il cervello plastico intervista carducci

Il cervello plastico: effetti della meditazione in movimento. Patrizio Paoletti intervista Filippo Carducci

Filippo Carducci, docente universitario e responsabile del Laboratorio di Neuroimmagini “LNI” del Dipartimento di Fisiologia e Farmacologia “Vittorio Erspamer” della Sapienza Università di Roma, sarà presente ad I.C.O.N.S. il 28 luglio.

Nel suo intervento, intitolato “L’architettura del cervello e il silenzio interiore”, ci spiegherà come funziona il nostro cervello, che è plastico per l’intero arco di vita dell’individuo. Ci illustrerà le più recenti tecniche di indagine scientifica che oggi ci permettono di osservare i cambiamenti funzionali e strutturali determinati nel cervello dalle nostre azioni quotidiane.

In questa intervista con Patrizio Paoletti, il Prof. Carducci approfondisce il rapporto tra cervello, corpo e ambiente in relazione alle tecniche della mindfulness e alla tecnica senso-motoria Quadrato Motor Training.

“Il nostro cervello è plastico. Questo fa sì che possa riorganizzarsi, sia da un punto di vista funzionale che strutturale, in base agli stimoli interni ed esterni”.

E’ stato osservato che le pratiche di mindfulness-movement coinvolgono cinque aree cerebrali e sono in grado di modificarne la struttura e il funzionamento. “Diversi studi hanno dimostrato che le tecniche di mindfulness, modificando queste aree cerebrali, apportano diversi effetti benefici. Ad esempio, sono in grado di influire positivamente sulla concentrazione, sulla capacità di tollerare i disagi, sull’inventiva, la creativita e le emozioni.”

Guarda il video per scoprire quali risvolti pratici queste ricerche possono avere in ambito educativo.

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