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Salute globale: una nuova definizione

Le quattro dimensioni della salute globale, verso concretezza e autenticità

Nel mondo interconnesso in cui viviamo, parlare di salute globale significa guardare oltre i confini: nazionali, sociali, interpersonali e intrapersonali. Oggi, un gruppo di ricercatori ha proposto una nuova definizione di salute globale, più attuale e capace di rispondere alle sfide contemporanee, tra orientamento alla concretezza e all’interdipendenza.

Dalle origini a oggi

Il concetto di salute globale, per come inteso oggi, nasce negli anni ’90, con l’obiettivo di superare il concetto di salute internazionale. L’idea originaria era di creare partnership più eque tra i Paesi, concentrandosi sul miglioramento della salute nei luoghi caratterizzati da risorse limitate, attraverso collaborazioni paritarie.

Da allora, il panorama mondiale si è molto evoluto e sono entrati in scena nuovi attori, come fondazioni private, partnership pubblico-privato, governi sempre più coinvolti nella cooperazione internazionale. Gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e poi gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite hanno catalizzato investimenti e attenzione verso la riduzione della povertà e il miglioramento delle condizioni sanitarie globali. La pandemia da COVID-19 ha purtroppo rallentato i progressi faticosamente conquistati e, allo stesso tempo, ci ha mostrato quanto siamo profondamente interconnessi e vulnerabili alle stesse fragilità.

Un cambio di definizione

Fino ad oggi, un punto di riferimento importante per la salute globale è stata la definizione formulata nel 2009 da Jeffrey Koplan e dal Consortium of Universities for Global Health:

 Un’area di studio, ricerca e pratica che dà priorità al miglioramento della salute e al raggiungimento dell’equità nella salute per tutte le persone nel mondo.

Questa prospettiva sottolinea la priorità del miglioramento della salute e dell’equità sanitaria, affrontando questioni e soluzioni che attraversano i confini nazionali.

Oggi, un gruppo di ricercatori ha pubblicato sul BMJ una nuova e più aggiornata proposta di definizione per la salute globale:

La salute globale è un campo di studio accademico, ricerca, politiche e pratica applicata che promuove la protezione equa e il miglioramento della salute delle popolazioni e del pianeta.

Le quattro dimensioni della salute globale

Anche nella nuova definizione proposta, al centro resta il principio fondamentale di una “salute per tutti”, sostenuto da quattro dimensioni interconnesse:

  • Persone
  • Pianeta
  • Priorità
  • Politiche e pratiche

Dall’integrazione delle quattro dimensioni, risulta necessario pensare alla salute umana unitamente a quella del nostro ambiente. Il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, le malattie che passano dagli animali all’uomo ci ricordano ogni giorno che siamo parte di un ecosistema più grande. L’approccio One Health – che considera insieme la salute umana, animale e ambientale – non è più un’opzione ma una necessità.

La nuova definizione riconosce apertamente che la salute globale non è semplicemente una questione di ideali, ma di traduzione pratica degli stessi. Equità e giustizia sociale restano centrali, ma bisogna essere consapevoli e realisti, prendendo in considerazione l’intreccio di interessi economici, rapporti diplomatici e vincoli politici, per poter ideare progetti attuativi fattibili e concreti. La nuova definizione di salute globale propone una cornice onesta per interpretare le scelte e le strategie, bilancia idealismo e pragmatismo, senza rinunciare ad ambizioni elevate.

Una salute anche interiore

In particolare, la dimensione della persona, nei quattro pilastri della salute globale, deve essere anch’essa considerata in maniera integrata e integrale. La salute della persona è molto più che semplice assenza di malattia, come già suggeriva l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1948, ma uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale ed esistenziale.

La salute globale è la salute per tutti e in tutto l’arco della vita, una salute che è pienamente sorretta dalla ricerca scientifica interdisciplinare, come quella neuropsicopedagogica didattica, che affronta concretamente le quattro sfide che sono al centro dell’operatività di Fondazione Patrizio Paoletti:

L’invito della salute globale

In un mondo sempre più interconnesso, la riflessione condivisa sulla salute globale è un invito a pensare in modo ampio e integrato, per costruire una salute che procede dall’equilibrio tra persone, comunità e ambiente, che richiede collaborazione, visione condivisa e coraggio per essere preservato e rafforzato. La nuova definizione di salute globale ci ricorda che le sfide più importanti possono essere affrontate solo insieme e che la salute di ciascuno di noi dipende dalla salute di tutti e di tutto il Pianeta.

Sitografia
  • https://www.saluteinternazionale.info/2026/01/una-nuova-definizione-di-salute-globale/
  • https://www.epicentro.iss.it/globale/salute-globale 
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