E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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"Circo sociale: un'altra risorsa". Fondazione Paoletti project partner del convegno internazionale
"Circo sociale: un'altra risorsa". Fondazione Paoletti project partner del convegno internazionale

di CIRO SCATEGNI

La Fondazione Paoletti è project partner della II° edizione del convegno internazionale "Circo sociale: un'Altra Risorsa - Abilità e disabilita: teorie e pratiche di un circo per tutti”, che si svolge sabato 16 e domenica 17 aprile presso l’Impact Hub di via Panciatichi a Firenze.


Guarda il programma

   |   Conferenza stampa

Patrocinato dal Comune di Firenze e organizzato da AltroCirco e l’Associazione Giocolieri e dintorni in collaborazione con partner internazionali, come Cirque du Soleil, l'evento ha l'obiettivo di mettere in luce il potenziale del circo come strumento socio-educativo.

All’evento partecipano relatori di fama internazionale e si rivolge agli attori del settore e a tutte le istituzioni e le realtà attive nell'ambito educativo e sociale. Il suo l’obiettivo è promuovere l'inclusione, il benessere dell'infanzia e lo sviluppo della ricerca in campo educativo e sociale.


La Fondazione Paoletti, in qualità di Ente per la ricerca e l’educazione, porta al convegno 15 anni di ricerca in ambito neuroscientifico e psico-pedagogico per sottolineare l’importanza del circo come strumento socio-educativo in campo pedagogico e nell'ambito socio-assistenziale a beneficio di minori. 


Il circo sociale rappresenta, infatti, un efficace strumento di coesione, che stimola le persone ad assumere un ruolo costruttivo nella comunità, promovendo l'autostima, la fiducia negli altri e un modello di cittadinanza attiva, attraverso l'ampliamento delle opportunità di partecipazione e di crescita individuale.

E’ la seconda volta che la Fondazione partecipa al convegno “Circo sociale: un’altra risorsa”, un impegno che rientra nella serie di collaborazioni avviate a partire dal 2013 con AltroCirco e l’Associazione Giocolieri e dintorni, come il “Corso universitario per lo studio delle attività motorie applicate alle arti circensi” (Università di Roma Tor Vergata, 2013), o il percorso formativo “FIX - Formazione Italiana Circo sociale”, dedicato a operatori di circo ed educatori (2016).



E' possibile iscriversi gratuitamente al convegno attraverso il form d'iscrizione online e riservare un posto nei tavoli di lavoro e workshop a numero chiuso.

Per ulteriori info:

altrocirco@gmail.com

APPROFONDIMENTO: ASPETTI PEDAGOGICI DEL CIRCO SOCIALE

Da oltre vent’anni le attività circensi sono utilizzate, in Italia e nel mondo, come mezzo educativo e di inclusione sociale. Oggi in Europa sono circa 2.500 le scuole di circo che offrono programmi per bambini e ragazzi in situazioni di disagio, ma stanno nascendo anche progetti negli istituti scolastici. Per l'alto valore pedagogico e sociale che lo caratterizza, il circo sociale fa parte di quella che è stata definita “Arteducazione”, una pedagogia dell’arte che sta definendo figure professionali sempre più specifiche.

Apprendere l’uso di un oggetto o un’abilità, stringere relazioni proficue con l’educatore e con il gruppo di lavoro sono valori che portano con sé una crescita a livello personale sotto vari aspetti:

- Il gioco e l’apprendimento attivo
Il gioco è divertimento e di conseguenza le attività e gli esercizi-giochi di comico terapia riescono a generare nel bambino entusiasmo. L’apprendimento attivo, cioè la curiosità e il desiderio spontaneo di imparare, coinvolge tutti i sensi e affina la conoscenza di se stessi e degli altri, sviluppando il potenziale e l’autostima del bambino.
- L’accettazione e la sensibilità
Le attività del circo sociale e terapeutico, per loro nature, limano le differenze tra i ragazzi che vi partecipano e fanno in modo che ciò che solitamente viene ritenuto un difetto diventi una qualità. Tutti nel circo risultano importanti in eguale misura, accettati e rispettati.
- La crescita che parte dall’errore
L’adolescente tende ad essere preoccupato del giudizio dei suoi stessi compagni e dell’adulto e dal non “sentirsi all’altezza. Le attività circensi capovolgono i ruoli e le categorie proprio perché si fondano sul fallimento e l’errore. Il lavoro sul personaggio clown, ad esempio, aiuta a destrutturare gli schemi e permette di lavorare profondamente su se stessi aumentando l’autostima.
- La responsabilità, la socievolezza e la creatività
Il circo richiede un grande senso di responsabilità, di disciplina, di concentrazione e di attenzione verso se stessi, verso i compagni e verso gli attrezzi che vengono usati. Ciò fa emergere e amplifica nell’individuo una progressiva apertura mentale, che conduce all’abbandono della modalità di rifiuto del nuovo e del cambiamento, fino a raggiungere maggiori capacità creative e di socializzazione.
- L’applicazione e la concentrazione
L’applicazione delle arti circensi richiede disciplina e concentrazione continua. Attraverso l’apprendimento delle tecniche circensi ci si allena all’attenzione e nel contempo si impara a rilassarsi nei momenti di stress.
- L’autonomia
Il primo requisito per riuscire a realizzarsi nella vita è quello di imparare a star bene, sia in compagnia sia da soli. Allenarsi alla giocoleria e all’equilibrismo richiede attenzione, alti livelli di concentrazione e capacità di gestire le proprie risorse in piena autonomia.