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L’intervento precoce: la chiave per la salute mentale giovanile

Strategie e benefici di intervenire in modo tempestivo e proteggere il benessere psicologico

Ignorare o sottovalutare i primi segnali di disagio mentale durante la crescita e l’età evolutiva rischia di trasformare difficoltà temporanee in condizioni croniche. Promuovere invece un intervento precoce permette di offrire ai bambini e adolescenti l’opportunità di allenarsi a coltivare il benessere psicologico nel momento di massima plasticità cerebrale ed emotiva. La sfida non è solo intercettare il disagio in modo tempestivo, ma educare al benessere mentale, attraverso competenze interiori, strumenti psicopedagogici e sani stili di vita.

I numeri di un’emergenza

Si stima che al mondo un bambino o adolescente su 7, fra i 10 e 19 anni, conviva con un disturbo mentale. E il suicidio è la terza causa di morte tra i giovani di età compresa fra 15 e 29 anni.

Il Ministero della Salute ricorda che i primi anni di vita sono cruciali per la promozione della salute mentale, poiché fino al 50% delle patologie psichiatriche dell’adulto inizia prima dei 14 anni. E uno studio pubblicato su Evidence-based mental health aggiunge che il 75% delle malattie mentali si manifesta prima dei 25 anni. Tuttavia, sono proprio i giovani di età compresa tra i 12 e i 25 anni che risultano avere i peggiori livelli di accesso all’assistenza per la salute mentale.

Che cos’è un intervento precoce?

L’intervento precoce non significa “etichettare” un bambino o un ragazzo al primo momento di difficoltà. Al contrario, consiste nel creare una rete sensibile (composta da famiglie, scuola e professionisti) in grado di riconoscere tempestivamente eventuali campanelli d’allarme, come un repentino calo del rendimento scolastico, segni di isolamento sociale, sbalzi d’umore più marcati o alterazioni del sonno, prima che il disagio si strutturi in un vero e proprio disturbo.

Intervenire precocemente permette di:

  • Sfruttare la neuroplasticità: durante la crescita, il cervello giovanile è straordinariamente flessibile e risponde molto meglio alle psicoterapie e alle strategie di supporto educativo rispetto all’età adulta.

  • Prevenire la cronicizzazione: riduce il rischio che ansia, depressione o disturbi del comportamento compromettano lo sviluppo relazionale, scolastico e lavorativo.

  • Proteggere l’autostima: evita che il giovane sviluppi un senso di fallimento personale, aiutandolo a percepire la richiesta d’aiuto non come una debolezza, ma come un atto di cura verso se stesso e un segno di consapevolezza, maturità e responsabilità.

I benefici di un intervento precoce

Giusy Stella e Valerio De Lorenzo del CdA dei Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica ricordano che l’intervento precoce permette una maggiore remissione dei sintomi e una più ampia possibilità di ripresa.

Uno studio del 2015 pubblicato sull’American journal of psychiatry dimostra che un intervento precoce nei minori a rischio può prevenire i disturbi psicopatologici nell’età adulta. E la psicoterapeuta Anna Meneghelli, dell’Associazione Italiana per la Prevenzione e l’Intervento Precoce nella salute mentale, ricorda l’influenza dell’intervento precoce nella prevenzione delle recidive.



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Strategie per intervenire in modo tempestivo

Stella e De Lorenzo sottolineano l’importanza di un intervento precoce che includa attività di:

  • prevenzione: individuare i soggetti a rischio,
  • intervento tempestivo: al primo episodio o esordio del disturbo.

Meneghelli auspica un intervento a tre livelli:

  1. adeguate campagne di salute pubblica, che possano offrire un’informazione corretta, basata su evidenze scientifiche, con la partecipazione dei soggetti istituzionali.
  2. un cambiamento culturale, che valorizzi la formazione, l’aggiornamento e la connessione fra i vari soggetti privati e pubblici, come associazioni e scuole, compresi i media.
  3. una rete di servizi accessibili e mirati, senza barriere d’età e facilmente fruibili da giovani e famiglie.

Il Ministero della Salute ricorda che la definizione di adeguati percorsi per la presa in carico precoce dei giovani e minori a rischio di disagio mentale prevede:

  • identificare tempestivamente i soggetti con problemi emozionali, comportamentali o di disagio sociale;
  • rafforzare le capacità di resilienza e le risorse interiori.

