E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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L’esercito dei calze corte
L’esercito dei calze corte

Li chiamano “l’esercito dei calze corte” i bambini di strada reclutati nelle favelas dai narcotrafficanti, figli illegittimi della povertà che popolano le strade di un Brasile profondo e violento di cui nessuno vorrebbe parlare.

Da gennaio 2013, la Fondazione Patrizio Paoletti si è impegnata per restituire diritti e futuro a questi bambini con un progetto che nei prossimi giorni compie un nuovo ed importante passo.

SOSTIENI IL PROGETTO, DONA ON-LINE!

A partire da domenica 6, e fino al 16 settembre, i nostri operatori saranno a Rio de Janeiro per realizzare un nuovo seminario di Pedagogia per il Terzo Millennio.

È la terza tappa di un percorso formativo rivolto a 100 tra educatori, psicologi, medici, insegnanti, genitori sociali e volontari che ogni giorno lavorano per accogliere, proteggere e reinserire nel tessuto sociale oltre 1.000 bambini e adolescenti di strada.

Il contesto

I nostri formatori partono alla volta del Brasile del post-mondiale, un Paese attualmente immerso in un rovente clima elettorale. I brasiliani, infatti, sceglieranno ad ottobre il loro nuovo presidente. Le pur sorprendenti notizie sui sondaggi, che danno in vantaggio Marina Silva, sfidante della presidente in carica Dilma Rousseff, non ci distraggono da quelle che continuano a raccontare il volto più oscuro del Brasile. Pochi giorni fa (2 settembre), i narcos hanno ucciso una bambina di soli nove anni nella sua casa di Recife. Cercavano il fratello tredicenne per un debito di 85 euro legato al traffico di droga, la grande ferita aperta di questo Paese.

I “meninos de rua” (bambini di strada) delle favelas, in cui la maggior parte delle famiglie vive senza acqua, servizi igienici, cibo ed elettricità, sono le più facili vittime della organizzazioni criminali. Molti vengono costretti a spacciare per sopravvivere e fanno uso di stupefacenti sin da piccolissimi, altri vengono iscritti nelle liste nere dai loro stessi carnefici, i signori della droga, e assassinati.

I bambini di strada sono circa 7 milioni oggi in Brasile, la mortalità infantile si attesta tra il 14,4% (World Bank, UNICEF) e il 15,7% (IBGE), le vittime dello sfruttamento del lavoro minorile sono circa 1,7 milioni (IPEA) e l’1% di questi ha un’età inferiore ai 9 anni (UNICEF), 250.000 bambine vengono costrette a prostituirsi ogni anno (UNICEF) ed, in generale, il 9% della popolazione vive nella povertà più estrema nelle favelas. La nuova classe dirigente del Paese dovrà assumersi la grande responsabilità di portare questi numeri al centro della sua azione politica e tutelare finalmente i diritti dell’infanzia.

Le giuste competenze per un intervento efficace

Fortunatamente questi bambini e ragazzi non sono soli. Ogni giorno centinaia di operatori scendono in strada al loro fianco per cambiare il loro destino, proteggendoli, ospitandoli in case d’accoglienza ben attrezzate e offrendo loro istruzione e formazione professionale, con l’obiettivo di reinserirli nella società.

Queste persone devono essere preparate, devono poter disporre di competenze pedagogiche specifiche, adatte ad intervenire efficacemente in contesti così difficili, in cui la loro stessa incolumità è messa a repentaglio. Ecco perché la Fondazione Patrizio Paoletti, attraverso il programma Scuole nel Mondo, ha attivato un progetto per la formazione pedagogica di circa 100 tra educatori, insegnanti, psicologi, medici, genitori sociali e volontari della ong “Casa do Menor”.

Vinci la partita insieme a noi!

In un anno e mezzo di azione abbiamo fatto già moltissimo per vincere la partita, ma possiamo fare ancora di più. Il tuo sostegno è fondamentale per la prosecuzione e l’ampliamento del nostro progetto a Rio de Janeiro. Ecco due semplici modi attraverso cui puoi aiutarci a restituire un futuro ai bambini di strada del Brasile:

- Fai una donazione on-line
- Dona con l’acquisto di un prodotto solidale