E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Idee per il cambiamento: investire sull'infanzia, ripensare l'Europa. Tre appuntamenti da non perdere!
Idee per il cambiamento: investire sull'infanzia, ripensare l'Europa. Tre appuntamenti da non perdere!

Nell’Unione Europea, 1 bambino su 4 vive in condizioni di povertà, senza mezzi di sostentamento o in famiglie in cui nessun genitore lavora. Si tratta di 25 milioni di bambini, un numero che continua ad aumentare a causa della crisi economica. In Italia, come Fondazione Paoletti ha più volte sottolineato, la situazione è anche più allarmante: sono a rischio povertà il 32,3 % dei minori, quasi 1 su 3*.

Uno degli strumenti più importanti che abbiamo a disposizione per interrompere il ciclo della povertà e limare le disuguaglianze sociali, ridistribuendo opportunità di sviluppo e crescita, è il pieno coinvolgimento dei cittadini nelle scelte politiche che li riguardano. Questa relazione è lo strumento principale per condividere istanze, strumenti e valori orientati alla risoluzioni di tensioni sociali. Questa dialettica oggi vive una decisa battuta d'arresto. Non a caso l'Unione Europea ha dedicato il 2013 al tema della cittadinanza attiva.

Parlare di cittadini attivi, tuttavia, significa anche comprendere quali politiche educative siano più adeguate per promuovere la partecipazione nelle generazioni future. Molti punti di vista sono stati espressi a riguardo. L'esperienza maturata in campo psicopedagogico suggerisce di attivare percorsi di ascolto, piuttosto che inserire precocemente l'infanzia in contesti partecipativi adulti.

Per comprendere più in profondità il bisogno dell'infanzia dovranno essere proprio gli adulti a "farsi piccoli", cercando di incontrare il punto di vista dei bambini, sviluppando strumenti per ascoltarli, comprenderli e sostenerli. La nostra crisi nasce anche dalla necessità di aggiornare, attraverso nuove conoscenze, l'ambiente e la relazione educativa.

Per aprirci al loro punto di vista, dobbiamo lavorare sul nostro mondo interiore: riconnetterci ai valori che appartengono intimamente ad ognuno di noi, investire sulla nostra capacità empatica, allenare la nostra attenzione, recuperare la nostra naturale spinta verso l’ascolto dell’altro. Crediamo fermamente che quest’approccio ci aprirà la via per rispondere alle istanze contenute nell’ultimo documento programmatico adottato dalla Commissione Europea, intitolato “Investire nei bambini: rompere il circolo di svantaggio”.

Imparando ad ascoltare i bambini, saremo in grado di costruire città che incontrino concretamente le loro esigenze, saremo decisi ad investire in istruzione ed educazione per dare a tutti uguali opportunità, sapremo garantire l’accesso a servizi di qualità anche alle famiglie più povere, avvieremo politiche del lavoro che permettano ai genitori di crescere i loro figli in totale serenità.

Sono queste le nostre idee per il cambiamento, i punti attraverso cui l’Europa e i governi nazionali possono ricucire il nostro tessuto sociale.

Ad ottobre e novembre Fondazione Paoletti, che attraverso 13 anni di ricerca neuroscientifica e psicopedagogica si è specializzata nello sviluppo di tecnologie interiori applicate all’infanzia, avanzerà queste istanze presso le maggiori istituzioni e organizzazioni che operano in ambito europeo in tre appuntamenti internazionali:

  • The Unfolding Conference, Bruxelles 23-26 ottobre - Promossa da Learning for Well-being Consortium, Higher Institute for Family, Sciences Eurochild, IASWECE, ELIANT, Alliance for Childhood European Network Group, la conferenza mette in rete i contributi delle principali organizzazioni europee che operano per I diritti dell’infanzia sul tema: riconoscere le aspirazioni dei bambini per promuovere la piena espressione dei loro potenziali.
  • Human Inner Design, Bruxelles 6 novembre - La conferenza è organizzata da Fondazione Paoletti presso il Parlamento Europeo. Patrizio Paoletti e gli europarlamentari Silvia Costa e Patrizia Toia interverranno sul tema “Education and self-education, key tools for shaping a new role for European institutions and citizens”
  • Eurochild Conference, Milano 13-15 novembre - Fondazione Paoletti è nel comitato organizzativo della conferenza internazionale annuale della rete Eurochild: “Building an inclusive Europe – the contribution of children’s participation”


*fonte: Rapporto 'I diritti dell'infanzia e dell'adolescenza in Italia', Gruppo Crc