E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Nelle favelas di Rio: 1.000 bambini, 6 comunità, 1 scuola, 100 educatori.
Nelle favelas di Rio: 1.000 bambini, 6 comunità, 1 scuola, 100 educatori.

Lavorare nella terra del crack: la testimonianza di Elena Perolfi, resp. prog. formativi PTM

I brasiliani la chiamano “cracolandia”, un appellativo quasi paradossale. E' un vero e proprio ghetto, una zona off limits in cui il narcotraffico miete migliaia di vittime tra bambini, bambine e adolescenti. Nati e cresciuti in territori estremamente poveri e violenti, migliaia di bambini vivono in strada tra furti, prostituzione e guerre tra bande. Stretti nella morsa dei trafficanti e della repressione sono obbligati a scappare in continuazione, di quartiere in quartiere, di vicolo in vicolo, considerati un “problema” senza soluzione.

La soluzione invece c’è. Sta nel lavoro degli educatori e operatori sociali e tutti gli uomini che non possono tacere e, rischiando la vita, ogni giorno salvano migliaia di bambini mettendo in campo conoscenze pedagogiche e risorse personali, coraggio e motivazione.

La sfida è grande, servono quindi più risorse e conoscenze. Fondazione Paoletti e Casa do Menor (ong locale) hanno dato vita ad un programma pilota triennale per formare gli operatori che lavorano e sceglieranno di lavorare con i meninos de rua.

Elena Perolfi, responsabile dei programmi formativi di Fondazione Paoletti, ha tenuto il primo seminario pedagogico della Fondazione a Nova Iguaçu. Vi hanno preso parte 100 operatori, che lavorano per strada, nelle scuole e all’interno delle principali comunità di accoglienza del territorio con oltre 1.000 bambini e adolescenti, assistendoli presso 6 comunità alloggio e una scuola.

Questa la sua testimonianza:

“La bellezza dello sguardo di questi bambini quando ritrovano la speranza non è desrivibile. Vivono per strada, senza vestiti per coprirsi, senza nessuno che li abbracci. Tutti quanti hanno al collo un piccolo barattolino. È pieno di crack. Quando il barattolino finisce, mani di adulti provvedono subito a rifornirli di una nuova dose.

Sono bambine, possono prostituirsi per 5 reais, che sono meno di due euro: esattamente il costo di una dose di crack. Sono bambini a cui viene dato in mano un kalashnikov. Ma lì a cracolandia sono soprattutto piccoli zombie, corpi che camminano senza essere animati da alcuna luce, da alcuna speranza. Bisogna attendere quei momenti, tra il superpotere e lo stordimento, momenti brevi dove può essere raggiunta la loro mente, il loro cuore, dove il contatto di un abbraccio può fare vivere loro la speranza di un’altra vita.

La cosa più bella sono questi eroi, questi angeli che offrono la loro vita, le loro notti, la tranquillità dei loro giorni, e scendono in strada per aiutare e proteggere questi bambini e ragazzi, restituendo loro l’infanzia. Sono spesso persone che a loro volta hanno visto morire i propri figli. Sono persone con un grande coraggio e una motivazione altissima, ma che spesso non hanno a disposizione strumenti educativi che facciano la differenza, soprattutto in un contesto così doloroso e difficile, così articolato e intricato, come le vie delle favelas.

Hanno bisogno di acquisire strumenti per scoprire ed impiegare al meglio le loro risorse personali e professionali, di imparare a gestire l’elevatissimo stress e le enormi difficoltà che continuamente emergono nell’aiuto di questi ragazzi.

Ecco perché noi siamo qui. Abbiamo voluto e reso concreto questo progetto insieme alla Casa do Menor per fornire a queste persone straordinarie strumenti educativi per affrontare con più efficacia l’enormità del lavoro educativo che svolgono tutti i giorni.

Gli strumenti della Pedagogia per il Terzo Millennio sono stati accolti con avidità, con passione, con determinazione. Utilizzati come un’enorme spinta verso una nuova speranza di poter essere efficaci ed incidere nel mondo.”

Elena Perolfi, consigliere d’amministrazione e responsabile dei programmi formativi della Fondazione Paoletti.

*fotografie di Kelly Duque

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