E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Le parole del cambiamento: LINGUAGGIO. Andrea Moro a 21Minuti
Le parole del cambiamento: LINGUAGGIO. Andrea Moro a 21Minuti

Andrea Moro, linguista e neuroscienziato ospite di Patrizio Paoletti a 21minuti, ha spiegato come il linguaggio sia il fondamento dell’esistenza umana.

“Relazione è parola” questo è l’inciso con cui ha esordito Moro, che pian piano ha aperto la strada per il mondo del linguaggio agli ospiti di 21minuti. “È come se ci trovassimo di fronte a un cielo stellato dove le stelle sono le opinioni che nel corso degli anni si sono formate sul linguaggio. Istintivamente, non possiamo fare a meno di congiungere tra loro le stelle che più risaltano: se non siamo particolarmente esperti, o comunque condizionati, ognuno di noi si costruisce le proprie costellazioni, alcune ovvie altre più ardite, altre implausibili. Non tutte le costellazioni che disegniamo sono utili per tracciare una rotta. La bontà della scelta si può alla fine misurare solo con la risposta della realtà; anche per il linguaggio umano.

Il linguaggio, e dunque le sue regole, dipendono dal cervello. Nella scienza è l’ideologia che sblocca la ricerca. Proprio la ricerca neurologica sul linguaggio appare paradossale, ma oggi si è capaci di costruire macchine con cui parlare. La struttura del linguaggio è a maglia, si abbrevia inscatolando le parole fino ad arrivare al concetto di autosimilarità, valido per le frasi, che indica l’avvicinamento e l’assomigliarsi della grammatica alla matematica.

Ma allora è vero che le grammatiche variano in base alla conformazione fisica o dipendono dal modo in cui noi siamo fatti? La grammatica si amplia e l’uomo diventa nella sua individualità l’essere vivente che manipola strutture che portano all’infinito. La prima cosa da fare è concentrarsi sulla sintassi: il modo per rivelarne l’esistenza coincide con l’invenzione della grammatica. Quando apprendo, a cosa serve la sintassi? La situazione è simile alla visione dei colori. Per la nostra specie, la funzione della sintassi è facilitare l’apprendimento. Un bambino nasce con una specie di setaccio naturale, traccia una fetta delle grammatiche così come l’uomo traccia una fetta del colore.

Ci sono tante analogie tra il sistema immunitario e la sintassi, la relazione è stata analizzata da Niels Jerne quando iniziò a riferirsi al linguaggio come un ‘oggetto biologicamente determinato’. Insomma uno starnuto può essere simile a una frase”.

21 minuti   |   Patrizio Paoletti