E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Congo: sparizioni forzate a Kinshasa, la denuncia di HRW
Congo: sparizioni forzate a Kinshasa, la denuncia di HRW

Kinshasa - L’organizzazione internazionale Human Rights Watch (HRW) denuncia una serie di accadimenti che preoccupano, in quanto costituiscono una pesante violazione dei diritti umani.

Nella terza maggiore area metropolitana di tutta l’Africa, dove la Fondazione Patrizio Paoletti si impegna da oltre 7 anni per tutelare il diritto all’istruzione di oltre 700 bambini, il rapporto di HRW suona come allarmante.

In un documento di 57 pagine intitolato “Uccisioni e sparizioni forzate a Kinshasa" la HRW afferma che a Kinshasa “la polizia nella Repubblica democratica del Congo ha ucciso almeno 51 giovani, mentre di altri 33 non si hanno più notizie, nel corso di una campagna anti-crimine che ha avuto inizio un anno fa. […] Agenti in divisa, spesso indossando maschere, catturano gli appartenenti a bande denominate kuluna. Secondo quanto denuncia HRW, la polizia spara e uccide anche coloro i quali sono disarmati, fuori delle loro case, nei mercati aperti in cui dormono o lavorano. Molti altri sono stati presi in luoghi sconosciuti e fatti sparire chissà dove.” Continua a leggere su repubblica.it

Lavorando quotidianamente per il benessere di centinaia di bambini congolesi e delle loro famiglie, ci auguriamo che il silenzio in cui avvengono questi episodi sia presto interrotto affinché Kinshasa, una città per troppo tempo tormentata dall’estrema povertà e dalle continue e laceranti tensioni sociali, diventi finalmente un luogo più sicuro in cui i bambini possano crescere e andare a scuola e gli adulti possano essere modello e promotori di un profondo cambiamento di paradigma.

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