. Ci sono diversi modi per definirla, tutti sembrano esprimere un atteggiamento positivo verso gli altri.

Essere gentili, avere un comportamento pro sociale e imparare a donarsi di più a chi ci circonda può renderci più felici e migliorare il nostro benessere fisico ed emotivo. A dimostrarlo sono da anni diverse ricerche scientifiche, una delle ultime è stata condotta negli Stati Uniti lo scorso anno da un gruppo di psicologi dell’Iowa State Univeristy di Ames.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Journal of Happiness Studies, ha dimostrato che 12 minuti di gentilezza al giorno sono sufficienti per risollevare il nostro umore e scacciare i pensieri negativi. La ricerca è stata condotta su 496 studenti a cui è stato chiesto di fare una passeggiata di 12 minuti tra i corridoi e viali dell’Università.

Prima dell’inizio della passeggiata tutti gli studenti sono stati divisi in 4 gruppi. Al primo gruppo è stato chiesto di avere pensieri gentili e amorevoli verso gli altri: per tutte le persone che incontravano durante la passeggiata, i partecipanti doveva desiderare la felicità altrui. Al secondo gruppo è stato chiesto di elaborare emozioni di condivisione, ovvero pensare a cosa potevano condividere con chi incontravano. Al terzo gruppo, invece, è stato chiesto l’opposto: non avere sentimenti amorevoli e gentili verso gli altri, ma sentirsi superiori e pensare di essere migliori. Infine, al quarto e ultimo gruppo, definito di controllo, è stato chiesto di avere un atteggiamento neutrale e concentrarsi solo sui dettagli estetici degli altri: vestiti, trucco, capigliature.

I ricercatori hanno fatto compilare ai partecipanti dei 4 gruppi una serie di sondaggi, prima e dopo la passeggiata, per misurare diversi parametri: ansia, felicità, empatia, soddisfazione e premura. Dai risultati è emerso che i primi due gruppi, che hanno elaborato sentimenti amorevoli e di gentilezza verso gli altri, hanno registrato livelli minori di ansia e stress. “Abbiamo dimostrato che essere gentili con gli altri riduce l’ansia e aumenta la felicità”, ha dichiarato lo psicologo Douglas Gentile, autore della ricerca.

Nella vision della Fondazione Patrizio Paoletti, imparare ad entrare in relazione empatica con gli altri è il modo più efficace per migliorare la nostra vita personale e il contesto in cui viviamo. E’ fondamentale imparare a guardare le persone più vicine a noi, quelle che incontriamo ogni giorno per strada o sul luogo di lavoro come a quella risorsa che ci può fornire in ogni momento altre ed irrinunciabili soluzioni per la nostra vita.

Una giornata speciale come questa può essere un importante invito per iniziare a metterlo in pratica con piccoli gesti e azioni quotidiane.

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