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La creatività è un bisogno del nostro tempo che si può allenare. Ce lo dicono le neuroscienze

L’Istituto di Ricerca in Neuroscienze, Educazione e Didattica (RINED) della Fondazione Patrizio Paoletti parteciperà alla Creativity Conference 2021, organizzata dalla Southern Oregon University.

L’11 luglio, il RINED realizzerà un panel intitolato “Creatività in movimento: il Modello Sferico della Coscienza e i processi della creatività” in cui verranno presentate scoperte da diversi studi neuroscientifici sulla creatività e sui modi di indurla.

Relatori del panel saranno: Patrizio Paoletti, presidente dell’omonima Fondazione, Tal D. Ben-Soussan, direttrice di RINED e la prof.ssa Caterina Pesce, esperta di movimento e cognizione, dell’Università di Roma Foro Italico.

La creatività è una funzione essenziale per il cervello umano, che lo mantiene attivo e sano. Per far fronte alle grandi complessità del nostro momento storico, trovare modi per promuovere la generazione di nuove idee è indispensabile, non solo in ambito lavorativo, dove la competizione e la fluidità dei contesti richieste di innovarsi continuamente, ma anche in ambito personale, perché le relazioni familiari ed educative ci chiedono costantemente di trovare nuove soluzioni. Gli improvvisi cambiamenti determinati dalla pandemia di covid-19 ci hanno messo di fronte alla consapevolezza che le situazioni possono cambiare rapidamente, nella relazione genitori-figli ad esempio, ed essere capaci di produrre idee creative per migliorare il tempo insieme o renderlo meno monotono, può fare la differenza nella qualità del nostro quotidiano.

In particolare il focus del panel sarà sul movimento consapevole e l’esercizio fisico e i loro effetti sulla creatività e la flessibilità mentale. I risultati saranno discussi nel quadro del Modello Sfera di Coscienza (SMC) ideato da Patrizio Paoletti, che è stato recentemente descritto come uno dei modelli più avanzati per la coscienza.

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