E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Istat: 1 italiano su 4 rischia la povertà. Affrontiamo insieme l’emergenza con #1milionedipasti

Sempre più spesso, sempre più persone in Italia cadono vittime delle nuove povertà, colpite da una crisi economica senza precedenti. Cadono nella solitudine, nel freddo di lunghe notti senza un tetto, senza la possibilità di un pasto caldo e di una persona vicina.

I dati appena pubblicati dall’Istat1 ci dicono che la povertà è una verità con cui un gran numero di italiani è costretto a confrontarsi giorno per giorno.

- Più di 10 milioni di italiani vive in povertà relativa, il 16,6% della popolazione;
- Più di 6 milioni di italiani vive in povertà assoluta, il 9,9% della popolazione;
- Il 12,6% delle famiglie vive in condizione di povertà relativa;
- Il 7,9% delle famiglie è povero in termini assoluti;

Oltre 1 italiano su 4 oggi incontra forti difficoltà a garantirsi standard di vita decorosi, come un pasto quotidiano sufficientemente proteico, e domani non riuscirebbe a far fronte a una spesa imprevista. L'onda lunga della recessione economica, con la disoccupazione che rimane ai massimi storici (oltre il 12%) e le innumerevoli crisi delle piccole e medie imprese, continua a generare condizioni di vita difficili per le famiglie italiane2.



Il volto più preoccupante dell’impoverimento diffuso nel nostro Paese è quello dei nostri bambini, che stanno pagando ancora più cara la crisi economico-sociale. In un recente studio3 effettuato su 41 paesi fra quelli aderenti all'Ocse e quelli dell'Unione europea, l’Unicef ha evidenziato come oggi i “figli della recessione” siano 76 milioni (ben + 2,6 milioni dal 2008), bambini ai margini, che vivono in povertà nel cuore nelle città dei Paesi ricchi dell’occidente. 

 Ma come sta l'Italia? Addirittura al 33esimo posto (sempre su 41). Significa che 1 bambino su 3 vive in povertà nel nostro Paese. Dal 2012, la Fondazione Paoletti ha attivato “1 Milione di pasti”, un progetto unico in Italia che mette in sinergia il lavoro di alcune organizzazione no profit italiane e istituzioni e che in soli due anni ha aiutato 3.119 persone in stato di indigenza e in difficoltà economica in 6 città italiane, coinvolgendo 335 volontari nella distribuzione di 129.371 pasti nei centri d’accoglienza e con unità di strada.

Anche quest’anno i volontari e i counselor della Fondazione Paoletti saranno in prima linea per offrire assistenza alimentare e ascolto a chi ha perso il lavoro o vive in stato di povertà assoluta nelle città di Roma, Milano, Napoli, Catanzaro e Sassari. I progetti saranno attivi dalla fine di novembre.

Sostieni il progetto con una donazione on-line.

NOTE E BIBLIOGRAFIA:
1) Istat, Rapporto povertà 2014
2) Secondo la definizione adottata nell'ambito della strategia Europa 2020, derivante dalla combinazione del rischio di povertà, calcolato sui redditi 2012, della "grave deprivazione materiale" e della "bassa intensità di lavoro" e corrisponde alla quota di popolazione che sperimenta almeno una di quelle condizioni (fonte: Repubblica.it).
3) Unicef, Rapporto "Misurare la povertà tra i bambini e gli adolescenti"