E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Imparare è un gioco da bambini. La scienza lo conferma, i primi tre anni di vita sono l’età dell’oro delle capacità d’apprendimento
Imparare è un gioco da bambini. La scienza lo conferma, i primi tre anni di vita sono l’età dell’oro delle capacità d’apprendimento

di CIRO SCATEGNI

Se considerassimo il percorso e i traguardi che è riuscito a raggiungere fino al compimento del terzo anno d’età, potremmo dire che da questo punto di vista il bambino è già un uomo. Infatti, paragonando le sue capacità fisiche e mentali in questa fascia d’età con quelle possedute da un adulto, si stima che all’adulto servirebbero circa sessanta anni per raggiungere le conquiste fatte dal bambino nel suo primo triennio di vita.

Già negli anni 50 Maria Montessori poneva queste tematiche all’attenzione del mondo della pedagogia. Oggi, grazie anche alle conferme degli studi neuroscientifici sull’apprendimento in età prescolare, sono più attuali che mai.

Numerosi studi sul cervello umano, non ultimo quello pubblicato dalla rivista Science dal titolo “Investire presto nell’Educazione”, hanno dimostrato come nei primi quattro anni di vita del cervello umano, le connessioni tra i neuroni raggiungono il loro picco numerico. Da quel punto in poi andranno sempre diminuendo, conservando solo le sinapsi più significative, cioè quelle che vengono utilizzate più frequentemente, attraverso un processo denominato “potatura”.

Tali scoperte hanno portato, in ambito neuroscientifico e psicopedagogico, a definire gli anni da 0 a 6 nella vita di un bambino “gli anni che durano sempre”. Questa formula evidenzia la capacità che hanno le esperienze affrontate nei primi anni di esistenza e di condizionare tutto il nostro percorso di vita. Un adulto, infatti, continua ad apprendere e crescere, ma con molta più fatica e non certamente con questi ritmi. Basti pensare che all’età di tre anni, nel cervello del bambino si contano ben 1000 trilioni di sinapsi, numero che rappresenta il doppio di quelle presenti in un cervello adulto.

È evidente che questa è un’età che non si può trascurare. Siamo nella fase decisiva della formazione del bambino, che in questa fase di vita ha quello che potremmo definire un cervello/spugna, capace di assorbire tutti gli stimoli esterni, dal tono della voce ai vocaboli di una lingua, dalla musica ai colori.

In questo senso, sono numerosi gli approcci pedagogici che cercano di sfruttare nel migliore dei modi le potenzialità della mente del bambino nel periodo di massima fertilità cerebrale. Uno di questi è il programma “Head Start”, che, puntando il focus sull’importanza della early education, mira ad incrementare le competenze dei piccoli statunitensi attraverso software creati ad hoc.

Tuttavia, anche nei metodi d’apprendimento precoce, l’aspetto fondamentale è tener sempre presente che ci si approccia a un bambino, che non possedendo la capacità di concentrazione ed attenzione di un adulto, necessita di diversi stimoli che lo sostengo nel percorso dello sviluppo e della crescita. Elementi indicati per tale scopo possono essere rappresentati dai colori, dalla musica, dalle immagini e dai suoni. Altro aspetto da tenere in grande considerazione è la sfera affettiva e relazionale che, se ben nutrita, rappresenta il vero stimolo per apprendere, quella base sicura che permette al bambino di esplorare il mondo.

Investire in queste straordinarie capacità del cervello umano nel suo primissimo periodo di vita, significa donare al bambino quel bagaglio cognitivo e affettivo che lo sosterrà in una prospettiva di Lifelong Learning e LifeWide Education. L’apprendimento, in tale visione, è una costante che accompagna l’individuo in tutti gli aspetti e durante tutto l’arco e della vita, un fattore indispensabile per vivere e crescere nel mondo sociale, affettivo e professionale.


BIBLIOGRAFIA
- Baumgartner E., L’osservazione del comportamento infantile, Carocci, 2004.
- Gopnik A., Meltzoff N., Kuhl P.K., Tuo figlio è un genio, Baldini & Castoldi, 2000.
- Montessori M., La mente del bambino, Garzanti Editore, Milano, 1952.
- Morin E., “Les sept savoirs nécessaires à l’éducation du futur”, 1999, trad. it. “I sette saperi necessari all’educazione del futuro”, Raffaello Cortina Editore, 2001.
- Paoletti P., Quando imparare è facile. Amare, vivere, crescere oggi., Infinito Edizioni, 2007.