Passa al contenuto principale

Libroterapia: Tanta ancora vita

La forza della vita per uscire dalla depressione

Viola Ardone nel suo romanzo Tanta ancora vita ci racconta il viaggio di un bambino ucraino che a causa della guerra è costretto a lasciare la sua casa, suo padre che si sta arruolando e tutte le sue certezze per cercare un luogo sicuro, un posto di pace, per ritrovare sua nonna e senza saperlo per dare ad una donna sconosciuta un motivo per tornare a vivere, per uscire da quel buco nero in cui la depressione l’ha fatta sprofondare.

La storia di Kostya e Vita

Tanta ancora vitaViola Ardone con il suo romanzo ci apre le porte sulle molteplici sfaccettature della vita, la vita di Kostya, un bambino di undici anni che fugge dalla guerra a Mariupol’ per andare in Italia dalla nonna Irina, che lavora come domestica a casa di Vita, una donna sull’orlo della depressione che ha perso un figlio e che è stata lasciata da suo marito.

In questo romanzo si parla della guerra, quella in Ucraina, da cui Kostya fugge, e quella interiore di Vita, che ha perso un figlio e che sta perdendo anche suo marito e con loro il senso della sua vita. Ma proprio quando sembra non esserci più speranza, in quel momento la vita rimescola le carte e spinge Vita a continuare a vivere.

Sarà proprio la necessità di prendersi cura di questo bambino solo, arrivato dal nulla, che la spingerà a riprendere a cucinare, ad insegnargli l’italiano e fare le veci di sua nonna Irina, che nel frattempo è partita per l’Ucraina a cercare suo figlio, il padre di Kostya, che si è arruolato per la guerra.

Vita sceglierà di accompagnare questo bambino in un viaggio alla ricerca delle sue radici e in questo percorso troverà una parte di sé che credeva perduta, il coraggio di tornare ad amare.



  • IL CERVELLO DEL BAMBINO

    Scopri come si sviluppa il cervello dei bambini nelle varie età.

    "*" indica i campi obbligatori

    Dati Anagrafici*

Questo fanno i bambini alle persone: le sincronizzano sul tempo dell’amore

Questo romanzo testimonia la resilienza dei protagonisti. Kostya che a soli dieci anni parte da Mariupol’ con il treno per arrivare in Italia da sua nonna. Durante il viaggio, nei momenti di sconforto, dice a sé stesso: “Io sono nato con la guerra, alle lacrime faccio ciao ciao e le mando indietro, mi asciugo con il dorso della mano gelata”. Vita, grazie a lui, riesce a superare la sua anedonia, la sua anestesia interiore, per aiutarlo.

Questo è il senso di questo romanzo: nessuno si salva da solo, perché gli esseri umani hanno bisogno di essere in relazione per superare i momenti critici. La presenza dell’altro è terapeutica.

Invito alla lettura

Tanta ancora vita di Viola Ardone è un libro che ci aiuta ad uscire dalle logiche delle nostre vite organizzate e sicure per approdare nella vita degli altri: di Kostya, figlio della guerra, e di Vita, reduce da un lutto doloroso e da una separazione.

Questo libro ci spinge ad attingere alla nostra empatia e ad immedesimarci in loro, nel loro dolore, superandolo insieme. I protagonisti di questo romanzo sono un grande esempio di resistenza e di resilienza.

 

Immagini

Sii parte del cambiamento. Condividere responsabilmente contenuti è un gesto che significa sostenibilità

Alleniamo l'intelligenza emotiva: che emozione ti suscita questo articolo?

Potrebbe interessarti

Perché le emozioni sono così importanti?

Le emozioni rappresentano una delle dimensioni più affascinanti e complesse dell'esperienza umana…

Violenza: quando mamma e figli sono le vittime

La violenza è violenza, senza distinzioni. Che sia fisica, psicologica o entrambe, lascia segni pro…

    Iscriviti alla newsletter

    NEWSLETTER GEN

    Modulo per l'iscrizione alla newsletter FPP

    Questo campo serve per la convalida e dovrebbe essere lasciato inalterato.
    Nome(Obbligatorio)
    Email(Obbligatorio)
    Privacy Policy(Obbligatorio)
    Exit mobile version