E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Italia, emergenza povertà: 18 milioni di italiani a rischio. Aiutaci a distribuire #1MILIONEDIPASTI

Da 1 su 4 a 1 su 3 in 5 anni di crisi: le persone a rischio povertà stanno aumentando ogni giorno in Italia. Secondo l’Eurostat, rappresentano oggi il 29,9% della popolazione italiana (erano il 25,3% nel 2008), una percentuale che fa dell’Italia il secondo Paese della zona euro in cui il rischio di povertà ed esclusione sociale è più alto (dopo la Grecia, 34,6%).

Essere a rischio povertà oggi significa essenzialmente rientrare almeno in una di queste tre condizioni*:
- vivere in una famiglia con un reddito disponibile inferiore alla soglia di povertà (che è posta al 60% del reddito medio disponibile nel Paese di riferimento, 19,4% in Italia)
- essere soggetto a forti mancanze materiali (non poter mangiare con regolarità carne e proteine, sostenere spese impreviste, riscaldare la casa, possedere una macchina)
- vivere in una famiglia con una bassa intensità di lavoro (cioè nella quale i membri fino a sessant'anni hanno lavorato meno del 20% dei mesi durante i quali teoricamente avrebbero potuto essere occupati, il 10,3% in Italia)

Per diventare poveri oggi basta pochissimo: una spesa imprevista, una malattia improvvisa. In più c’è la fatica a reinventarsi o addirittura, per i giovani, ad iniziare. I tassi di disoccupazione sono allarmanti, specialmente quelli che riguardano i giovani. Basti pensare che negli ultimi 3 anni è crollato di 1 milione il numero degli under 35 che lavorano e, nel secondo trimestre 2013, nella fascia tra i 25 e i 34 anni hanno lavorato solo 6 giovani su 10. Una fascia d’età tradizionalmente attiva per eccellenza che oggi, invece, ha un tasso di occupazione al 60,1%, contro il 70,1% del 2007 (65,9 nel 2010)**.

I nuovi poveri costretti a rivolgersi alle organizzazioni che si occupano del problema direttamente sul campo aumentano ogni giorno.



La Fondazione Paoletti affronta l’emergenza nuove povertà con il progetto “Un milione di pasti”, attraverso cui lo scorso inverno abbiamo fornito assistenza alimentare e sanitaria alle persone in stato di indigenza nelle città di Milano e Parma, attivando una sinergia con istituzioni e organizzazioni del terzo settore (Comune di Milano, Fondazione Progetto Arca, Medici Senza Frontiere, Milano in Azione, Associazione Pane e Vita) unica nel suo genere in Italia.

Quest’anno , grazie ai fondi raccolti con l'SMS SOLIDALE e attraverso la campagna di sensibilizzazione nazionale della Fondazione Paoletti Carovana del Cuore, il progetto affronterà l'emergenza povertà con la distribuzione di pasti caldi nelle città Milano, Roma, Napoli, Catanzaro e Sassari.

Cuore del progetto sono i nostri Counselor, professionisti nella relazione di aiuto che, attraverso colloqui individuali, aiutano le persone a ritrovare motivazione e speranza. Inoltre Fondazione Paoletti ha attivato una fitta rete di volontariato a supporto del progetto di distribuzione pasti. Il coinvolgimento e la conoscenza diretta del fenomeno ci aiuta a prendere contatto con questa emergenza e a sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti di chi in questo momento soffre.

PARTECIPA COME VOLONTARIO
  I  SOSTIENI 1MILIONE DI PASTI

 


* fonte: Repubblica
** fonte: La Stampa, rapporto Istat