E-learning

Il sapere è al tempo stesso l'esigenza e lo strumento essenziale dello sviluppo
La piattaforma e-learning di Fondazione Patrizio Paoletti è stata concepita e realizzata per sostenere e implementare i percorsi di lifelong learning che l'ente progetta e sviluppa in Italia e all'estero. Sulla piattaforma sono presenti contenuti ed esercizi fruibili in quattro differenti lingue per far fronte ad un utenza diversificata e diffusa, ad oggi, su quattro continenti. La piattaforma contiene un sapere pedagogico derivato dalle attività di ricerca (neuroscientifica, educativa, didattica e compilativa) che la fondazione promuove e persegue, i corsi sono seguiti da docenti e tutor specializzati. Sulla piattaforma si possono consultare materiali e testi specifici di Pedagogia per il Terzo Millennio, sistema pedagogico che opera per il miglioramento e lo sviluppo del potenziale di relazione tra gli individui.

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Siamo molto più di ciò che crediamo di essere. I "21 minuti" di Patrizio Paoletti
Siamo molto più di ciò che crediamo di essere. I "21 minuti" di Patrizio Paoletti

"Siamo sempre molto più di ciò che crediamo di essere, siamo ciò che possiamo divenire". Con poche parole Patrizio Paoletti, ispiratore della conference “21 minuti - I saperi dell'eccellenza”, è stato in grado di capovolgere l'idea, troppo spesso veicolata dai media, che la capacità di innovare i processi economici non sia all’appannaggio di tutti.

Dall'economia dipende la qualità dell'aria che respiriamo, l'istruzione che diamo ai nostri figli. L'ispirazione di ogni piccolo gesto quotidiano, la passione nel nostro lavoro, le nostre capacità personali possono innovare, migliorare, ripensare il mondo in cui viviamo e i processi economici che regolano la nostra società. 'L'economia siamo noi' è il messaggio chiaro che Patrizio Paoletti ha voluto lanciare dal palcoscenico del Teatro del Pavone di Perugia insieme ai 21 relatori d’eccellenza (economisti, ma anche artisti, filosofi e scienziati) che si sono avvicendati sul palco del teatro umbro. A “21 minuti” il concetto di economia ha scavalcato ogni sovrastruttura tecnicistica, per rimettere al centro le uniche due grandi matrici che muovono e rinnovano i processi economici: le risorse dell’uomo e la salubrità dell’ambiente in cui esso vive.

Siamo lieti di presentarvi un estratto dell'intervento di Patrizio Paoletti:

“Non esiste processo economico che non parta dalla relazione tra gli uomini e che non metta in gioco le loro migliori capacità. E dall’eccellenza, vista come un modello a tendere, da naturale propensione al miglioramento continuo di noi stessi e dell’ambiente che ci circonda deve ripartire la nostra visione di futuro. Questo è l’anno dell’economia, ma anche dell’arte, la forma più alta di creatività. Il dichiararsi con un segno, riflettere su noi stessi. Andare oltre ciò che la nostra mente oggi è in grado di produrre. L’importanza della scienza l’abbiamo vista ad Assisi, lo scorso anno, legata all’aspirazione mistica dell’uomo.

I razzi sui territori occupati di Gaza e su Israele, 30 guerre in atto in questo momento con 650 eserciti e milizie che minano la pace del mondo. E con essa la certezza del futuro. Sono i segni della dimensione dell’australopiteco che vive in noi. Come ha detto Rita Levi Montalcini, l’australopiteco ci ha permesso di scendere dagli alberi per cercare cibo e crescere, incontrando nuovi ambienti. Ma se non l’abbandoniamo, questo aspetto primordiale ci porterà all’estinzione. Ci sono tanti convegni sull’economia e quello che avviene fuori di noi. 21 minuti invece vuole capire come accadono le cose fuori di noi e come fare a cambiarle, indagando i nostri pensieri, le aspirazione più intime.

Nel linguaggio abbiamo parole che rappresentano l’assenza di tempo, come “infinito”. Per questo possiamo prefigurare il futuro. E’ più che immaginare, è associare le immagini del mondo ai passi di un percorso di realizzazione del successo. Posso quindi sono. Siamo capaci di sentire e questo ci spinge a volere e a essere responsabili delle nostre scelte. E’ una cosa sulla quale è necessario investire. La consapevolezza che il tempo non è infinito è il limite che ci fa abbattere i limiti.

Ventuno ospiti presentano a 21 minuti il lavoro della loro vita in modo da stimolare benessere per l’insieme. Il filo conduttore è il concetto di Inner Design Technology, inteso come modellamento di noi stessi, che ci permette di plasmarci dentro. Tutto ciò per essere capaci, migliori e per autodeterminarsi. L’Eccellenza, interpretata come modello a tendere, ci spingerà ad essere e a mostrarci forti. Siamo sempre molto più ciò che crediamo di essere, siamo ciò che possiamo divenire. Tutte le volte che siamo capaci di cogliere il rispetto, la coesistenza diventa l’imperativo irrinunciabile.

Siamo quello spazio che c’è tra la sollecitazione e la risposta, cioè la consapevolezza. Questa è la risposta evolutiva di cui abbiamo bisogno che deve poter essere rielaborata. Sul palco di 21minuti salgono uomini in grado di farci comprendere che bisogna interpretare l’idea di vita come un vincere. Dobbiamo resistere alla nostra pace violenta e arrenderci a quella parte di noi che ci vede capaci di gestirci."

Patrizio Paoletti   |   21 minuti