L’incoraggiamento è quindi a includere nell’intervento precoce per bambini e adolescenti anche il potenziamento delle competenze emotive e relazionali, quale primissima forma di prevenzione per la salute mentale.

L’impegno di Fondazione Patrizio Paoletti

Fondazione Patrizio Paoletti investe in programmi psicopedagogici per il potenziamento delle risorse interiori dei minori, sia con l’integrazione delle competenze emotive nella sua scuola AIS ad Assisi, sia in protocolli scientificamente validati diffusi nelle scuole italiane e dedicati agli adolescenti, in particolare il progetto Prefigurare il Futuro, che allena la resilienza e le risorse interiori di tutta la comunità educante.

Fondazione Patrizio Paoletti contribuisce anche alla diffusione di sani stili di vita, che sono protettivi per il benessere psicoemotivo, a tutte l’età. Il progetto “Sport per Crescere”, iniziativa promossa da Fondazione Ospedale Niguarda in partnership con Fondazione Patrizio Paoletti, valorizza lo sport per la tutela e il miglioramento della salute mentale dei giovanissimi. NIVEA CONNECT e Fondazione Patrizio Paoletti hanno invece dato vita al progetto “Insieme oltre l’isolamento – un modello integrato per il benessere mentale dei giovani”, con l’obiettivo di contrastare l’isolamento sociale giovanile, attraverso un approccio multidisciplinare che combina neuroscienze, psicologia, pedagogia e didattica.

Crediamo che investire nella salute globale, che comprende la salute mentale infantile e giovanile, ci richieda un cambio di paradigma: passare da un modello puramente riparativo a uno preventivo, dove l’educazione è la prima vera forma di prevenzione. Progetti di alfabetizzazione emotiva nelle scuole, il superamento dello stigma legato al disagio e alla terapia e la formazione dei genitori, educatori e adulti sono i pilastri di questo approccio. Tutelare il benessere psicologico dei giovani fin dai primi anni di vita non risponde solo a una crisi contingente, ma ci permette di costruire la salute globale della comunità di domani.

Bibliografia
  • Dodge, K. A., Bierman, K. L., Coie, J. D., Greenberg, M. T., Lochman, J. E., McMahon, R. J., … & Conduct Problems Prevention Research Group. (2015). Impact of early intervention on psychopathology, crime, and well-being at age 25. American journal of psychiatry, 172(1), 59-70.
  • McGorry, P. D., & Mei, C. (2018). Early intervention in youth mental health: progress and future directions. Evidence-based mental health, 21(4), 182–184. https://doi.org/10.1136/ebmental-2018-300060
  • McGorry, P. D., Mei, C., Chanen, A., Hodges, C., Alvarez‐Jimenez, M., & Killackey, E. (2022). Designing and scaling up integrated youth mental health care. World Psychiatry, 21(1), 61-76.
  • Solmi, M., Radua, J., Olivola, M., Croce, E., Soardo, L., Salazar de Pablo, G., … & Fusar-Poli, P. (2022). Età di insorgenza dei disturbi mentali nel mondo: meta-analisi su larga scala di 192 studi epidemiologici. Psichiatria molecolare , 27 (1), 281-295.
Sitografia
  • https://www.who.int/news/item/09-10-2024-who-and-unicef-launch-guidance-to-improve-access-to-mental-health-care-for-children-and-young-people
  • https://www.who.int/publications/i/item/9789240011854
  • https://www.salute.gov.it/new/it/tema/piano-nazionale-della-prevenzione/promuovere-il-benessere-mentale-nei-bambini-adolescenti-e/
  • https://valeriorosso.com/2016/08/11/interventi-precoci-nei-bambini-possono-prevenire-patologie-psichiatriche/
  • https://creditiecmgratis.it/2022/09/30/ecmclub-fad-gratis-195-crediti-ecm-la-salute-mentale-negli-adolescenti-e-nei-giovani-adulti-durante-e-dopo-lemergenza-sanitaria-sfide-e-opportunita-per-i-servizi/
  • https://www.tsrmpstrproma.it/terp/2021/02/18/la-presa-in-carico-precoce-in-salute-mentale/ 
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