E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Ocse, stress idrico per l'Italia

 “Nonostante le notevoli carenze di dati sul prelievo idrico interno, l’Italia, con un prelievo pari a circa il 30% delle risorse idriche rinnovabili disponibili, può essere classificato come un Paese soggetto a stress idrico medio-alto”. Così il rapporto dell’Ocse sulle performance ambientali in Italia, presentato a Roma.

La qualità delle risorse idriche – si osserva nello studio – si è mantenuta stabile e la qualità delle acque dei fiumi è migliorata; la concentrazione di fosforo e nitrati nei principali fiumi italiani è diminuita in seguito a una riduzione dell’intensità della produzione agricola”. “Le medie nazionali nascondono però notevoli disparità tra le regioni e il Mezzogiorno ha fatto registrare performance inferiori al nord del Paese”.

Tra le conclusione dell’Ocse sulla gestione dell’acqua viene messo in evidenza che è “necessario e urgente che l’Italia si doti di una visione strategica per il settore idrico, definendo in che modo il governo possa assistere al meglio le autorità regionali e locali; sembra essenziale razionalizzare gli accordi istituzionali per la gestione dei bacini idrografici per migliorare efficacia ed efficienza”. Ed infine serve “proseguire con la riforma del settore anche per risolvere i gravi problemi legati all’insufficienza e all’obsolescenza delle infrastrutture”.

Fonte: Oggi24.it