“Prefigurare il Futuro” nelle zone colpite dal terremoto: un intervento neuropsicopedagogico di comunità a sostegno delle popolazioni del Centro Italia

Tra il 2016 e il 2017, Marche e Umbria hanno dovuto affrontare l’impatto devastante della sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso che ha causato 303 morti, 388 feriti e 40.000 sfollati. Affrontare un terremoto è uno dei più drammatici eventi stressanti di vita, che modifica nell’immediato la qualità di vita dei soggetti colpiti e può minare, anche a lungo termine, il benessere generale di coloro – individui e comunità – che ne sono colpiti. Per questo, in ottica di intervento e prevenzione, l’équipe neuro-psicopedagogica dell’Istituto di Ricerca della Fondazione Patrizio Paoletti è intervenuta tempestivamente a supporto delle popolazioni colpite dal sisma con le prime edizioni del Progetto “Prefigurare il Futuro” (PF), dal 2017 al 2019.

Da allora PF è stato avviato in diversi contesti emergenziali (sisma in Turchia e Siria con la divulgazione del vademecum “Come parlare ai bambini del terremoto” e sostegno ai rifugiati Ucraini in fuga dalla guerra), riabilitativi (contesti carcerari, minorili e per adulti) ed educativi (scuole).

Basandosi sul modello interdisciplinare della Pedagogia per il Terzo Millennio (Paoletti, 2008) il corso mirava a migliorare il benessere di coloro che hanno vissuto il terremoto per accrescere le loro risorse positive interne, la speranza e la progettazione futura. Attraverso 15 incontri monotematici educativo-esperienziali di 3 ore e 30 minuti ciascuno, sono stati raggiunti più di 650 membri delle comunità di Ascoli Piceno, Camerino, Acquasanta Terme e San Benedetto del Tronto, Cascia, Preci e Spoleto.

L’esperienza formativa e i risultati della survey di follow-up rispetto all’intervento sono stati oggetto di una pubblicazione peer-review, disponibile sulla rivista scientifica “Orientamenti Pedagogici”, dal titolo “Un sondaggio a quattro anni da «Prefigurare il Futuro», un intervento neuropsicopedagogico post-sisma”, a firma di Tania Di Giuseppe, Grazia Serantoni, Patrizio Paoletti e Giulia Perasso.

Il lavoro, attraverso la descrizione dei risultati del sondaggio di follow-up effettuato nel novembre del 2021 che ha visto la partecipazione di 248 membri delle comunità coinvolte nella formazione (per il 75% donne di età media di 50 anni), permette di evidenziare come la partecipazione a PF abbia favorito un miglioramento percepito nella capacità di pianificare il futuro in ambito lavorativo, spirituale, collettivo, e un incremento dei pensieri positivi e della speranza per coloro che vi hanno preso parte. Con questo lavoro e, più in generale, con la diffusione delle attività educative avviate nell’ambito del Progetto PF, si vuole mirare a veicolare l’attenzione della comunità scientifica sui benefici di un approccio neuropsicopedagogico multidimensionale a sostegno delle popolazioni, come quelle colpite da catastrofi naturali, che si trovano ad affrontare importanti sfide per ritrovare  benessere, speranza e progettualità dopo un evento traumatico.

Per leggere la ricerca completa sulla rivista Orientamenti Pedagogici clicca qui.

Di Giuseppe T., Serantoni G., Paoletti P., Perasso, G. (2023). I dati di follow-up a 4 anni da Prefigurare il futuro, un intervento neuro-psicopedagogico a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. Orientamenti Pedagogici, Maggio.

 

Bibliografia

Paoletti, P. (2008). Crescere nell’eccellenza. Roma: Armando editore.

 

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