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Paoletti Tuccillo

Prefigurare il futuro: educare alla resilienza nel circuito penale minorile

Allenarsi alla resilienza non solo è possibile in qualunque contesto, ma è la risposta più immediata, logica e auspicabile per affrontare il momento che tutti stiamo vivendo a causa dell’emergenza. Nell’ambito del progetto nazionale Prefigurare il futuro, la Fondazione Patrizio Paoletti, in collaborazione con il Dipartimento per la Giustizia Minorile – Centro per la Giustizia Minorile per la Campania, ha realizzato un percorso di sensibilizzazione e supporto alla resilienza rivolto a 100 Educatori di Comunità della Campania che si occupano di minori inseriti nell’iter penale.

Aiutare adulti e giovani a trasformare la difficoltà in opportunità e sostenerli nel percorso di ri-costruzione consapevole di se stessi e del proprio futuro. È questa la sfida che la Fondazione Patrizio Paoletti ha lanciato sin dal 2017 con il progetto “Prefigurare il futuro: strumenti e tecniche per potenziare speranza e progettualità”. Fruito in tutta l’Italia da migliaia di persone in contesti di emergenza, dal terremoto in Centro Italia al crollo del Ponte Morandi, il progetto si è aperto ai circuiti di detenzione con l’obbiettivo dare supporto agli educatori dei Centri Diurni Polifunzionali, degli Istituti Penali Minorili e dei Centri di Prima Accoglienza e Comunità del Privato-Sociale in Campania, e anche al  personale di polizia penitenziaria del Dipartimento. 

Il progetto si è svolto da luglio a dicembre 2020 in una modalità del tutto innovativa, una formula mista (blended) di video-lezioni e webinar su piattaforme on-line e incontri di supporto in presenza (presso il Centro Studi Europeo di Nisida) su tematiche come la gestione delle emozioni, l’educazione all’affettività e alla resilienza

La tappa finale di questo percorso è stata la lezione-spettacolo “Resilienti. Incontri con uomini e donne straordinari”, un evento Patrocinato dal Garante per l’Infanzia della Regione Campania che riproporremo in uno streaming gratuito lunedì 21 dicembre 2020 alle 21:00 sulla pagina Facebook della Fondazione.

L’iniziativa è stata ideata e realizzata dalla Fondazione Patrizio Paoletti e promossa dal Dipartimento per la Giustizia Minorile – Centro per la Giustizia Minorile per la Campania, è stata oggetto di un protocollo di ricerca ad hoc da parte dell’Università degli Studi di Padova ed è stata possibile grazie al co-finanziamento di Fondazione Medionalum Onlus e Fondazione Patrizio Paoletti.

“In questo momento così delicato a livello globale, tutti abbiamo bisogno di attingere ad un patrimonio comune: il nostro mondo interiore – afferma Patrizio Paoletti, presidente della Fondazione – Specialmente in un contesto come quello del circuito penale, dove i vissuti sono estremamente complessi, per i professionisti della relazione educativa e d’aiuto è importante potenziare le capacità e le risorse positive necessarie per ripartire. Parlo di abilità innate del nostro cervello come la resilienza, la speranza e la prefigurazione, che ci permettono di resistere ai colpi della vita, di risollevarci e di creare una nuova visione di noi stessi. E’ fondamentale diffondere maggiore consapevolezza su queste capacità, divulgando le più recenti scoperte neuroscientifiche sul funzionamento cerebrale. Queste abilità danno infatti potere alle persone in termini di visione, motivazione e consapevolezza sociale.”

“Trovare strumenti pratici per valorizzare le risorse positive interiori delle persone e per generare contesti resilienti è centrale per chiunque sia impegnato in un processo di cambiamento. – dichiara Maria Gemmabella, ex-Dirigente del Centro di Giustizia Minorile per la Campania – “Questo progetto ha catturato da subito la mia attenzione perché rappresenta un momento di riflessione importante sulla presa in carico dei minori e perché affronta in modo estremamente pratico tematiche delicate come la gestione delle emozioni, l’educazione all’affettività e alla resilienza: strumenti indispensabili per coltivare la speranza e attivare i processi di cambiamento per un futuro possibile, etico e sostenibile. Realizzato nel contesto del circuito penale, ritengo abbia in sé i semi per intercettare una nuova alleanza tra cittadini e istituzioni.”

“Abbiamo scelto di supportare questo progetto  – dichiara Sara Doris, Presidente di Fondazione Mediolanum Onlus – poiché in un contesto storico così complesso come quello attuale, la presenza di educatori resilienti è più che mai essenziale per le nuove generazioni”. “Ho voluto sostenere questo progetto con un impegno diretto – aggiunge Oscar di Montigny, Chief Innovation, Sustainability and Value Strategy Officer di Banca Mediolanum e presidente di Flowe – poiché credo fermamente che solo investendo fortemente sull’educazione e sugli educatori garantiremo alle generazioni future la possibilità di invertire gli attuali paradigmi culturali e sociali, orientandoli al bene dell’insieme e alla gratitudine”.

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