E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Povertà in crescita, come invertire la tendenza? L’educazione può!
Povertà in crescita, come invertire la tendenza? L’educazione può!

Negli ultimi 10 anni, i contesti sociali ed economici globali e locali sono cambiati molto rapidamente e hanno mostrato l’insostenibilità dei modelli di sviluppo del passato, evidenziando una diffusa e crescente condizione di povertà. La crisi economica e sociale che stiamo vivendo, l’acuirsi delle diseguaglianze e delle povertà sono il chiaro segnale che è il momento di investire sul capitale umano, sull’educazione di bambini e adulti per innescare il processo di miglioramento personale e collettivo di cui abbiamo bisogno.

I dati emersi dall’ultima indagine ISTAT per l’annualità 2014 ci dicono che 1 milone e 470 mila famiglie (il 5,7% delle famiglie italiane), ovvero 4 milioni e 102 mila persone (il 6,8% dei residenti in Italia) si trovano in una condizione di povertà assoluta. Di queste, 1 milione e 45 mila sono minori.

Nell’anno che dovrebbe rappresentare l’ultima parte della scia lasciata dalla grande recessione che ci ha colpiti negli ultimi 6 anni, l’Italia ha contato quindi oltre 4 milioni di persone in povertà assoluta e più di 7 milioni in povertà relativa. Per entrambi i parametri i dati ci dicono che l’incidenza della povertà è tanto più alta quanto minore è l’età delle persone.

Se però il dato sulla povertà relativa negli ultimi due anni è rimasto praticamente invariato, è soprattutto guardando ai numeri della povertà assoluta che possiamo avere un quadro generale della crisi. Dal 2008 al 2014 il numero di persone in povertà assoluta è praticamente raddoppiato: da 2 milioni 113 mila a 4 milioni 102 mila. Le famiglie in questa condizione sono passate da 937 mila a 1 milione 470 mila.

La povertà assoluta classifica le famiglie in base all’incapacità di acquistare beni determinati beni e servizi che vengono considerati essenziali per vivere in maniera accettabile. I bisogni primari che sono oggetto della valutazione sono divisi in 3 categorie principali: avere un’alimentazione adeguata; un’abitazione che corrisponda alle dimensioni della famiglia, riscaldata e fornita dei principali servizi; avere le risorse necessarie per vestirsi, comunicare, informarsi, muoversi sul territorio, istruirsi e mantenersi in buona salute.

Il valore monetario dell’insieme di questi bisogni primari ci restituisce la soglia della povertà assoluta, che rappresenta la spesa minima necessaria per acquisire questi beni e servizi necessari. Ad oggi, in Italia ci sono quasi un milione e mezzo di famiglie che non riescono a soddisfare questi bisogni.

Ponendo l’attenzione proprio sui bisogni primari possiamo capire la straordinaria opportunità che è rappresentata dall’investire sull’educazione. Dare la possibilità alle persone di istruirsi, comunicare, informarsi, partecipare alla vita sociale vuol dire non agire in emergenza per tamponare delle necessità immediate, ma prefigurare il futuro di una comunità capace di invertire la tendenza negativa degli ultimi anni.

Investire su educazione e istruzione vuol dire innescare un circolo virtuoso che secondo il Ministero dello Sviluppo Economico porta miglioramenti immediati sulle prospettive occupazionali e di reddito, sulla produttività, sulla partecipazione dei cittadini ai processi di sviluppo e sulla predisposizione all’innovazione e al cambiamento.

Per questi motivi la Fondazione Paoletti dal 18 Luglio è scesa in campo con la “Carovana del Cuore 2015”. Attraverso il supporto dei nostri volontari con la pettorina arancione che saranno fino al 30 Agosto sulle spiagge italiane per diffondere il messaggio che l’educazione è lo strumento attraverso il quale migliorare il benessere personale e collettivo della nostra società. #EDUCATIONCAN


BIBLIOGRAFIA

- Quanti sono i poveri in Italia, Il Post, 2015
- Chi ha pagato davvero il prezzo della crisi, Internazionale, 2015
- Educazione e istruzione = sviluppo economico. Education can, 2015
- Carovana del Cuore 2015: parte l'11ª edizione della campagna di sensibilizzazione della Fondazione Paoletti, 2015