Accessibility Tools

Skip to main content

Fondazione Patrizio Paoletti a SMHILE 2026

La regolazione inizia dal corpo: le ricerche su movimento, autocompassione e resilienza del RINED

Dal 23 al 25 marzo si è svolta a Porto la terza edizione dell’Holistic Health Alliance, appuntamento internazionale dedicato alla salute integrata e al dialogo tra scienza, educazione e pratiche di benessere. Tra i relatori invitati anche Tal Dotan Ben-Soussan, direttrice dell’Istituto di Ricerca RINED della Fondazione Patrizio Paoletti, che ha presentato l’intervento “Leading from Regulation: Silence, Timing, and Embodied Decision-Making”. Il contributo ha esplorato un tema sempre più centrale nelle neuroscienze contemporanee: il ruolo del corpo nei processi di regolazione emotiva, resilienza e decision-making. Un approccio che evidenzia come pensieri, emozioni e comportamenti non possano essere compresi separatamente dai processi corporei che li sostengono.

Il corpo come base della regolazione

Negli ultimi anni la ricerca neuroscientifica ha mostrato con sempre maggiore chiarezza che la regolazione non è soltanto un processo mentale. Ha origine nel corpo, attraverso segnali fisiologici come il ritmo della respirazione, il tono muscolare, la postura e la variabilità del battito cardiaco. Durante il suo intervento, Tal Dotan Ben-Soussan ha illustrato come questi elementi costituiscano un vero e proprio linguaggio fisiologico che orienta il modo in cui percepiamo il mondo, reagiamo agli eventi e prendiamo decisioni. Quando il sistema nervoso è regolato, infatti, diventa più facile gestire lo stress, mantenere lucidità nelle situazioni complesse e sviluppare relazioni più equilibrate. In questo contesto, silenzio, ritmo e consapevolezza corporea diventano strumenti fondamentali. Momenti di pausa e di ascolto interiore, infatti, aiutano il sistema nervoso a stabilizzarsi, favorendo maggiore chiarezza cognitiva ed emotiva.

Movimento, autocompassione e resilienza

Un altro punto chiave della presentazione ha riguardato il ruolo del movimento nello sviluppo della resilienza. Studi recenti, condotti anche su popolazioni adolescenziali, indicano che pratiche corporee e attività motorie possono sostenere la regolazione emotiva e rafforzare le risorse psicologiche. Il movimento, infatti, non agisce soltanto sul piano fisico. Attraverso l’attivazione coordinata di sistemi sensoriali, motori ed emotivi contribuisce a migliorare la capacità di adattamento alle difficoltà, rafforzare il senso di efficacia personale e favorire l’integrazione tra mente e corpo. In questo processo assume un ruolo importante anche l’autocompassione, ovvero la capacità di riconoscere e accogliere i propri stati interni con atteggiamento non giudicante. Secondo le ricerche presentate, la combinazione tra regolazione fisiologica e atteggiamento compassionevole verso sé stessi contribuisce a sviluppare quella che viene definita autoefficacia emotiva, cioè la percezione di poter gestire le proprie emozioni in modo efficace.

Il contributo del Modello Sferico della Coscienza

Queste prospettive si inseriscono in un cambiamento più ampio nel modo di intendere la salute. Il dibattito internazionale si sta progressivamente spostando da una visione esclusivamente biomedica verso un approccio più olistico al benessere, che include dimensioni cognitive, emotive, sociali e interiori. In questa direzione si colloca il Modello Sferico della Coscienza (SMC) sviluppato da Patrizio Paoletti, che descrive l’esperienza umana attraverso diverse dimensioni interconnesse di consapevolezza e di vita. Il lavoro della Fondazione Patrizio Paoletti e del suo Istituto di Ricerca per le Neuroscienze, l’Educazione e la Didattica (RINED), diretto da Tal Dotan Ben-Soussan, contribuisce a tradurre questo modello in strumenti concreti, rendendo tali dimensioni misurabili, allenabili e applicabili allo sviluppo umano.

Gli otto ambiti di vita individuati dal modello SMC – tra cui dimensione fisica, emotiva, cognitiva, relazionale e interiore – rispecchiano la crescente attenzione delle politiche sanitarie globali verso salute mentale, resilienza e benessere integrale”, ha dichiarato Ben-Soussan. “In un contesto internazionale segnato da crisi e cambiamenti, Fondazione Patrizio Paoletti sviluppa interventi che promuovono consapevolezza, autoregolazione e capacità di attribuire significato all’esperienza”.



  • MEDITAZIONI GUIDATE

    Guarda il video e scopri 3 pratiche per allenare la tua mente

    "*" indica i campi obbligatori

    Dati Anagrafici*

Neuroscienze, pratiche contemplative e benessere integrato

Un trend sempre più rilevante nella ricerca contemporanea è l’integrazione tra neuroscienze e pratiche corporee e contemplative, come movimento, mindfulness e silenzio. Queste pratiche attivano simultaneamente diverse dimensioni dell’esperienza – corpo, attenzione, emozioni e consapevolezza – mostrando come il cambiamento in una di esse possa influenzare l’intero sistema. In questo contesto, il Modello Sferico della Coscienza rappresenta un ponte tra esperienza soggettiva e ricerca scientifica, mentre il RINED contribuisce a indagarne le dinamiche attraverso studi su neuroplasticità, cognizione e sviluppo umano. Questo approccio integrato apre nuove prospettive applicative in ambiti diversi. Nel campo dell’educazione può contribuire a creare ambienti di apprendimento più attenti al benessere emotivo degli studenti; nella salute mentale può affiancare gli interventi psicologici tradizionali; nella leadership può sostenere processi decisionali più consapevoli e relazioni più efficaci.

Una leadership che nasce dalla regolazione

Il messaggio centrale dell’intervento è chiaro: una leadership consapevole nasce dalla capacità di regolarsi. Quando impariamo ad ascoltare i segnali del corpo, a rispettare i tempi del silenzio e a integrare movimento e consapevolezza nella vita quotidiana, sviluppiamo una base più stabile da cui pensare, scegliere e agire. La regolazione diventa così il punto di partenza di un processo più ampio che coinvolge cognizione, emozioni e connessione sociale. Un approccio che riflette la visione della Fondazione Patrizio Paoletti: promuovere uno sviluppo umano integrale, in cui ricerca scientifica, educazione e benessere collaborano per sostenere la crescita della persona e della comunità.

Che cos’è SMHILE

SMHILE (School Mental Health International Leadership Exchange) è una rete internazionale che riunisce ricercatori, professionisti della salute mentale, educatori e decisori. Il loro obiettivo è quello di promuovere il benessere e la salute mentale nelle scuole. L’iniziativa favorisce lo scambio di conoscenze e la collaborazione interdisciplinare, contribuendo alla diffusione di pratiche basate sull’evidenza per sostenere lo sviluppo sano e resiliente di bambini e adolescenti a livello globale.

Sii parte del cambiamento. Condividere responsabilmente contenuti è un gesto che significa sostenibilità

Alleniamo l'intelligenza emotiva: che emozione ti suscita questo articolo?

Potrebbe interessarti

Iscriviti alla newsletter

NEWSLETTER GEN

Modulo per l'iscrizione alla newsletter FPP

Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
Nome(Obbligatorio)
Email(Obbligatorio)
Privacy Policy(Obbligatorio)
Exit mobile version