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Che cos’è la ghiandola pituitaria?

Come funziona la “ghiandola maestra”, il ponte fra il cervello e il corpo

È conosciuta come la “ghiandola maestra”, perché è proprio lei a determinare il corretto funzionamento di molte altre ghiandole del nostro sistema endocrino. L’ipofisi, o ghiandola pituitaria, è infatti capace di influenzare crescita, metabolismo, riproduzione, risposta allo stress e persino alcuni aspetti del comportamento e delle emozioni, nonostante le sue dimensioni contenute. Il suo ruolo è quello di fare da ponte tra cervello e corpo, traducendo i segnali nervosi in messaggi ormonali che viaggiano nel sangue e coordinano funzioni vitali. Assieme all’ipotalamo, l’ipofisi è uno dei principali centri responsabili del cosiddetto equilibrio omeostatico, ovvero la capacità di autoregolazione interna.

Cos’è l’ipofisi, dove si trova e cosa produce

L’ipofisi è una ghiandola delle dimensioni di un pisello, situata alla base del cervello. È collegata all’ipotalamo tramite un sottile peduncolo, che consente una comunicazione diretta e costante tra sistema nervoso ed endocrino. Questa posizione strategica le permette di ricevere informazioni sullo stato dell’organismo e di rispondere modulando la secrezione ormonale, immettendo ormoni direttamente nel flusso sanguineo.

È conosciuta anche come ghiandola pituitaria, ma questo nome è dovuto a una credenza medica errata. Gli antichi anatomisti infatti ritenevano che questa ghiandola secernesse il muco (in latino pituita) che fuoriusciva dal naso.

L’adenoipofisi e la neuroipofisi

L’ipofisi è divisa in due parti principali: l’adenoipofisi (parte anteriore) e la neuroipofisi (parte posteriore), che svolgono funzioni differenti. L’adenoipofisi produce ormoni fondamentali come l’ormone della crescita (GH), che regola lo sviluppo corporeo e il metabolismo; la prolattina, coinvolta nello sviluppo mammario e la produzione di latte dopo il parto; e una serie di ormoni che stimolano la secrezione di altre ghiandole quali tiroide, surrenali e gonadi.

La neuroipofisi, invece, non sintetizza ormoni propri, ma immagazzina ossitocina e vasopressina (prodotte dall’ipotalamo e cruciali per la regolazione dei liquidi corporei, pressione sanguigna e comportamenti sociali ed emotivi), per rilasciarle nel sangue al momento opportuno.

Il contributo dell’ipofisi nella regolazione del corpo

Grazie al suo ruolo centrale, l’ipofisi agisce come una sorta di “direttore d’orchestra” del sistema endocrino. Regola la crescita e lo sviluppo durante l’infanzia e l’adolescenza, ma continua a influenzare il metabolismo e il rinnovamento dei tessuti anche in età adulta. Attraverso il controllo della tiroide, contribuisce alla regolazione della temperatura corporea e del dispendio energetico; tramite l’asse ipotalamo-ipofisi-surrene modula la risposta allo stress, influenzando i livelli di cortisolo e la capacità di adattamento agli eventi impegnativi.

L’ipofisi è inoltre centrale nella regolazione dei ritmi biologici e delle funzioni riproduttive: coordina il ciclo mestruale, la produzione di spermatozoi e il rilascio degli ormoni sessuali. L’ossitocina, rilasciata dalla neuroipofisi, è coinvolta nel parto, nell’allattamento e nei legami affettivi, mentre la vasopressina contribuisce all’equilibrio idrico e alla regolazione della pressione arteriosa. In questo modo, l’ipofisi non si limita a controllare singole funzioni, ma garantisce che i diversi sistemi del corpo lavorino in modo sincronizzato.

L’importanza dell’ipofisi per la salute

Un corretto funzionamento dell’ipofisi è quindi essenziale per il benessere generale. Quando la sua attività è equilibrata, l’organismo riesce ad adattarsi ai cambiamenti interni ed esterni, mantenendo stabili energia, umore e funzioni vitali. Alterazioni della secrezione ipofisaria, invece, possono avere conseguenze diffuse: un eccesso o una carenza di ormoni della crescita può influenzare sviluppo e metabolismo, mentre disfunzioni degli assi ormonali possono contribuire a disturbi dell’umore, infertilità, problemi tiroidei o difficoltà nella gestione dello stress.

La salute dell’ipofisi è quindi strettamente legata allo stile di vita e all’equilibrio psicofisico. Dormire adeguatamente, mantenere un’alimentazione equilibrata e gestire lo stress favorisce una regolazione ormonale armonica. Prendersi cura dell’ipofisi aiuta l’ipofisi a prendersi cura del nostro intero corpo: proteggere il suo funzionamento significa sostenere l’equilibrio globale dell’organismo e promuovere il benessere a lungo termine.

Bibliografia
  • Suzan A. Kamel-ElSayed; Janice Schwartz, Physiology, Pituitary Gland, Statpearls, 2023, https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK459247/
  • Davis SW, Ellsworth BS, Peréz Millan MI, Gergics P, Schade V, Foyouzi N, Brinkmeier ML, Mortensen AH, Camper SA. Pituitary gland development and disease: from stem cell to hormone production. Curr Top Dev Biol. 2013;106:1-47. doi: 10.1016/B978-0-12-416021-7.00001-8. PMID: 24290346; PMCID: PMC4039019. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4039019/
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